Powell indagato, Wall Street si preoccupa, l'oro sale

12/01/2026 07:30
Powell indagato, Wall Street si preoccupa, l'oro sale

Il governatore della banca centrale ha diffuso stanotte una presa di posizione video “Questa azione senza precedenti dovrebbe essere vista nel contesto più ampio delle minacce e delle continue pressioni esercitate dall'amministrazione" di Donald Trump”..

Secondo gli strategist di Bloomberg, lo scontro tra la Casa Bianca e la Fed indebolisce il dollaro e potrebbe rafforzare le borse di Europa e Asia Pacifico.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


La settimana inizia con la notizia dell’inchiesta del Dipartimento di Giustizia su Jerome Powell: stanotte i future di Wall Street hanno girato al ribasso al momento dell’uscita dell’indiscrezione del New York Times. Poco dopo è uscita la nota video del governatore. Il dollar index è arrivato a perdere lo 0,3%, anche se nel corso della notte il ribasso si è ridimensionato.

POWELL NON CI STA

“Nutro profondo rispetto per lo stato di diritto e per il principio di responsabilità nella nostra democrazia. Nessuno, e certamente non il presidente della Federal Reserve, è al di sopra della legge. Ma questa azione senza precedenti dovrebbe essere vista nel contesto più ampio delle minacce e delle continue pressioni esercitate dall'amministrazione" di Donald Trump. Così Jerome Powell commenta in una nota l'apertura di un'indagine del dipartimento di Giustizia a suo carico. "Questa nuova minaccia è solo un pretesto", ha aggiunto il presidente della Fed.

VIA DAL DOLLARO E DA WALL STREET

Secondo Garfield Reynolds, uno strategist di mercato di Bloomberg, il dollaro statunitense e le azioni rischiano di essere penalizzati in quanto l'indagine su Powell potrebbe minare la credibilità della banca centrale. “La narrativa della de-dollarizzazione acquisirà forza, con segnali già evidenti lunedì che le valute svizzera e cinese ne stanno beneficiando. Questa dinamica significa anche che la serie di cambiamenti politici repentini annunciati dal presidente aumenterà l'interesse degli investitori azionari per alternative alle azioni statunitensi, una narrativa che ha contribuito a stimolare i rialzi dei mercati asiatici come Corea e Taiwan, nonché delle azioni europee.

ASIA PACIFICO

L’indice Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,8% grazie alla spinta dei tech. CSI 300 dei listini di Shanghai Shezhen +0,5%. Taiex di Taiwan +0,9%. La borsa e il mercato finanziario del Giappone sono chiusi. La premier giapponese Sanae Takaichi sta valutando lo scioglimento della Camera bassa in concomitanza con l'apertura della sessione ordinaria della Dieta, prevista per il 23 gennaio, con l'obiettivo di indire elezioni anticipate entro febbraio.

L’indice S&pASX200 di Sidney ha chiuso in rialzo dello 0,5%. Azionario dell’India. Indice BSE Sensex in calo dello 0,4%, verso la quinta seduta consecutiva di ribasso. I deflussi esteri hanno già superato gli 800 milioni di dollari da inizio anno. Bloomberg avverte che l’aumento della volatilità è il preludio di un altro anno in cui l'indice Nifty resterà indietro rispetto all'Asia settentrionale a causa dei fattori di stress geopolitico e degli utili stagnanti.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire intorno alla parità: future del Dax di Francoforte invariato.

GROENLANDIA

Gli alleati europei, secondo fonti di Downing Street citate dal Telegraph, valutano un possibile dispiegamento di truppe sul territorio autonomo della Danimarca. Un orientamento che l'Alleanza atlantica ha iniziato a tradurre sul campo dando il via a nuove esercitazioni e ribadendo, per bocca del comandate supremo Alexus Grynkewich, la volontà di rafforzare la presenza militare nell'estremo nord. Londra ha iniziato a muovere le pedine aprendo canali preliminari con Berlino e Parigi su un piano che - ancora in fase embrionale - contemplerebbe lo schieramento di soldati, unità navali e assetti aerei sull’isola.

FRANCIA

Il titolo governativo francese a dieci anni, l’OAT, ha chiuso venerdì a 3,52% di tasso di rendimento, tre punti base in più dell’omologo italiano.

Il ministro del Bilancio francese ha avvertito che l’adozione della legge finanziaria per il 2026 rischia di essere rinviata a dopo le elezioni comunali di marzo se i legislatori dovessero far cadere il governo con un voto di sfiducia la prossima settimana.

"Se il governo cadrà, posso dirvi con certezza che non ci sarà alcuna possibilità di avere un bilancio prima delle elezioni comunali", ha dichiarato Amélie de Montchalin domenica in un'intervista al canale televisivo France 3.

Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo che un altro ministro ha affermato che il presidente Emmanuel Macron scioglierà l'Assemblea nazionale e indicherà elezioni anticipate se gli oppositori otterranno un voto di sfiducia contro il suo governo.

