Potere di determinazione dei prezzi? Un lusso

I marchi di fascia alta con potere di determinazione dei prezzi e una clientela fidelizzata saranno quelli che registreranno le migliori performance in un contesto inflazionistico.
A cura di Swetha Ramachandran, Investment Manager presso GAM Investments
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La forza di un marchio fa la differenza
Con lโinflazione che torna a salire, il settore del lusso tenta di trasferire le crescenti pressioni inflazionistiche sui prezzi al fine di contenere le pressioni sui margini.
Secondo Charles Bergh, AD di Levi Strauss, nel 2011 la societร non aveva il potere di determinazione dei prezzi, ma โoggi la situazione รจ assai diversa poichรฉ negli ultimi 12 mesi abbiamo potuto fissare il prezzo, e continueremo su questa stradaโ. Della stessa idea Benedetto Vigna, AD di Ferrari, un marchio di alta gamma per cui "i clienti sono disposti a pagare per essere messi in lista dโattesa, e a pagare di piรน".
Sono molte le societร del lusso fiduciose di poter mantenere il potere di determinazione dei prezzi grazie alla domanda solida per i loro marchi.
Ma come dimostrare il potere di determinazione dei prezzi? Come sottolinea Swetha Ramachandran di GAM Investments, โa livello quantitativo valutiamo il margine lordo e la sua stabilitร โ, parametri in cui il settore del lusso si posiziona bene. โIl margine lordo stimato per la maggior parte delle societร del settore รจ in linea con la media storica, nonostante lโinflazione da costi sia piรน alta rispetto agli ultimi tre anniโ, spiega lโesperta, secondo cui questo conferma la capacitร dei marchi solidi di trasferire le pressioni inflazionistiche sui prezzi.
Gli investitori dovranno tenere sempre piรน conto del ritorno dellโinflazione, e secondo GAM il potere di determinazione dei prezzi per il settore dei beni di lusso potrebbe rappresentare una buona copertura contro lโinflazione, come ha dimostrato nel tempo.
Se รจ vero che โi clienti oggi sono maggiormente disposti ad accettare un aumento del prezzo - scrive Federica Levato, unโesperta del settore che lavora con Bain" perchรฉ a contare รจ la โrilevanza del prezzoโ ovvero il valore percepito di un oggetto, "i marchi dovranno presentare unโofferta credibile con diversi livelli di prezzo per aumentare la loro rilevanza presso diverse tipologie di clienti, restando perรฒ fedeli al loro DNA e al loro posizionamento.โ
Fiorisce il mercato dellโusato
Sul potere di determinazione dei prezzi del settore incide anche il mercato dellโusato, sempre piรน popolare tra i consumatori piรน giovani e attenti alla sostenibilitร .
Ad esempio, Rebag, una piattaforma di compravendita di beni di lusso, due anni fa ha lanciato lโindice โClairโ (Comprehensive Luxury Appraisal Index for Resale) che conferma come Hermรจs, Chanel e Louis Vuitton nel 2021 sono stati i tre marchi principali come valore del brand nonostante la pandemia globale, e tale successo รจ attribuibile principalmente al controllo che hanno su scorte e prezzi.
Van Cleef & Arpels, Rolex e Cartier la fanno da padroni nella categoria orologi e gioielli, dove gli articoli di Van Cleef mantengono mediamente il 95% del valore di vendita al dettaglio, e a seguire ci sono Rolex con lโ82% e Cartier con il 74%.
Le implicazioni per i marchi del lusso e di alta gamma
Certamente โnon tutte le societร beneficeranno nello stesso modo del potere di determinazione dei prezzi, in particolare sullโonda dellโiperpolarizzazione dei gusti della clientela che persiste dallo scoppio della pandemiaโ, spiega Ramachandran, che sottolinea come per i marchi di maggiore successo, gli aumenti dei prezzi in un contesto caratterizzato da una domanda poco elastica, abbinati al rialzo dellโinflazione, potrebbero essere un fattore trainante per lโespansione dei margini, considerato che il settore ottiene mediamente margini di almeno il 25-30%.
Gli investitori sono alla ricerca di marchi con un forte potere di determinazione dei prezzi che in questo momento non si riflette nelle valutazioni. Hermรจs e Ferrari per esempio presentano valutazioni oltre le medie che, secondo gli esperti di GAM, riflettono non solo una relativa scarsitร dellโofferta ma anche un forte potere di determinazione dei prezzi (che รจ anchโesso in funzione della scarsitร ).
Marchi con unโofferta ampia come Cartier (di proprietร di Richemont), Leviโs e LโOrรฉal stanno sviluppando il loro mix di prodotti per sfruttare il potere di determinazione dei prezzi che in passato era prerogativa dei marchi di moda e pelletteria.
In un contesto inflazionistico, โcrediamo che le societร del lusso in grado di trasferire gli aumenti dei prezzi a una clientela fidelizzata saranno quelle che registreranno le migliori performanceโ, conclude lโinvestment manager di GAM.
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