Piaggio riapre la produzione dopo trimestrale in netto calo

Il gruppo ha annunciato la riapertura di tutta la sua produzione mentre nel corso dei primi tre mesi del 2020 ha visto un calo degli utili e dei ricavi
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Piaggio torna a produrre
La produzione negli stabilimenti di Piaggio torna a pieno ritmo. La notizia รจ stata diffusa dalla societร stessa in un comunicato diffuso oggi sul loro sito, dopo il blocco delle scorse settimane a causa delle lockdown deciso per contrastare l'espansione del Covid-19.
In particolare, nella giornata di oggi ha ripreso le attivitร produttive lo stabilimento indiano di Baramati, dopo che nel paese era stata decisa la fine del lockdown dei concessionari nel corso della scorsa settimana, con la riapertura di circa 190 dealer tra veicoli commerciali e due ruote, a cui si รจ aggiunto il riavvio delle attivitร commerciali indiane.
Gli stabilimenti italiani del gruppo Piaggio, aggiunge la nota, โsono stati riavviati lo scorso 4 maggio, mentre lo stabilimento vietnamita ha subito solo rallentamenti a causa dei fornitori, ma ha sempre continuato la produzioneโ
La trimestrale Piaggio
Il gruppo ha diffuso i dati relativi al suo primo trimestre 2020 nel corso della scorsa settimana, segnalando un calo degli utili e dei ricavi dovuti al lockdwon a partire dai primi di marzo.
Nel dettaglio, i ricavi sono calati del 10,1%, scendendo a 311,4 milioni di euro, mentre il margine lordo industriale ha visto un crollo del 15,2% rispetto a un anno prima, fermandosi a 88,1 milioni.
L'utile netto si รจ fermato a 3,1 milioni di euro, meno della metร dei 7,8 milioni relativi allo stesso periodo del 2019, mentre l'ebitda รจ risultato scendere del 18,5% (39,8 milioni) e l'ebit si รจ dimezzato (10 milioni di euro).
Aumentato l'indebitamento finanziario netto, salito a 548,6 milioni a fine marzo, mentre a fine marzo era di 429,7 milioni. L'incremento รจ causato dagli acquisti globali di materie prime e semilavorati decisi per garantire le produzioni durante i lockdown nelle diverse aree geografiche, in modo da neutralizzare le eventuali chiusure temporanee dei fornitori.
Per quanto riguarda il futuro, dalla societร avvertono che "allo stato attuale non รจ possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilitร gli eventuali impatti che potranno influenzare il settore di riferimento nel corso del 2020, tenuto peraltro conto che l'emergenza potrร avere un impatto importante anche sulle scelte di mobilitร dei singoli a fronte della riapertura delle cittร e dei luoghi di lavoro".
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