Rally azionario tra euforia e fondamentali

La performance (positiva o negativa) attesa nei prossimi mesi dei mercati sarร alimentata dalla speculazione o dai fondamentali?
Il contesto fondamentale appare sufficientemente solido da sostenere lโazionario. Certo, esistono ancora rischi per questo rally. Non possiamo infatti ignorare gli allarmi di stagflazione a seguito dei dazi, un mercato del lavoro piรน debole del previsto o unโinflazione piรน alta del previsto.
I segnali di euforia possono meritare attenzione, ma tra tutti i possibili venti contrari da considerare, per ora la disconnessione tra entusiasmo e fondamentali sembra relativamente in basso nella lista.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM.
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I dati macro di oggi e il rally in corso
Attesi alle 14:30 le richieste di sussidi settimanali USA alla disoccupazione (stima 231k da 235k della scorsa settimana) e la lettura finale del PIL del 2Q25 che, come abbiamo visto nei trimestri precedenti, potrebbe scostarsi dal +3% della lettura flash. Alle 16:00 รจ invece atteso il dato delle vendite di nuove case di luglio (stima -0.3% da -0.8% di giugno).
Il rally delle borse negli ultimi 12/18 mesi รจ stato a diverso titolo alimentato dalla speculazione e dai fondamentali. Arrivati a questo punto, gli investitori si chiedono se la performance (positiva o negativa) attesa nei prossimi mesi dei mercati sarร alimentata dalla speculazione o dai fondamentali.
I giorni canicolari dellโestate stanno finendo, ma gli investitori restano caldi sullโazionario. Un entusiasmo apparentemente inarrestabile ha contribuito a spingere lโindice S&P 500 a massimi storici questโanno, con lโindice in rialzo di oltre il 28% rispetto al minimo dellโ8 aprile. Crescono gli investitori secondo cui la forza dei mercati sembra guidata da unโesuberanza irrazionale piuttosto che da solidi fondamentali e quindi insostenibile.
I dati recenti sul sentiment confermano che gli atteggiamenti degli investitori sono rimbalzati dalla fiacca primaverile. Lโultimo BofA Global Fund Manager Survey ha mostrato che il sentiment รจ recentemente migliorato fino al livello piรน alto da febbraio, mentre i livelli di liquiditร sono scesi a un livello storicamente basso del 3.9%. La lettura del sentiment rialzista dellโAmerican Association of Individual Investors (AAII), misurata come percentuale di intervistati che ritengono che i prezzi azionari saliranno nei prossimi sei mesi, รจ al 30.8%, sopra il minimo di aprile del 20.9%, ma sotto la media storica del 37.5%. Pur migliorati, questi indicatori sono comunque lontani da territori pericolosamente euforici.
Speculazione, meme stock e segnali di rischio
Altri segnali hanno iniziato a inclinarsi verso la speculazione. I segmenti tradizionalmente piรน rischiosi del mercato hanno guadagnato slancio, con il Russell Microcap che ha sovraperformato lโS&P 500 di circa il 10.9% dallโ8 aprile. Le IPO si stanno riscaldando e le SPAC sono tornate ai livelli visti lโultima volta nel 2021. Anche lโentusiasmo dellโera pandemica per le cosiddette โmeme stockโ torna a fare notizia. I dati del Chicago Board Options Exchange (CBOE) suggeriscono che i trader retail stanno partecipando sempre piรน ad attivitร su opzioni a breve scadenza (per inciso quelli con scadenza a zero giorni rappresentano ormai ben piรน della metร del volume totale di opzioni sullโS&P 500).
Alla luce di questo apparente aumento dellโappetito per il rischio, potrebbe essere opportuno esaminare piรน da vicino le fondamenta per vedere se emergono crepe. I consumatori continuano a sostenere la crescita. Sebbene lโeconomia abbia recentemente mostrato alcuni segnali di indebolimento, la base macro rimane relativamente solida. Dati recenti indicano un mercato del lavoro โlow hire, low fireโ (poche assunzioni, pochi licenziamenti) ancora sufficientemente forte da sostenere i consumatori. Sebbene la spesa sia diventata piรน biforcata, con un divario crescente tra i consumatori a basso e alto reddito, nel complesso questi continuano a mostrare slancio. I dati recenti mostrano che la spesa con carte di credito e di debito รจ aumentata dellโ1,8% su base annua a luglio, il ritmo piรน rapido da gennaio, mentre lโampio progresso delle vendite al dettaglio del mese scorso ha sottolineato la resilienza. In questo contesto ci si attende un ritmo sano di espansione economica, con il modello GDPNow della Fed di Atlanta che stima una crescita del 2,3% nel terzo trimestre (ricordiamo che i risultati del modello sono molto volatili).
