Petrolio sotto la lente nella prima seduta del 2021

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Oggi prima seduta mensile dell’Opec+ con le decisioni su eventuali nuovi tagli alla produzione in relazione all’andamento dell’economia mondiale. I futures sul petrolio sono in crescita, mentre i titoli petroliferi brillano a Piazza Affari. Eni e Snoc, compagnia di Stato dell’Emirato di Sharjah, hanno annunciano l’avvio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B nell’entroterra dell’Emirato.


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Oggi la riunione dell’Opec+

Il settore Oil & Gas europeo si mette in evidenza stamattina con un guadagno dell'1%, sostenuto dal rally del petrolio. Le quotazioni sono aumentate in linea con i mercati asiatici, alle 12 i future sul greggio Brent sono in crescita dell’1,5% a 52,5 dollari al barile, mentre il greggio WTI segna +0,95% toccando i 49 dollari al barile.

L’attenzione è dovuta: oggi i Paesi dell’Opec+ si riuniscono per stabilire la soglia produttiva di febbraio dopo la decisione di dicembre di allentare i tagli alla produzione proprio a partire da gennaio 2021. L’aumento previsto è di 500mila barili al giorno (bpd) con tagli portati a 7,2 milioni di bpd rispetto ai precedenti 7,7 milioni. Quello di oggi è il primo incontro mensile per concordare nuovi tagli in relazione all’economia, così come stabilito nell’ultima riunione.

Le indicazioni del cartello saranno fondamentali per capire quanto impattano le novità sulla diffusione del virus e sull’avvio della copertura vaccinale in termini di ripresa economica.  Le preoccupazioni sulla domanda di greggio restano infatti elevate anche nel primo semestre.

Il mercato si aspetta che l'OPEC e i produttori alleati decideranno di limitare la produzione ai livelli attuali nel mese di febbraio, poiché la pandemia da coronavirus mantiene elevate le preoccupazioni sull'andamento della domanda globale.

Brillano i petroliferi a Piazza Affari

Sulla Borsa di Milano, a fine mattinata, si distinguono i titoli del petrolio con Eni in rialzo dell’1,20% a 8,65 euro, Saipem in rally a +3,67% a 2,28 euro, mentre si stacca di poco Tenaris (+0,21% a 6,63 euro).

La ripresa fa sperare il settore, uno dei più colpiti dalla crisi del Coronavirus. Il petrolio ha chiuso il 2020 con una perdita intorno al 20% per le due tipologie. L’Euro Stoxx Oil & Gas è stato il peggior indice settoriale del 2020 (insieme a quello delle Banche) con una perdita del 25%.

Eni annuncia avvio della produzione dal campo di Mahani, nell’Emirato di Sharjah

Questa mattina, Eni e Snoc, compagnia di Stato dell’Emirato di Sharjah, hanno annunciano l’avvio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B nell’entroterra dell’Emirato. «Questo è il primo passo verso la piena valutazione della scoperta a gas e condensati di Mahani annunciata lo scorso gennaio che si stima contenga significativi volumi di risorse di gas e condensato associato», si legge in una nota. L’inizio della produzione è stato raggiunto in meno di 2 anni dalla firma del contratto petrolifero e entro un anno dalla dichiarazione di scoperta. Eni detiene il 50% di interesse partecipativo nella Concessione denominata Area B, dove Snoc è operatore con il 50%. Eni ha acquisito l’Area B in una gara competitiva a gennaio 2019.