Rating Italia 2026: S&P, Fitch, Moody's e DBRS

Cosa dicono le agenzie di rating sull'Italia nel 2026? S&P, Moody's, Fitch e DBRS a confronto: rating, outlook e prossime date di revisione.
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Il rating Italia è uno degli indicatori più seguiti da investitori, analisti e risparmiatori per valutare la solidità del debito pubblico italiano. Le agenzie di rating internazionali S&P, Fitch, Moody's e DBRS Morningstar aggiornano periodicamente il loro giudizio sull'Italia, tenendo conto di variabili come la crescita del PIL, deficit, debito pubblico e contesto geopolitico.
S&P Rating Italia 2026: BBB+ con outlook positivo
S&P Global Ratings rivede il rating Italia in tre date nel corso del 2026: 30 gennaio, 15 maggio e 13 novembre. Puoi consultare tutte le prossime scadenze nel calendario delle revisioni rating sovrani S&P.
Nella revisione del 15 maggio 2026, S&P ha confermato il rating BBB+ dell'Italia con outlook positivo.
Nella revisione del 30 gennaio, S&P aveva confermato il rating BBB+ e alzato l'outlook da stabile a positivo, premiando la "resilienza fiscale" e la prospettiva di riduzione graduale dell'indebitamento netto, con la stima di un lento trend di calo del debito pubblico nel 2028.
Moody's rating Italia 2026: Baa2 con outlook stabile
Moody's rivede il rating Italia in due date nel 2026: 27 marzo e 25 settembre. Per il quadro completo delle scadenze, consulta il calendario delle revisioni rating sovrani Moody's.
Moody’s il 25 settembre ha confermato il rating a lungo termine a Baa2 (equivalente al BBB di S&P e Fitch) con outlook stabile.
L'economia italiana dimostra una solida tenuta di fronte alle tensioni geopolitiche e al caro energia. Dopo l'incremento dello 0,9% registrato dal PIL nella prima metà dell'anno, Moody's ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell'Italia per il 2026, portandole allo 0,8%. La valutazione emerge dal periodico aggiornamento dell'agenzia, che per il momento non ha modificato il giudizio sul merito di credito nazionale e ha precisato nella nota ufficiale che il report non preannuncia né anticipa imminenti azioni sul rating.
Sul fronte dei conti pubblici, il quadro tracciato da Moody's ipotizza un progressivo consolidamento fiscale: il rapporto deficit/Pil è stimato al 3% per il 2026 e in ulteriore discesa al 2,9% nel 2027, dopo il 3,1% rilevato nel 2025. Per il debito pubblico l'agenzia prospetta una fase di stabilizzazione al 138% del Pil nel biennio 2026-2027, propedeutica all'avvio di un graduale percorso di rientro.
Il giudizio attuale di Moody's risale al 21 novembre 2025, quando l'agenzia ha alzato il rating sull'Italia a Baa2 da Baa3 con outlook stabile. Una promozione quasi storica, perché l'ultimo upgrade risaliva a 23 anni prima, al maggio 2002, quando il giudizio sul debito sovrano era passato da Aa3 ad Aa2. Da allora il Paese aveva attraversato oltre due decenni di sole conferme o declassamenti, fino al gradino più basso dell'investment grade (Baa3) nel 2018, anno del governo gialloverde e del braccio di ferro con Bruxelles e con i mercati sui conti pubblici. L'agenzia motivò l'upgrade con «il percorso coerente di stabilità politica e di continuità nelle politiche economiche, elementi che rafforzano l'efficacia delle riforme, degli investimenti e degli interventi fiscali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».
Fitch Rating Italia 2026: BBB+ con outlook stabile
Fitch Ratings rivede il rating Italia in due occasioni nel 2026: 13 marzo e 11 settembre. Tutte le date di revisione sono disponibili nel calendario delle revisioni rating sovrani Fitch.
L'11 settembre 2026 Fitch ha confermato il rating dell'Italia a BBB+ con outlook stabile. Nella nota diffusa l'agenzia sottolinea che la recente stabilità politica ha rappresentato un elemento di solidità per il giudizio sul Paese. Lo sguardo, però, è già rivolto alle elezioni del prossimo anno: Fitch ricorda che il Parlamento sta discutendo una legge per passare dall'attuale sistema elettorale proporzionale a un modello maggioritario con premio di maggioranza. I sondaggi, aggiunge l'agenzia, delineano un quadro politico frammentato, con un consenso crescente verso nuovi partiti populisti che potrebbe complicare la formazione delle coalizioni.
DBRS Morningstar rating Italia 2026: A (Low) con trend stabile
DBRS Morningstar conferma per l'Italia un rating di credito a lungo termine pari ad A (Low), con trend "Stabile", una valutazione leggermente più generosa rispetto alle altre tre agenzie.
L'outlook stabile, si legge nella nota dell'agenzia, «riflette l'opinione di Morningstar DBRS secondo cui i rischi per i rating di credito sono equilibrati». L'agenzia prevede che «il percorso di riduzione del deficit dell'Italia e la resilienza dell'economia persistano nel medio termine, nonostante i maggiori rischi di una deviazione temporanea derivante dalle ripercussioni legate al conflitto in Medio Oriente».
Anche DBRS mette però in guardia sui rischi geopolitici: «Le ricadute della guerra in Medio Oriente rischiano di gravare sulla domanda interna e frenare la crescita nel breve termine data la dipendenza dell'Italia dalle importazioni di energia». L'agenzia riconosce che la «moderata ma resiliente crescita dell'Italia» si trova ad affrontare «venti contrari dagli elevati prezzi dell'energia e dall'aumentata incertezza», e che il risanamento di bilancio continua, ma «il conflitto in Medio Oriente pone dei rischi per il 2026».
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