Politica monetaria accomodante e utili aziendali in espansione
Attesa una politica economica accomodante. Sebbene i dati economici sembrino abbastanza solidi da sostenere la spesa dei consumatori, di recente si sono raffreddati a sufficienza da rafforzare le aspettative di tassi piรน bassi. Cโรจ una certa ambiguitร sulla tempistica della prossima decisione di politica monetaria, alla luce dei rischi per la stabilitร dei prezzi, uno dei due mandati della Fed, ma รจ ampiamente previsto che la prossima mossa sarร un taglio e cresce la convinzione che arriverร prima piuttosto che dopo. Sul fronte della politica fiscale, il recente โBig Beautiful Billโ appena approvato prevede uno stimolo significativo anticipato, che probabilmente sosterrร la crescita dal 2026. Sia la politica monetaria sia quella fiscale sembrano quindi pronte a supportare lโazionario nel medio-breve termine.
Il ciclo degli utili si sta ampliando. LโS&P 500 รจ sulla buona strada per una crescita degli utili dellโ11,8% YoY nel secondo trimestre, il che segna lโottavo trimestre consecutivo di utili per azione in crescita e il terzo trimestre consecutivo di crescita dellโEPS a doppia cifra. ร importante notare che la soliditร degli utili sembra ampliarsi tra i settori. I finanziari, per esempio, sono sulla buona strada per una crescita dellโEPS YoY del 12,9% nel secondo trimestre e le indicazioni prospettiche sono sempre piรน positive su crescita dei prestiti, aumento del margine dโinteresse netto e aspettative di deregolamentazione. Anche gli utili delle small cap sembrano aver raggiunto un atteso punto di svolta, con lโindice S&P 600 sulla buona strada per una crescita dellโEPS YoY del 10,6% nel secondo trimestre, segnando il primo trimestre di crescita degli utili dal terzo trimestre del 2022. Il solido contesto degli utili resta, come sappiamo, uno dei pilastri piรน forti per lโazionario.
Lโimpatto dellโIA e i rischi sullo sfondo
I venti favorevoli della crescita secolare rimangono. Lโottimismo intorno allโintelligenza artificiale (IA) รจ stato un potente tema per questโanno. Information Technology e Communication Services, che ospitano molte delle beniamine dellโIA, hanno guidato la ripresa e sono in rialzo rispettivamente del 48,9% e del 34,8% dal minimo dellโ8 aprile. I guadagni sono stati sostenuti da solidi utili, con i due settori che riportano tassi di crescita dellโEPS YoY nel secondo trimestre rispettivamente del 21,5% e del 45,6%. La forza รจ stata relativamente concentrata โsotto il cofanoโ, con le cinque maggiori societร tecnologiche mega-cap che rappresentano oltre un quarto dellโindice S&P 500 e oltre il 35% del rendimento totale da inizio anno.
Guardando avanti, la costruzione dellโecosistema IA potrebbe iniziare a sollevare aree al di fuori della grande tecnologia, poichรฉ richiederร in definitiva ingenti investimenti per elementi essenziali come energia, rete e infrastrutture. Le aziende hanno per esempio recentemente raddoppiato i loro piani di investimento nello spazio, con la crescita dei capex degli hyperscaler attesa raggiungere circa 395 miliardi di dollari nel 2026. Pur potendo esserci scossoni lungo il percorso, il tema IA di lungo periodo ha slancio e una quota piรน ampia di aziende potrebbe beneficiarne man mano che lo sviluppo prosegue.
Mettendo tutto insieme, il contesto fondamentale sembra quindi sufficientemente solido da sostenere lโazionario. Certo, esistono ancora rischi per questo rally. Non possiamo infatti ignorare gli allarmi di stagflazione che potrebbero cominciare a suonare se i dati iniziassero a indicare un mercato del lavoro piรน debole del previsto o unโinflazione piรน alta del previsto. Permane inoltre una dose non trascurabile di incertezza sui dazi e le elevate tensioni geopolitiche potrebbero introdurre variabili imprevedibili per tassi dโinteresse e prezzi dellโenergia. I segnali di euforia possono meritare attenzione, ma tra tutti i possibili venti contrari da considerare, per ora la disconnessione tra entusiasmo e fondamentali sembra relativamente in basso nella lista.
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