Mentre i legislatori francesi continuano a negoziare il bilancio 2026, ormai in ritardo, il partito di estrema destra Rassemblement National e quello di sinistra France Insoumise hanno chiesto venerdì un voto di fiducia parlamentare sull'accordo commerciale Mercosur dell'Unione Europea con l'America Latina, al quale si oppongono.

Il petrolio è poco mosso, WTI a 59,2 dollari il barile. Oro sui massimi della storia a 4.565 dollari l’oncia.

IRAN

A quasi venti giorni dall’inizio delle proteste, la repressione si trasforma in un bagno di sangue con centinaia di morti, 2000 denuncia la fondazione della Nobel Mohammadi, corpi ammassati negli ospedali, e migliaia persone arrestate. Donald Trump sostiene la protesta contro il regime e valuta di intervenire. "Qualsiasi attacco statunitense porterà l'Iran a reagire contro Israele e le basi militari americane nella regione, che saranno obiettivi legittimi", ha avvertito il presidente del Parlamento Mohammad Baqer Qalibaf, legando la crisi interna a una nuova destabilizzazione della regione.

La protesta continua a crescere. Le persone arrestate sarebbero oltre 10.600. Molti manifestanti chiedono a gran voce il ritorno del figlio dell'ultimo scià, Reza Pahlavi che, dal suo esilio forzato negli Usa, continua a spingere i cittadini a non abbandonare le strade, dichiarando di essere pronto a tornare in Iran "appena possibile" per guidare una transizione politica e consentire elezioni libere e trasparenti.

SETTIMANA

I prossimi giorni saranno particolarmente ricchi di appuntamenti macroeconomici negli Stati Uniti, con l’attenzione degli investitori concentrata soprattutto sul dato dell’inflazione di dicembre, in uscita domani. Le attese sono per una conferma del livello precedente, ma non si esclude una possibile revisione al rialzo. “La lettura precedente – spiegano gli strategist di Mps Corporate & Investment Banking – risentiva ancora delle difficoltà legate allo shutdown, un fattore che potrebbe aver sottostimato la dinamica dei prezzi”.

Sotto osservazione anche i prezzi alla produzione, attesi mercoledì e rilevanti in quanto input chiave per il calcolo del PCE, la misura d’inflazione preferita dalla Federal Reserve. Nella stessa giornata verranno pubblicati anche i dati sulle vendite al dettaglio, fondamentali per valutare la tenuta dei consumi nel mese del Black Friday. “Si tratta di un passaggio cruciale per capire la solidità della domanda interna americana”, sottolinea il team.

In Germania, è attesa la pubblicazione del PIL 2025. Secondo le stime Bloomberg, l’economia tedesca dovrebbe registrare una crescita marginale dello 0,2%, dopo la contrazione dello 0,5% del 2024. “Un rimbalzo modesto, ma significativo dopo un anno complesso”, osservano gli analisti di Mps CIB.

In Asia, l’attenzione sarà rivolta alla Cina, con i dati sulla bilancia commerciale in uscita mercoledì. Le attese indicano un ulteriore ampliamento del surplus, confermando la resilienza del commercio estero del Paese.

Infine, prende ufficialmente il via la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti. I principali istituti bancari apriranno le danze con i risultati dell’ultimo trimestre del 2025, seguiti dai conti di TSMC, colosso taiwanese dei semiconduttori. “Il mercato guarderà con particolare attenzione alla guidance sugli investimenti», conclude il team di Mps Corporate & Investment Banking, «soprattutto ai piani di capex per il 2026”.

TITOLI

Banca Monte Paschi. La premier Giorgia Meloni non ha escluso che il Tesoro possa cedere le quote residue nell'istituto senese, ma non c'è alcuna fretta.

Unicredit detiene strumenti finanziari per una ulteriore quota del 2,27% del capitale di Alpha Bank che, in caso di conversione, porterebbe la partecipazione complessiva nell'istituto greco al 32,1% circa.

Stellantis. La dimensione e la natura di eventuali futuri investimenti in Europa da parte della casa automobilistica dipenderanno dalle decisioni sulla regolamentazione Ue del settore auto. Lo ha detto Emanuele Cappellano, responsabile di Stellantis per l'Europa, esprimendo qualche preoccupazione per il "disallineamento" tra la normativa europea, le esigenze dei costruttori e la domanda dei consumatori.

Banco BPM. La BCE si appresta a dare il suo via libera, con raccomandazioni, a un aumento della quota, di poco sopra il 20%, che Credit Agricole detiene in Banco BPM, vari media scrivono nel fine settimana. La crescita del gruppo francese in Piazza Meda potrebbe avvenire in due fasi, prima al 24.9% e poi al 29.9%, entrambi in tempo per l'assemblea di aprile che dovrà approvare il bilancio 2025 e il nuovo board, scrive il Corriere della Sera domenica.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in sterline al 12,5%

Zero coupon a tasso fisso cumulativo, richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it