Petrolio oltre cento dollari, le borse cadono

Decimo giorno di guerra, nessun spiraglio di composizione del conflitto. La nomina di Mojtaba Khamenei a terzo leader della Repubblica Islamica è stato annunciato stanotte dalla Tv di Stato iraniana.
Brent a 108 dollari, +15%. Stretto di Hormuz chiuso: Kuwait, Iraq ed Emirati Arabi hanno gli stoccaggi pieni e riducono la produzione di idrocarburi.
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Il blocco dello Street di Hormuz ha scatenato la più grave crisi energetica dagli anni settanta del secolo scorso, il petrolio indirizzato verso quota centoventi dollari il barile viene sentito dai mercati come un elemento in grado di destabilizzare il florido scenario macroeconomico sul quale si ragionava fino alla scorsa settimana.
PETROLIO
Il greggio tipo Brent tratta a 111 dollari il barile, +18%. I principali produttori mediorientali, tra cui il Kuwait, l’Iraq e gli Emirati Arabi Uniti hanno ridotto la produzione, lo Stretto di Hormuz è praticamente chiuso da giorni e gli Stati Uniti sembrano propensi ad andare avanti con le azioni militari. Stanotte il capo del Pentagono Pete Hegseth ha detto a Cbs che quel che abbiamo visto è solo l’inizio. Donald Trump ha invece affermato che i prezzi del petrolio oltre cento dollari è un piccolo “prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Usa e del mondo". Il Financial Times ha riferito che lunedì i ministri delle finanze del G7 discuteranno un possibile rilascio congiunto di petrolio dalle riserve, coordinato con l'Agenzia internazionale per l’energia.
La guerra in Medio Oriente non mostra segni di cedimento dopo gli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran più di una settimana fa, e le conseguenze stanno alimentando i timori di una crisi inflazionistica.
IRAN
La nomina di Mojtaba Khamenei a terzo leader della Repubblica Islamica è stato annunciato dalla Tv di Stato iraniana, citando una dichiarazione rilasciata pochi minuti prima dall'Assemblea degli Esperti. Il nuovo leader, 56 anni, è una figura di medio rango, ma influente e intransigente. È stato considerato il successore del padre, anche grazie al sostegno delle Guardie Rivoluzionarie e della carica paterna.
“Nel commemorare la memoria di queste guide divine e popolari, dichiara che, dopo un'attenta e approfondita revisione e avvalendosi della capacita' dell'Articolo 108 della Costituzione, in conformita' con il suo dovere religioso e la sua fede nel porsi al cospetto di Dio Onnipotente, nella sessione straordinaria odierna, l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei (che Dio lo preservi) e' nominato e presentato come terza guida del sacro sistema della Repubblica Islamica dell'Iran con il voto decisivo degli onorevoli rappresentanti dell'Assemblea degli Esperti", si legge nella dichiarazione pubblicata.
ULTIME DAI FRONTI DELLA GUERRA
L'Iran ha continuato gli attacchi, colpendo un impianto idrico in Bahrein, mentre Israele ha attaccato i depositi di carburante a Teheran e ha minacciato la rete elettrica della Repubblica Islamica. Gli attacchi nella notte di domenica sono avvenuti mentre gli Stati arabi del Golfo Persico continuavano a subire missili e droni provenienti dall'Iran, che ha dichiarato di avere la capacità di sostenere la guerra per mesi. La Mezzaluna Rossa ha avvertito del rischio di piogge acide tossiche a seguito degli attacchi israeliani.
Gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait, l'Arabia Saudita e il Bahrein hanno dichiarato di aver intercettato gli attacchi iraniani durante la notte.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -2,2%.
Euro sui minimi degli ultimi quattro mesi a 1,158 su dollaro. La valuta degli Stati Uniti si apprezza su tutte le controparti di riferimento. Tassi di rendimento delle obbligazioni europee sui massimi di medio periodo, con il Bund decennale stamattina al 2,85%. BTP a 3,61%.
