Oro, si raffredda la narrativa di bene rifugio: terzo mese negativo consecutivo

Dallโinizio della guerra, le quotazioni del metallo giallo hanno perso circa il 20% e le incertezze per la situazione in Medio Oriente continuano a incidere sullโandamento dei prezzi.
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Quotazioni dellโoro in calo
Torna lโincertezza in Medio Oriente e i prezzi dellโoro scendono nuovamente, sulla scia di nuovi timori inflazionistici dovuti al nuovo rialzo delle quotazioni del petrolio.
Con il Brent a 94,40 dollari al barile (+2,30%), il prezzo spot del metallo giallo scende (-1,40%) a 4.392 dollari lโoncia e il future con scadenza a luglio ripiega a 4.422 dollari.
Lโoro รจ sceso ormai ai minimi da fine marzo e si appresta a completare il terzo mese negativo di seguito (-5% attualmente), evento che non accadeva dal 2022.
Tornano a parlare le armi in MO
Dopo le speranze di ieri di un accordo, la parola รจ tornata alle armi e forze statunitensi hanno effettuato attacchi contro un sito militare e altri obiettivi vicino allo Stretto di Hormuz. In risposta, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha affermato di aver preso di mira la base statunitense che ha lanciato l'attacco, come riportato da Press TV in un post su X.
Le tensioni aumentano negli investitori l'aspettativa di un'inflazione piรน alta nei prossimi mesi e di un conseguente rincaro del costo del denaro a livello globale.
"Sebbene la speranza di un accordo tra Stati Uniti e Iran abbia offerto un certo sostegno nei giorni precedenti, la situazione rimane fragile e persistente, poichรฉ i timori di inflazione continuano a pesare sui metalli preziosi", secondo Ryan McKay, senior commodity strategist di TD Securities. McKay ritiene che chi segue i trend stia vendendo oro e i prezzi sembrano ancora molto piรน propensi a scendere che a salire.
Un rimbalzo sostenuto dell'oro "richiede un distacco dalla correlazione con gli asset rischiosi", sottolinea John Reade, capo stratega del World Gold Council, finanziato dai produttori. โL'oro ha maggiori probabilitร di riprendersi verso la fine dell'anno, anche se il conflitto dovesse terminare ora, poichรฉ ci vorrร del tempo per ripristinare l'equilibrio energeticoโ, ha aggiunto.
Sempre meno bene rifugio
Dallo scoppio della guerra in Iran, lโoro รจ crollato di circa il 20%, venendo meno a una delle sue storiche prerogative, quella di essere un โbene rifugioโ nelle fasi di incertezza.
"I trader stanno perdendo fiducia nella narrativa di bene rifugio e hanno cose migliori da fare con i loro soldi", come investire in alcune delle quotazioni piรน importanti, spiega Justin Lin, stratega degli investimenti presso Global X ETFs Australia.
โIn sintonia con Lin, crediamo che il formidabile appeal dell'intelligenza artificiale e della prossima quotazione di SpaceX rappresentino una "concorrenza" imbattibile in questa faseโ, scrivono gli analisti di WebSim Intermonte. โCiรฒ spiegherebbe anche perchรฉ l'oro totale detenuto dagli ETF รจ diminuito dello 0,4% quest'anno, a 98,5 milioni di once, il livello piรน basso dall'8 aprileโ, aggiungono dalla sim.
โI segnali provenienti dal mercato delle opzioni mostrano che i trader stanno ritirando le loro convinzioni rialziste e si aspettano oscillazioni meno estreme in futuro. La volatilitร implicita, una misura del movimento futuro atteso, dello SPDR Gold Shares di State Street, il piรน grande ETF garantito dall'oro, รจ crollata. Inoltre, il premio per speculare o coprirsi su un suo aumento nei prossimi tre mesi รจ vicino al livello piรน basso da dicembreโ, concludono da WebSim.
Il volo dei falchi della Fed
In queste ore, intanto, dalla Federal Reserve sono arrivati nuovi messaggi dai componenti del board che indicavano la possibilitร di nuove strette monetarie, in attesa dellโindice PCE (spese per consumi personali) che verrร diffuso oggi (14:30 italiane), uno degli indicatori sui prezzi piรน monitorati dalla banca centrale americana.
Giร i verbali dell'ultima riunione hanno giร rivelato che la maggioranza del comitato รจ pronta a valutare una nuova stretta monetaria se il carovita non dovesse rallentare, mantenendo per ora i tassi fermi tra il 3,5% e il 3,75%.
Un orientamento confermato e rafforzato nelle ultime ore dagli interventi di figure chiave come Neel Kashkari, Lisa Cook, Philip Jefferson e Austan Goolsbee, tutti concordi nel ritenere la stabilitร dei prezzi l'assoluta prioritร economica del momento.
Cook ha affermato ieri che l'inflazione sta andando nella direzione sbagliata e che sarebbe pronta ad aumentare i tassi di interesse se questa tendenza dovesse persistere.
Il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Kashkari, ha dichiarato che la riduzione dell'inflazione negli Stati Uniti รจ ancora la sua prioritร principale, in un contesto ancora in cui il livello dei prezzi โรจ semplicemente troppo altoโ.
I metalli preziosi in genere hanno una performance negativa in un contesto di tassi elevati, poichรฉ non fruttano interessi, mentre un dollaro piรน forte li rende piรน costosi per molti acquirenti.
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