Premi fino al 18,40% annuale con il certificate sul settore viaggi e turismo

Comunicazione Pubblicitaria Certificati

Il settore viaggi e turismo è passato attraverso la tempesta perfetta: covid, caro greggio, tensioni geopolitiche. Trovare il timing giusto per investire è una chimera ma una buona strategia con premi elevati e una protezione profonda possono fare la differenza.

Il certificate di Vontobel con Isin DE000VM5FGQ9 su Air France-KLM, Airbnb e TUI stacca premi trimestrali con memoria del 4,6% (18,40% annuo) se nessuno dei sottostanti sarà crollato alle date di valutazione del 40% dal livello iniziale.

Cedole con effetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati. Possibilità di rimborso anticipato dopo 9 mesi. A scadenza, protezione del capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal livello iniziale. Durata due anni. Il certificate quota appena sotto la pari.


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Un vecchio detto di Borsa recita, time is everything. Il tempismo è tutto. Se pensiamo al settore viaggi e turismo, negli ultimi anni, non vi è mai stato un buon momento per investire e puntare su un ritorno del comparto ai livelli pre covid.

Il settore, infatti, è passato attraverso la tempesta perfetta. Prima il covid, poi le tensioni geopolitiche con la guerra in Ucraina e ora quella in Medio Oriente, mentre il prezzo del greggio volava e gli aumenti di capitale sostenuti dai governi hanno depresso ulteriormente le quotazioni. Qualcosa sta cambiando, il petrolio ritraccia, gli aumenti di capitale e la conversione dei bond sono finiti, mentre la voglia di viaggiare è molto forte con una domanda in crescita sostenuta dai Paesi emergenti. La variabile più imprevedibile rimane quella geopolitica, ma qualcosa sembra muoversi anche su questo fronte.

La settimana scorsa, i presidenti delle due superpotenze, Xi Jinping e Joe Biden si sono incontrati, non succedeva da mesi. L’opinione pubblica sia negli Stati Uniti che in Europa è spaccata sulla guerra in Medio Oriente. Tanto che qualche osservatore è convinto che Biden potrebbe giocarsi la rielezione. E gli Usa stanno cambiando i toni del loro sostegno a Israele e, forse, alla stessa Ucraina, dove i due fronti appaiono stanchi.

Il re di Giordania Abdullah andrà in visita al Cairo per tenere un colloquio con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi su come porre fine "all'aggressione di Israele contro i palestinesi". Il primo ministro indiano Narendra Modi ha detto che è necessario garantire che il conflitto tra Israele e Hamas a Gaza non si trasformi in una guerra regionale. Modi ha parlato all'apertura di un vertice virtuale del G20, di cui l'India detiene la presidenza.

Ora, tornando ai mercati, entrare nel momento perfetto ovvero investire sui minimi per vendere sui massimi rimane una chimera, ma il comparto viaggi, che ha dato qualche segnale di ripresa, ha ancora molto spazio da percorrere per riportarsi a un livello di normalità, ovvero alla situazione pre Covid.

Una soluzione per trarre vantaggio da questa situazione giocando un po’ sul timing un po’ sulla strategia, esiste ed è interessante. E’ il certificate sul settore viaggi appena emesso da Vontobel, oggi quota sotto la pari a 990 euro, paga cedole molto elevate il 18,4% e protegge l’investitore in caso di ulteriori scossoni del comparto con una barriera al 60%.

Soluzione di investimento

Il certificate di Vontobel con Isin DE000VM5FGQ9 su Air France-KLM, Airbnb e Tui stacca premi trimestrali con memoria del 4,6% (18,40% annuo) se nessuno dei sottostanti sarà crollato alle date di valutazione del 40% dal livello iniziale. Le cedole godono dell’effetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati.

Il certificate offre la possibilità di rimborso anticipato dopo 9 mesi, con tutti i sottostanti sopra il livello iniziale. La scadenza naturale del prodotto è di due anni e la barriera protegge il capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal livello iniziale.

