Plug Power: perché è il titolo preferito dall’analista superstar


Grazie all’eccellenza tecnologica e agli aiuti pubblici in Usa e in Europa, la società dell’idrogeno green ha possibilità di crescita fortissima. Lo dice Amit Dayal, analista di H.C. Wainwright, quotato al 24esimo posto fra gli 8.000 analisti di Wall Street.


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Cinque titoli per affrontare le turbolenze.

Cinque titoli americani per sopravvivere come investitori in un momento di grande turbolenza. Li propone il sito Cnbc  sulla base delle raccomandazioni di quelli che ritiene i migliori analisti di Wall Street. Matt Elkott, analista di Cowen, suggerisce Caterpillar. Mark Delaney di Goldman Sachs, indica National Instruments, la società che sviluppa sistemi di misurazione e di test. Per Brian White, analista di Monness Crespi Hardt, il titolo da comprare è Salesforce, la società che realizza il più famoso software per il CRM (customer relationship management). Un altro analista di Goldman Sachs, Kash Rangan, punta su Adobe, nonostante i recenti risultati deludenti.

Plug Power, leader mondiale nei sistemi a idrogeno.

Infine c’è Amit Dayal, una specie di superstar di Wall Street, un esperto che il sito Tip Ranks colloca al 24esimo posto fra i 7.962 analisti americani di cui registra costantemente raccomandazioni, target price e tasso di successo. Di origini indiane, Dayal ha 58 anni e lavora a New York  alla H.C. Wainwright, una delle più antiche banche d’affari degli Stati Uniti. Il titolo da lui raccomandato è Plug Power, società americana che sviluppa sistemi di celle a combustibile per alimentare con idrogeno motori elettrici, attività in cui oggi è leader mondiale. I suoi sistemi sono montati soprattutto su carrelli elevatori, con grossi vantaggi in termini di velocità di ricarica e di capacità del mezzo di lavorare in modo continuativo senza cali di potenza.

In calo dopo un rialzo forsennato.

Dayal ribadisce la sua raccomandazione dopo che Plug Power la settimana scorsa ha perso il 18% a conclusione di un periodo di fortissimo rialzo. Da metà maggio al 12 settembre le quotazioni di Plug Power hanno galoppato salendo del 122% e arrivando a un massimo di 30 dollari. Oggi il titolo vale 22,63 dollari, che corrisponde a una capitalizzazione di 13,1 miliardi di dollari. Il 20 settembre Dayal ha confermato la raccomandazione Buy con un target price di 78 dollari, praticamente il doppio della media dei target price dei 28 analisti che coprono il titolo (37 dollari). Di questi, 20 raccomandano di comprare le azioni (Buy o Outperform)  e otto consigliano comunque di tenerle in portafoglio (Hold).

Dopo l’accordo con Amazon, altri negoziati in corso.

Al centro del ragionamento di Dayal a favore di Plug Power ci sono due elementi: l'eccellenza tecnologica della società in tutta la catena dell’idrogeno, dalla produzione (elettrolizzatori) all’utilizzo (celle a combustibile), e gli imponenti aiuti pubblici varati negli Stati Uniti e in Europa a  favore dell’idrogeno.  Plug Power è uno dei principali beneficiari dell’Inflation Reduction Act, approvato un mese fa dal Congresso americano, che stabilisce un credito fiscale di 3 dollari per ogni kg di idrogeno verde prodotto (idrogeno prodotto con energia pulita).

Attirate dall’incentivo, molte società – afferma l’analista di H.C. Wainwright – stanno negoziando nuove iniziative con Plug Power nella scia dell’accordo recentemente firmato con Amazon che utilizzerà furgoni a idrogeno.

Per Plug Power break even a fine 2024.

Con il sostegno della nuova legge, Plug Power dovrebbe riuscire a sviluppare la sua rete di produzione di idrogeno verde fino a 70 tonnellate al giorno entro la fine del 2022, a 500 tonnellate al giorno in Nord America entro il 2025 e a 1.000 tonnellate a livello globale entro il 2028. Questa è la previsione di Dayal.

La crescita di dimensioni permetterà all’azienda di sviluppare economie di scala e assorbire i primi costi degli investimenti iniziali, migliorando la performance finanziaria. Gli analisti si aspettano che la società chiuda il 2022 con un balzo dei ricavi dell’80% a 918 milioni di dollari, con una perdita di 543 milioni. Il consensus stima che la società arriverà a break-even a fine 2024, quando i ricavi avranno raggiunto i 2,1 miliardi di dollari.

Accordi in Europa con la francese Lhyfe.

Dice Dayal: “L'azienda dovrebbe essere in grado di far crescere i suoi margini lordi dai livelli negativi di oggi al 15,7% nel 2023 e successivamente raggiungere circa il 35% entro il 2030, grazie al continuo aumento dei ricavi".

Pochi giorni fa Plug Power e la francese Lhyfe hanno annunciato l’avvio della produzione di idrogeno verde nel primo impianto collocate off-shore, su una piattaforma galleggiante al largo di Saint-Nazaire. L’elettrolizzatore fornito da Plug Power è alimentato dall’energia prodotta da pale eoliche off-shore.

L’accordo con Lhyfe prevede inoltre la fornitura di 10 elettrolizzatori da 5 MW l’uno , primo passo di una più vasta alleanza fra le due aziende che mirano a installare  congiuntamente impianti per idrogeno verde in Europa per una capacità complessiva di 300 MW. La Commissione europea ha recentemente stanziato 5,2 miliardi di euro di fondi pubblici a favore di progetti per lo sviluppo dell’idrogeno.


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I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: NASDAQ:PLUG
Isin: US72919P2020
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