Petrolio in picchiata


Per il greggio sta per arrivare la quarta settimana consecutiva di ribasso, ieri il Brent ha perso quasi il 5%, un calo che lo ha spinto nell’area orso.

Alibaba crolla dopo aver annunciato la sospensione del piano di scorporo della divisione cloud.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve rialzo.

Leonardo fa cassa vendendo il 6,3% della controllata statunitense, l’operazione dovrebbe portarle 313 milioni di dollari, a cui si aggiungerebbero circa 47 milioni se le banche impegnate nell’operazione esercitassero l’opzione per acquistare altri 2,47 milioni di titoli


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All’indomani una seduta di Wall Street insignificante per quanto riguarda le variazioni dei principali indici azionari, le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, il future del Dax di Francoforte guadagna lo 0,3%. Ieri il benchmark del mercato azionario della Germania è salito dello 0,2%, il Ftse Mib di Milano ha invece chiuso con un ribasso dello 0,7%. Oggi ci sono parecchi interventi di membri del board della BCE, tra quello del presidente Christine Lagarde e del capo della Bundesbank, Jachim Nagel. Non ci sono dati macroeconomici di rilievo in arrivo, in Europa e neanche negli Stati Uniti, per cui, quella di oggi potrebbe essere una seduta di consolidamento o di arrotondamento della performance settimanale. Sulla base della chiusura di ieri, l’indice EuroStoxx50 sale dell’1,7%, il Dax del 2,8% e il Ftse Mib del 2,1%. Si avvia a chiudere in ribasso la settimana la borsa di Londra (-0,6%), penalizzata dalla folta presenza nel Ftse100 di società dell’energia e delle materie prime.

Ieri l’indice S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,1%. L’aumento superiore alle aspettative delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione ha rafforzato ieri la tesi di chi considera chiusa la fase della stretta monetaria, ma l’assenza di una reazione positiva da parte dei tech dice che forse, questo genere di indicazioni sulla traiettoria dell’inflazione, sono nei prezzi. Non hanno aiutato le anticipazioni sulla fine d’anno arrivate da Walmart e da Cisco, entrambe negative: i titoli dei due colossi del Dow Jones hanno perso l’8,1% e il 9,8%.

INFLAZIONE/INSTABILITA’

La strada per il ritorno all'obiettivo di inflazione del 2% è ancora lunga e “molto difficile”, afferma questa settimana Bert Flossbach, cofondatore della società finanziaria Flossbach von Storch, in una nota dedicata al conflitto di interesse nel quale devono stare le banche centrali. Da una parte la lotta all’inflazione, dall’altra il mantenimento della stabilità finanziaria. “Se da un lato un tasso di interesse reale negativo è fondamentale per la solvibilità dei Paesi fortemente indebitati, dall'altro le banche centrali devono aumentare i tassi di interesse al di sopra dell'inflazione per raffreddare l’economia”, si legge nel report.

La BCE ha di fronte a “una sfida enorme, resa ancora più difficile dall’elevato livello di debito dell’Italia". Non siamo già in una situazione di emergenza, in quanto la durata media residua dei titoli di Stato italiani è di circa sette anni e il tasso di rendimento medio si aggira attualmente intorno al 3%, “un valore ancora sostenibile”, secondo Flossbach. Se i tassi d'interesse rimangono invariati, “il rendimento medio dei titoli in circolazione sarà di circa il 4% tra cinque anni. Se il rapporto debito pubblico/PIL rimarrà invariato, la spesa per interessi salirà al 5,8% del PIL o a poco meno del 20% delle entrate del governo centrale, un grosso onere per le casse dello Stato italiano. La BCE deve quindi considerare anche i rischi per la solvibilità dei Paesi altamente indebitati che derivano dalla sua politica anti-inflazione”.

ASIA

La caduta del 10% di Alibaba zavorra stamattina la borsa di Hong Kong, l’indice Hang Seng perde il 2,1%, il bilancio settimanale resta positivo, +2,4%. Lo scorporo della divisione cloud, uno dei gioielli della corona di Alibaba, è stato ieri messo in stand by a seguito delle restrizioni alle esportazioni di chip verso la Cina introdotte dalla Casa Bianca. Salta per il momento, o si ridimensiona ancora di più riorganizzazione del gruppo in sei società operative autonome. In precedenza, era stato fermato il processo di quotazione di Freshipp, la divisione focalizzata sulla consegna di prodotti ortofrutticoli.

La borsa di Shanghai è in calo dello 0,5% all’indomani del gelido incontro tra i presidenti Joe Biden e Xi Jinping. L’indice Shanghai Composite si avvia a chiudere la settimana sulla parità.

Borsa di Tokyo +0,2%, +2,8% la settimana.

PETROLIO

Il greggio tipo Brent è poco mosso a 77,5 dollari il barile, dal -4,8% di ieri. La settimana sta per chiudersi con un calo del 9%, un movimento che spinge i prezzi in area orso. Bloomberg scrive che i dati sulle scorte degli Stati Uniti hanno innescato in automatico le vendite, amplificando così un movimento che altrimenti sarebbe stato più modesto nella sua portata. Si è quasi del tutto ridotto il premio a rischio per la guerra tra Israele e Hamas, in quanto i timori di un'espansione del conflitto

In grado di portare a un’interruzione delle forniture di petrolio non si è finora verificato. "Riteniamo che l'OPEC farà in modo che i prezzi del petrolio Brent finiscano nel 2024 in una fascia compresa tra gli 80 e i 100 dollari, garantendo un deficit moderato e facendo leva sul loro potere di prezzo", affermano gli analisti di Goldman Sachs Group.

TITOLI

Eni. La Nigeria sta ritirando le richieste di risarcimento civile per un totale di 1,1 miliardi di dollari nei confronti della società petrolifera, ha scritto Bloomberg News.

Anima Holding ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di Kairos Partners Sgr dalla controllante Kairos Investment Management, gruppo Julius Baer.

Generali. Stamattina la società presenta i dati del trimestre. Il Chief Transformation Officer Bruno Scaroni lascerà il gruppo a far data dal 31 dicembre 2023 per diventare il Ceo di Zurich Italia.

Leonardo. Sta riducendo la propria quota nella controllata statunitense Drs , mentre il nuovo AD Roberto Cingolani punta a far espandere il gruppo attraverso ruoli importanti all'interno di progetti di difesa europei.

Interpump. Ipg ha avviato un processo per la cessione di 1,8 milioni di azioni di Interpump assolvendo all'impegno preso il 6 dicembre scorso per ottenere l'esenzione dall'obbligo di promuovere un'Opa

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