Di seguito una tabella che mostra i livelli di riferimento del certificato e la performance dei tre titoli in data 20 novembre 2023.

Il certificate passa di mano a 990 euro e vede un sottostante sopra il livello iniziale, Tui, Airbnb praticamente invariata mentre Air France-KLM arretra del 3,7%. La distanza dalla barriera rimane profonda.

Cedole con effetto memoria

I premi del certificate godono dell’effetto memoria. Questo vuole dire che se a una certa data di osservazione uno o più sottostanti risultano sotto la barriera, il premio non viene pagato, ma non è perso. Il premio non staccato viene accantonato e sarà distribuito alla prima scadenza successiva in cui tutti e tre i sottostanti saranno sopra la barriera (o allo stesso livello).

Rimborso anticipato

Il certificate prevede la possibilità del rimborso anticipato. A partire dal 19 agosto 2024, se a una data di osservazione tutti e tre i sottostanti hanno quotazioni superiori (o allo stesso livello) dei Valori Iniziali, il certificate viene ritirato anticipatamente. L’investitore riceve un rimborso pari al valore nominale del certificate (1.000 euro), l’ultimo premio relativo a quella data di osservazione e tutti i premi eventualmente non pagati e accantonati per l’effetto memoria. L’investimento si chiude e l’investitore non avrà diritto a nessun altro premio.

Il certificate è sempre rivendibile a mercato aperto, in quanto questi prodotti prevedono la presenza di un market maker che assicura la liquidità sul prodotto.

Se dovesse andare in porto il primo rimborso anticipato ovvero tra 9 mesi, l'investitore incasserebbe tre cedole da 46 euro + 10 euro perché il certificate quota sotto la pari. In tutto 148 euro su 990, 13,9% in 9 mesi che annualizzato significa un rendimento al lordo delle imposte del 18,5%.

Il market maker generalmente si trova sia nella posizione di acquirente (Bid) che in quella di venditore (Ask), ma l'unica posizione obbligatoria è quello di acquirente per offrire sempre all'investitore la possibilità di vendere il certificate.

Gli scenari alla scadenza finale

Se all’arrivo della data di scadenza fissata il 17 novembre 2025 il certificate non sarà stato rimborsato anticipatamente, sono due gli scenari possibili.

  • Positivo: con tutti e tre i sottostanti che quotano sopra la barriera (o allo stesso livello): il certificate viene rimborsato a 1.000 euro (100% del valore nominale) e l’investitore riceve l’ultimo premio e eventuali premi non distribuiti grazie all’effetto memoria. Quindi l’investimento si chiude con un rendimento pari al 18,4% per anno, al lordo delle tasse. L'investitore che lo acquista sotto la pari, es. oggi a 990 euro, oltre alle cedole, guadagna anche dalla differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo di acquisto (oggi 10 euro di differenza).

  • Negativo. Se anche uno solo dei sottostanti, dovesse accusare un ribasso superiore al 40% rispetto al valore iniziale (la barriera del 60% sarà perforata) il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei tre sottostanti.

Ipotizziamo che il titolo con la performance peggiore sia Air France-KLM con una discesa del 45% dal valore iniziale: il certificate verrà rimborsato al 55% del Valore iniziale, cioè a 550 euro. Parte della perdita sarà compensata dai premi eventualmente incassati

La ripresa del settore

Fortemente colpito dalla crisi da pandemia, il ritorno della domanda e l’aumento generale dei prezzi hanno dato impulso all’intero settore del turismo, in particolare per il trasporto aereo.

Nonostante il forte aumento dei costi dovuto all’inflazione e al caro greggio, i profitti dei grandi gruppi sono aumentati fino al 26% a livello mondiale rispetto al 2019, grazie ad una politica di aumento dei prezzi.

Secondo dati diffusi dal quotidiano economico spagnolo Expansión, durante l’estate le prime quattro compagnie aeree mondiali hanno trasportato 153 milioni di passeggeri, il 2,1% in più rispetto al 2019.

