Puma corre dopo cessione quota ai cinesi di Anta

Il gruppo asiatico diventa il primo azionista dell’azienda tedesca a seguito di un’operazione dal valore di 1,5 miliardi di euro che potrebbe aiutare l’azienda produttrice di scarpe a migliorare nel mercato cinese.
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Azioni Puma in evidenza a Francoforte
Una mossa che punta ad aumentare le vendite nell’importante mercato cinese. Protagonista è Puma, l’azienda tedesca che ha appena annunciato un accordo per la cessione di una quota ai cinesi di Anta Sports Products.
La notizia ha mosso subito le quotazioni delle azioni Puma alla Borsa di Francoforte, che hanno aperto in forte rialzo (fino a +7%), salendo a 25,65 euro, in netta controtendenza rispetto all’andamento del Dax (-0,20%).
L’accordo con Anta Sports Products
L’intesa tra Groupe Artemis, proprietaria di Puma, e Anta Sports Products prevede il passaggio al gruppo cinese di una quota dei tedeschi pari al 29,06% del capitale, per un valore di 1,5 miliardi di euro in contanti.
L'acquisto dovrebbe concludersi entro la fine del 2026 e sarà interamente finanziata con le risorse di cassa interne di Anta Sports, ha aggiunto.
“L'operazione segna un passo significativo nella strategia di globalizzazione di Anta Sports, rafforzando ulteriormente la sua presenza, il suo riconoscimento e la sua competitività nel mercato globale degli articoli sportivi”, ha affermato la società cinese.
I cinesi diventano il maggiore azionista
L’acquisizione rende Anta Sports il maggiore azionista di Puma e segna un “importante passo avanti nella nostra strategia di "globalizzazione multimarca e focalizzata su un unico marchio”, commenta Ding Shizhong, presidente di ANTA Sports.
Anta ha affermato che cercherà di ottenere posti nel consiglio di amministrazione di Puma una volta finalizzato l'accordo, ma non cercherà un'acquisizione completa dell'azienda.
“Lavorando con Puma, non vediamo l'ora di imparare gli uni dagli altri e di collaborare per sfruttare appieno il potenziale del marchio. Questo accelererà ulteriormente la globalizzazione di ANTA Sports e contribuirà a guidare il prossimo capitolo di crescita per i mercati sportivi globali, inclusa la Cina, creando un valore duraturo per i consumatori e gli azionisti di entrambe le aziende in tutto il mondo", ha aggiunto il manager.
ANTA Sports vanta oltre 35 anni di esperienza nel settore degli articoli sportivi e ha ampliato le sue attività in mercati chiave, tra cui il Sud-est asiatico, il Medio Oriente, l'Africa, il Nord America e l'Europa. Ha accumulato una vasta esperienza nella gestione delle operazioni multimarca e nella rivitalizzazione del valore del marchio.
Prezzo con premio
L'azienda di abbigliamento sportivo quotata a Hong Kong, con un valore di 27,8 miliardi di dollari, pagherà 35 euro per azione in contanti alla holding della famiglia Pinault, che controlla anche il gruppo del lusso Kering, quotato a Parigi.
L'offerta rappresenta un premio del 62% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni Puma di ieri, pari a 21,63 euro, e giunge mentre l'azienda tedesca cerca di risollevare le proprie sorti dopo aver perso terreno nei confronti di Nike e Adidas. Deve inoltre affrontare la concorrenza di marchi in rapida crescita come New Balance e Hoka.
"Riteniamo che il prezzo delle azioni Puma negli ultimi mesi non rifletta appieno il potenziale a lungo termine del marchio”, concludeva Ding, aggiungendo che il gruppo ha “fiducia nel suo team dirigenziale e nella sua trasformazione strategica. In futuro, speriamo di costruire una solida fiducia, di lavorare insieme a distanza e di sfruttare i nostri punti di forza complementari senza compromettere l'indipendenza. Non vediamo l'ora di sostenere la continua rinascita del marchio".
Potenziale crescita in Cina
Con questa mossa, Puma avrà maggiori possibilità di crescita in Cina, spiegava all’agenzia Reuters un dirigente Anta. Il gruppo tedesco "ha un potenziale maggiore nel mercato cinese, dove è sottorappresentata con solo il 7% dei suoi ricavi globali. Abbiamo molte informazioni su come far sì che Puma abbia più successo nel Paese", spiega Wei Lin, vicepresidente globale di Anta per la sostenibilità e le relazioni con gli investitori.
Anta, che ha un'esperienza consolidata nell'acquisizione e nel rinnovamento di marchi occidentali di sport e lifestyle, ritiene che l'attività globale di Puma sarebbe complementare ai suoi marchi esistenti e che potrebbe aumentare la sua competitività internazionale.
Anta possiede Fila, Jack Wolfskin, Kolon Sport e Maia Active ed è anche il maggiore azionista di Amer Sports, proprietario di Salomon, Wilson, Peak Performance e Atomic.
La view degli analisti
Gli analisti finanziari hanno espresso opinioni miste sull'acquisizione. Morningstar la definisce "strategicamente solida" per Anta, sottolineando il potenziale sottovalutato delle azioni e il rafforzamento globale del marchio Puma, con Citi e Nomura che mantengono rating buy su Anta grazie al suo track record su Amer Sports e opportunità in Cina e Asia. Morningstar nota per Puma incertezze legate al nuovo azionista concorrente, pur confermando la sottovalutazione.
"La forte esecuzione post-acquisizione e il potenziamento operativo di Anta ci hanno dato fiducia nella sua capacità di rivitalizzare le attività di Puma in futuro", hanno detto gli analisti di Citigroup in una nota di ricerca di oggi.
Tuttavia, Jefferies avverte sui rischi di diluizione e drenaggio di risorse, mentre Daiwa ha downgradato il titolo da buy a outperform per il declino delle vendite core e un outlook 2026 cauto definito "investment year".
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