MISURE CONTRO IL CARO CARBURANTE IN ITALIA
In vista del consiglio dei ministri di martedì i tecnici del Mef e del governo stano lavorando in queste ore su questi e altri dettagli per adattare, già in quella riunione, il decreto del 2023 sulle accise mobili alla nuova situazione verificatasi con la guerra all’Iran. Difficile dire ancora quindi di quanto le accise saranno effettivamente tagliate, con consumatori e associazioni di impresa che chiedono riduzioni immediate di 10-15 centesimi lamentando un'impennata dei prezzi continua e punte, per il gasolio servito, fino a 2,6 euro al litro in autostrada e fra 1,8 e 2 euro per la benzina.
Lo strumento delle accise mobili, che discende da un provvedimento dell'allora ministro Bersani del 2007, come ha ricordato il ministro dell'economia Giorgetti esiste già ed è pronto ma, rispetto alla legge di tre anni, deve essere modificato e definito in alcune sue parti. Di per sè, per raffreddare gli aumenti dei prezzi dei carburanti, il meccanismo è piuttosto semplice ma non automatico: in caso di crescita del prezzo del greggio stabile e sopra una certa percentuale e quindi, a cascata, del carburante, aumenta anche la base su cui si calcola l'Iva (al 22%) che finisce nelle casse pubbliche. Lo Stato può quindi rinunciare a quell'Iva aggiuntiva, non contabilizzata nelle previsioni di bilancio statale, utilizzandola per ridurre l'accisa, che è fissa ed è la terza parte (assieme al costo della materia prima) che costituisce il totale del prezzo alla pompa.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -2,5%.
GERMANIA
Lo strappo non è riuscito, e il Baden-Wuerttemberg resta, sia pure per un soffio, nelle mani dei Verdi, che lo governano da 15 anni. Una scottatura per Friedrich Merz, che avrebbe voluto inaugurare la serie delle 5 elezioni amministrative previste quest'anno, con un successo, mancato invece dal giovane candidato Manuel Hagen. Nell'altro campo, c’è la vittoria personale di Cem Oezdemir, il volto indiscusso dell'integrazione della comunità turca in Germania, che diventerà governatore.
ASIA PACIFICO
Nikkei di Tokyo -5%, lo yen si indebolisce rispetto al dollaro a 158,8. Vendite sulle obbligazioni governative, soprattutto su quelle di lunghissima durata. L’indice Kospi della borsa della Corea del Sud ha chiuso in ribasso del 6%. Borse cinesi: Hang Seng -1,7%, CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -1%. Borsa dell’India: indice BSE Sensex -2,3%.
CINA
La crescita dei prezzi al consumo ha registrato l’accelerazione più rapida degli ultimi tre anni e la deflazione industriale ha subito un nuovo rallentamento, dopo il rialzo dei mercati energetici e il boom della spesa delle famiglie durante le festività del Capodanno lunare, che quest'anno sono cadute più tardi del solito.
Secondo i dati diffusi lunedì dall'Ufficio nazionale di statistica, l'indice dei prezzi al consumo è salito più rapidamente di tutte le previsioni all'1,3% a febbraio rispetto all'anno precedente, dopo un aumento dello 0,2% a gennaio. La stima mediana degli economisti intervistati Statistiche. La stima mediana degli economisti intervistati da Bloomberg era dello 0,9%.
I prezzi alla produzione hanno ridotto il loro calo allo 0,9% rispetto all’anno precedente, il minimo dal luglio 2024, pur registrando un calo per il 41° mese consecutivo. L'IPC core, che esclude le voci volatili come alimentari ed energia, ha raggiunto l'1,8%, il livello più alto dal 2019.
TITOLI
Eni. Plenitude, la società di Eni attiva nelle rinnovabili e nella vendita di luce e gas, potrebbe avviarsi verso una maggiore autonomia, con l’ipotesi di un’uscita dal perimetro di consolidamento del gruppo. Secondo il Corriere della Sera, Eni avrebbe incaricato Mediobanca di studiare l’operazione, che potrebbe passare da un cambiamento nella governance tale da comportare la perdita del controllo, oppure da una riduzione della quota sotto il 50%.
Erg, presenterà il nuovo piano strategico il 12 marzo.
Banca Sistema. CF+ lancerà un'opa obbligatoria sul 29,3% di Banca Sistema che non possiede offrendo fino a 1,89 euro per azione, di cui 1,432 euro in contanti e fino a 0,458 euro in azioni Kruso Kapital. CF+ ha dichiarato di non puntare al delisting di Banca Sistema.
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