Asia più vicina

Un contributo importante potrebbe arrivare dai viaggiatori asiatici, pronti a spendere entro il 2033 il doppio rispetto a quelli statunitensi.

Le previsioni arrivano dal WTM Global Travel Report, redatto dal World Travel Market in collaborazione con Tourism Economics, secondo il quale la percentuale di famiglie cinesi in grado di permettersi viaggi internazionali è destinata a raddoppiare nei prossimi dieci anni, con 60 milioni in più.

La crescita della domanda riguarda anche altri importanti mercati come India, Indonesia, Thailandia e Giappone, grazie ad un aumento della domanda da parte dei consumatori cinesi di classe media, favoriti dalla vicinanza e dalla connettività.

Il report prevede, inoltre, che la Cina cresca sia come mercato di destinazione, che come mercato di origine, grazie ai maggiori collegamenti che favoriscono i viaggi in tutte le direzioni.

Anche Paesi come l'Arabia Saudita, l'Egitto e il Sudafrica dovrebbero raddoppiare la spesa per il turismo in entrata, mentre nelle Americhe e in Europa si prevedono tassi di crescita inferiori.

L’impatto del conflitto in Medio Oriente

Uno studio di S&P Global Ratings intitolato ‘Il turismo MENA probabilmente subirà un colpo dalla guerra Israele-Hamas’ analizza gli impatti della guerra in Israele sul turismo e sull'economia del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA).

Oltre ai costi umani e infrastrutturali, si prevede che la guerra possa pesantemente influenzare il settore turistico, danneggiando il PIL dell'area. Paesi come Libano, Egitto e Giordania sono considerati particolarmente esposti, data la loro vicinanza geografica al conflitto e la possibilità di estensione degli effetti oltre i confini.

S&P evidenzia che il turismo è solo uno dei settori a rischio, con possibili danni alle infrastrutture, deflusso di capitali stranieri e riduzione degli investimenti diretti esteri.

L'aumento delle proteste nei paesi coinvolti potrebbe contribuire all'instabilità sociale e ai rischi politici. Inoltre, una crisi umanitaria prolungata a Gaza o un'escalation nella Cisgiordania potrebbero generare flussi di rifugiati, impattando ulteriormente le economie della regione e compromettendo i parametri fiscali e creditizi.

Un conflitto prolungato potrebbe portare a significative perdite di PIL e entrate in valuta estera, anche se il potenziale sostegno dei donatori internazionali potrebbe mitigare tali effetti.

Guardiamo da vicino i sottostanti dei certificate.

Airbnb

La società proprietaria del portale online statunitense che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, ha realizzato ricavi e utili da record nel terzo trimestre, in crescita rispettivamente del 18% (3.397 milioni di dollari) e del 31% (1.605 milioni), a cui si aggiungono crediti d’imposta straordinari.

Tra le ombre per il futuro ci sono le restrizioni di legge partite da New York e che iniziano a diffondersi in molti paesi, in particolare il divieto di gestire edifici in affitto sulla piattaforma e l’obbligo di avere persone per la gestione degli ospiti.

Incertezze sul futuro che non hanno impedito alla società di acquistare nei giorni scorsi una startup nel settore dell'intelligenza artificiale, Gameplanner.AI, per poco meno di 200 milioni di dollari.

Gameplanner.AI contribuirà allo sviluppo dei progetti di intelligenza artificiale di Airbnb, settore che potrebbe cambiare radicalmente la piattaforma secondo l’amministratore delegato di Airbnb, Brian Chesky, in quanto imparerà a conoscere sempre meglio gli utenti, migliorando le loro esperienze di viaggio.

La view degli analisti su Airbnb

Gli analisti di Baird considerano Airbnb “molto positivamente in termini di qualità della piattaforma, crescita a lungo termine e opportunità di TAM (posizione finanziaria compresi asset, passività, patrimonio e fatturato), confermando il target price di 130 dollari.

