Pirelli, ricavi in aumento a doppia cifra e conferma dei target 2023


La società resta anche in attesa delle decisioni del governo sulla Golden Power e quindi sono state rinviate l’assemblea per il rinnovo del board e la presentazione del piano industriale al 2025.


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Pirelli inizia bene il 2023

Inizio d’anno complessivamente positivo per Pirelli, con ricavi e margini in crescita in crescita grazie ad un aumento dei prezzi di vendita che ha compensato il calo dei volumi e i maggiori costi delle materie prime.

Il primo trimestre di Pirelli risulta “leggermente migliore” del precedente, sottolineano da Equita Sim, che conferma la raccomandazione ‘buy’ sul titolo, con prezzo obiettivo di 5,8 euro, evidenziando anche la conferma dei target per il 2023.

Conti “solidi” secondo Goldman Sachs, con “un Ebit adjusted del 5% superiore al consenso grazie al mix di prodotto positivo”, quindi dalla banca confermano la raccomandazione ‘neutral’ e il target price a 4,9 euro su Pirelli.

A Piazza Affari, però, il titolo vira in leggero negativo dopo circa mezz’ora di scambi, toccando un minimo di 4,77 euro, quando la crescita iniziale (+1%) lo aveva spinto fino a 4,86 euro.

I numeri del trimestre

I ricavi di Pirelli nel primo trimestre sono arrivati a 1.699,7 milioni di euro, segnando una in crescita del +11,7% rispetto al primo trimestre 2022 (+12% la variazione organica escludendo l’effetto cambi pari a -0,3%).

Il Price/Mix è salito del 15,1% grazie ad aumenti di prezzo e miglioramento di mix, compensando l’impatto dello scenario esterno (materie prime, inflazione e cambi) insieme alle efficienze.

Rafforzato il posizionamento sull’High Value con una crescita sul Car ≥18’’ del +4,9% rispetto al +2,6% del mercato.

L’Ebit adjusted arriva a 248,1 milioni di euro, in crescita del +8,6% rispetto al primo trimestre 2022, con un margine Ebit adjusted al 14,6%.

In crescita l’utile netto, passando dai 109,8 milioni dei euro del primo trimestre 2022 agli attuali 115 milioni, con un flusso di cassa netto ante dividendi di -691,4 milioni di euro (-672,9 milioni nei primi tre mesi dello scorso anno)

Infine, la posizione finanziaria netta migliora a -3.244,0 milioni di euro da -3.580 milioni del 31 marzo 2022.

Confermati i target 2023

La società ha confermato gli obiettivi finanziari per quest’anno già resi noti al mercato lo scorso 22 febbraio.

Tra gli altri, Pirelli conferma l'obiettivo di deleverage con un rapporto posizione finanziaria netta/adjusted Ebitda pari a circa 1 volta a fine 2025.

“Per il resto d'esercizio 2023 il quadro di riferimento del mercato dei pneumatici si presenta ‘volatile’ con un settore car tire sostanzialmente stabile” ma con una maggiore resilienza dell'high value che presenterà un andamento opposto rispetto ai pneumatici standard”, dichiarava Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e ceo di Pirelli, parlando delle prospettive del mercato dei pneumatici nei prossimi mesi.

In particolare, i pneumatici ‘high value’ dovrebbero sovraperformare gli standard di 7 punti percentuali con un +5% circa atteso per i prodotti da 18 pollici in su e un -2% circa per gli standard.

Di seguito il dettaglio dei target 2023 di Pirelli.

La Golden Power

Il cda ha deciso di posticipare l’assemblea degli azionisti, da mettere in agenda entro il 31 luglio 2023, in considerazione dei tempi previsti per la conclusione del procedimento Golden Power, della trattazione degli argomenti all’ordine del giorno relativi al rinnovo del board, prorogando quello attualmente in carica,

Il tema della Golden Power riguarda il nuovo patto di sindacato tra ChemChina con i soci italiani di Pirelli e i cinesi hanno sottoposto al governo italiano il nuovo patto di sindacato relativo alla governance di Pirelli siglato a maggio 2022 e che dovrebbe entrare in vigore con la convocazione dell'assemblea degli azionisti che rinnoverà il consiglio di amministrazione.

L’attuale cda è stato informato dall’azionista China National Tire & Rubber che secondo le attuali stime “è prevedibile che il provvedimento conclusivo del procedimento golden power sia emesso in una data successiva allo scadere del termine per la presentazione delle liste per il prossimo rinnovo del cda”, per questo il board ha deciso di convocare il 29 giugno l’assemblea che dovrà approvare il bilancio 2022 e il relativo dividendo

Provera ha dichiarato agli analisti che si tratta di una procedura per la quale “è impossibile dire quale sarà il risultato”, che, secondo il manager, non conosceremo “prima di fine maggio-inizio giugno”.

“L'unica cosa che sappiamo è che ci sarà un ritardo”, proseguiva Tronchetti, in quanto “ci sono una serie di quesiti sollevati da altri Paesi, è una cosa normale in questo tipo di processi”.

I tempi più lunghi per la procedura Golden Power hanno portato il cda a rinviare l'assemblea per il rinnovo del board, che a questo punto dovrebbe svolgersi entro fine luglio, oltre che posticipare l’aggiornamento del piano industriale al 2025 entro la fine dell’anno invece che nel secondo trimestre come precedentemente comunicato.

“Non escludiamo che dall’esito di questo processo possano conseguire mosse dell’azionista di maggioranza Sinochem”, concludono da Equita Sim.


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