Il prezzo del petrolio potrebbe vanificare gli sforzi della FED?

18/09/2023 06:45
Il prezzo del petrolio potrebbe vanificare gli sforzi della FED?

Il rally dei prezzi dellโ€™energia sta lasciano segni su prezzi al consumo e sulla spesa che anche la FED sta cercando di valutare.

A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM

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Dati importanti in uscita nella settimana. Si comincia martedรฌ alle 11:00 con lโ€™inflazione YoY di agosto dellโ€™Europa, prevista stabile al 5,3%. Il giorno dopo sono attese le decisioni della FED sui tassi: le nostre aspettative sono per un nulla di fatto, rinviando la possibile decisione di aumento a novembre.

Per gran parte del 2023, gli investitori hanno ottenuto buone performance grazie ad una crescita economica superiore al trend, sostenuta da un consumatore resiliente, e unโ€™inflazione ancora elevata ma in costante calo. Tuttavia, piรน recentemente, ci sono segnali che questa dinamica sta gradualmente iniziando a cambiare, anche perchรฉ la crescita dei prezzi dellโ€™energia (petrolio in primis) sta lasciando un segno sui prezzi al consumo e sulla spesa.

Cerchiamo di capire che cosa significa per la FED e i mercati ilโ€‹โ€‹ rialzo della scorsa settimana dell'indice dei prezzi al dettaglio e il rallentamento delle vendite al dettaglio. Partiamo come sempre dai dati. Il CPI USA รจ aumentato dello 0,6% nel mese di agosto, ed รจ cresciuto del 3,7% rispetto a un anno fa, in accelerazione rispetto al ritmo del 3,2% di luglio (e al 3% di giugno). Il rialzo รจ stato sostanzialmente in linea con le aspettative ed รจ stato principalmente guidato dallโ€™aumento dei prezzi del petrolio e dellโ€™energia in generale. Finora i prezzi della benzina sono aumentati del 10,6%, contribuendo a piรน della metร  dell'aumento mensile dell'indice dei prezzi al consumo.

Dโ€™altro canto lโ€™inflazione core, che esclude alimentari ed energia, รจ sceso dal 4,7% al 4,3%, ma lโ€™aumento mensile dello 0,3% รจ stato leggermente superiore al previsto. I prezzi delle auto usate sono scesi per il terzo mese consecutivo e, a nostro avviso, hanno ancora spazio per normalizzarsi. Tuttavia, le tariffe aeree sono aumentate per la prima volta da marzo sulla scia dell'aumento dei prezzi del carburante per aerei.

Anche se a prima vista l'inflazione sembra andare nella direzione sbagliata, non riteniamo che i dati piรน recenti alterino la tendenza disinflazionistica. Il colpevole dellโ€™accelerazione dei prezzi sia al consumo che alla produzione negli ultimi due mesi รจ lโ€™aumento dei prezzi del petrolio, un fattore ben noto che non crediamo possa essere duraturo. E, come noto, il calo dellโ€™inflazione core conta di piรน per la FED.

Lโ€™aumento dei costi energetici crediamo che possa mettere la FED in massima allerta nel caso in cui si diffondano ampiamente nellโ€™economia. La nostra opinione รจ che, man mano che gli aumenti salariali e lโ€™inflazione immobiliare diminuiscono, lโ€™inflazione core continuerร  a moderarsi nei prossimi mesi e fino al 2024, ma non in modo lineare.

I consumatori rimangono resilienti ma cominciano a mostrare una certa stanchezza, considerato che i prezzi dellโ€™energia hanno avuto un impatto notevole anche sulla spesa dei consumatori. Le vendite al dettaglio negli USA sono aumentate dello 0,6% ad agosto rispetto a luglio, al di sopra dell'aumento dello 0,1% previsto, quale effetto dei prezzi della benzina. Al netto di questo effetto, le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,2%, mentre le vendite che confluiscono nel calcolo del PIL sono aumentate solo dello 0,1% (le vendite di luglio sono state riviste al ribasso).

Il consumatore, principale motore economico USA, รจ ancora forte. Tuttavia, la crescita dei consumi sta perdendo slancio, poichรฉ i risparmi in eccesso accumulati negli ultimi tre anni sono stati in gran parte utilizzati. Considerando la moderazione degli aumenti salariali e gli elevati costi di finanziamento, riteniamo che i consumatori abbiamo ora un poโ€™ meno denaro da spendere.

La domanda diventa quindi quanto รจ grave la minaccia dellโ€™aumento dei prezzi del petrolio? Dopo aver registrato una media di 75 dollari per gran parte dell'anno, la scorsa settimana i prezzi del petrolio greggio WTI hanno raggiunto il massimo degli ultimi 10 mesi portandoso a circa 90 dollari al barile, ma sono ancora ben al di sotto del picco di 123 dollari dello scorso anno. Il principale motore del recente aumento sono stati i tagli alla produzione da parte dellโ€™Arabia Saudita (il principale esportatore di petrolio) e della Russia, poichรฉ entrambi i paesi hanno annunciato allโ€™inizio di questo mese che manterranno lโ€™attuale riduzione della produzione fino alla fine dellโ€™anno.

Il consumatore รจ molto meno sensibile ai prezzi dell'energia rispetto al passato, con la quota di spesa energetica dimezzata rispetto agli anni '70 da circa il 9% della spesa complessiva per consumi personali al 4%. Tuttavia, i prezzi piรน elevati dellโ€™energia generalmente agiscono come una tassa sui consumatori. Poichรฉ le famiglie spendono di piรน per la benzina, rimangono meno dollari da spendere per altre cose. Ma questa dinamica puรฒ anche aiutare a tenere sotto controllo lโ€™inflazione core, poichรฉ potenzialmente porta a un raffreddamento della domanda per alcuni servizi.

A differenza dellโ€™impennata dei prezzi del petrolio dello scorso anno in seguito allโ€™invasione dellโ€™Ucraina, i prezzi del gas naturale non sono aumentati, rimanendo vicini ai minimi degli ultimi tre anni, il che dovrebbe continuare a fornire un certo sollievo ai costi delle utenze. Dal punto di vista della domanda globale, la crescita lenta in Cina, che รจ il piรน grande consumatore di petrolio, e un rallentamento dellโ€™attivitร  europea potrebbero impedire un aumento piรน significativo oltre la soglia dei 100 dollari. In Nord America, i consumatori statunitensi hanno speso a un ritmo elevato, ma riteniamo che con il superamento della stagione estiva dei viaggi, la domanda di viaggi e altri servizi probabilmente si ridurrร . Il risultato รจ che, sebbene lโ€™offerta di petrolio venga limitata fino alla fine dellโ€™anno, il quadro della domanda non รจ comunque eccessivamente favorevole, il che dovrebbe porre un limite al possibile aumento dei prezzi del petrolio.

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