Da JP Morgan sottolineano l’esecuzione e le innovazioni di prodotto della società, definendoli “forti”, anche perché beneficerà delle tendenze secolari del settore viaggi (target price a 118 dollari).

Di “prospettive di crescita e redditività superiori rispetto ai concorrenti” parlano da Evercore ISI (tp 136 dollari), considerando Airbnb come “come l'asset più innovativo nel settore dei viaggi online, grazie al successo costante dei suoi lanci di prodotti”.

Il consensus Bloomberg vede 15 analisti consigliare di acquistare il titolo, 21 di tenerlo in portafoglio e 5 di venderlo con un target price medio di 136 dollari, sopra il valore attuale e decisamente sopra la barriera del certificato.

Air France

Raddoppio dell’utile netto nel terzo trimestre di Air France-KLM, con 931 milioni di euro ottenuti grazie alla forte domanda di viaggi aerei della scorsa estate.

Tra luglio e settembre, il gruppo franco-olandese ha trasportato 26,9 milioni di persone, con un aumento del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2022, con un fatturato in crescita del 6,8% a 8,66 miliardi.

Se durante la crisi sanitaria, il gruppo aveva subito perdite per oltre 11 miliardi, il recupero è arrivato immediatamente con il più grande utile operativo trimestrale della sua storia, con 1,34 miliardi, con un fattore di riempimento dei suoi aerei al 90% (+1,3 punti).

A fine ottobre ha siglato un accordo con Apollo Global Management, con il quale il fondo americano ha accetto di conferire 1,3 miliardi di euro in una nuova filiale sostenuta dal programma fedeltà del gruppo aereo, concretizzando così le trattative esclusive annunciate a fine luglio scorso, per aiutare a ripristinare il patrimonio netto.

Il consensus Bloomberg vede 11 analisti consigliare di acquistare il titolo, 7 di tenerlo in portafoglio e 2 di venderlo con un target price medio di 16,56 euro, sopra il valore attuale e decisamente sopra la barriera del certificato.

Tui

Storia di crollo da pandemia anche per Turistic Union International (TUI), compagnia tedesca aiutata dal Governo e rinata in tre anni anche grazie al sostegno dell’esecutivo di Berlino.

Il gruppo quota in borsa con 2,5 miliardi di euro di capitalizzazione, con 400 hotel, 16 navi da crociera, cinque compagnie aeree con più di 130 aerei e 1.200 agenzie in tutto il mondo.

Nell’anno del Covid 19, le perdite nette erano arrivate a 3.148 milioni e il fatturato era crollato (-58%) a 7.943 milioni, ma l’aumento di capitale da 1,8 miliardi e i 4,3 miliardi forniti dal Governo hanno permesso a TUI di ridare 750 milioni al Fondo tedesco di stabilizzazione economica completando tutto il rimborso successivamente, oltre a realizzare profitti per 22,6 milioni.

“TUI è uscita dalla crisi come un’azienda più digitale, più agile e più forte. Il gruppo è di nuovo sulla buona strada ed è ben posizionato per una crescita redditizia, la domanda di vacanze da parte dei nostri clienti rimane forte, le persone vogliono viaggiare”, esultava Sebastian Ebel, CEO del gruppo.

Pensando al futuro, nei primi giorni di novembre il nome di TUI emergeva tra le possibili partecipanti all’asta per l’acquisto di Alpitour World, anche se la concorrenza di 15 soggetti non sarà facile da superare.

Il consensus Bloomberg è in media ottimista sul titolo con 7 consigli di acquistare il titolo 8 di tenerlo in portafoglio e solo due di venderlo. Il target price medio è pari a 9,69 euro, molto superiori ai 5,81 a cui tratta oggi il titolo.

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Idea di investimento
Possibile premio del 18,40% annuo con il certificate su Air France-KLM, Airbnb e Tui
Sottostanti:
Air France-KLM SATUI AGAirbnb Inc
Rendimento p.a.
18,4%
Cedole
4,6% - €46,00
Memoria
si
Barriera Cedole
60%
ISIN
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