Recessione tecnica in Usa, per ora l'Europa si salva

01/08/2022 05:00
Recessione tecnica in Usa, per ora l'Europa si salva

Agli economisti spesso piacciono i teoremi diย partenza, risultati che sembranoย essereย contrari allaย saggezza convenzionale (J. Stiglitz).

PMI manifatturiero dellโ€™Europa di luglio alle 10:00 (stima 49,6 punti contro 52,1 di giugno), tasso di disoccupazione Europeo di giugno alle 11:00 (stima 6,6% invariato rispetto a maggio), PMI manifatturiero USA di luglio alle 15:45 (stima 52,3 punti contro 52,7 di giugno) e ISM USA manifatturiero di luglio alle 16:00 (stima 52,9 punti contro 53 di giugno).

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Recessione tecnica per la prima economia al mondo

Con i dati dello scorso venerdรฌ, la Germania รจ riuscita ad evitare la recessione di un soffio (il Pil si รจ fermato allo 0,1%, in linea con le attese), mentre meglio delle attese ha fatto registrare lโ€™Italia: 1% di crescita contro 0,3% atteso, che porta il tendenziale annuo al 4,6% contro il 3% atteso. In Europa il Pil del 2Q si รจ chiuso con un +0,7% (0,2% le attese) in rialzo rispetto allo 0,6% del 1Q e con prezzi al consumo in crescita a luglio dellโ€™8,9% YoY, in ulteriore accelerazione rispetto allโ€™8,6% di giugno. Sullโ€™altro fronte dellโ€™Atlantico, il PMI Chicago รจ stato peggiore delle stime (52,1 punti contro 55 stimato), mentre la fiducia dei consumatori dellโ€™Universitร  del Michigan รจ risultata leggermente migliore dele attese (51,5 punti contro 51,1 stimato).

La flessione del PIL USA nel secondo trimestre, pari allo 0,9% che fa seguito a quella dellโ€™1,6% del primo trimestre, ha sancito ufficialmente lโ€™entrata in recessione degli USA. Lโ€™Europa รจ invece cresciuta dello 0,7% nel primo trimestre e le stime indicano un +0,2% nel secondo trimestre (i dati verranno rilasciato il 17 agosto). Se cosรฌ fosse, delle due cose lโ€™una: o lโ€™economia Europea รจ piรน resiliente di quella USA, oppure la recessione arriverร  piรน tardi cosรฌ come piรน tardi รจ arrivata la ripresa in uscita dalla pandemia. Propendo per la seconda.

Per poter affermare questo, abbiamo analizzato lโ€™inflazione, responsabile delle strette monetarie delle banche centrali e il cui controllo รจ entrato prepotentemente nel dibattito dei due blocchi economici. Nonostante il tasso di inflazione headline allโ€™apparenza sia molto simile (intorno allโ€™8%), USA ed Europa hanno una dinamica dei prezzi differente nella struttura. Se infatti isoliamo il tasso di inflazione core, notiamo come quello europeo risulti notevolmente piรน basso di quello USA di circa 2,4 punti percentuali. Questo significa che lโ€™Europa necessita di un approccio diverso rispetto a quello USA, piรน graduale e maggiormente attento allโ€™impatto asimmetrico che la normalizzazione dei tassi di interesse potrebbe avere su economie e debiti pubblici di Paesi molto diversi tra loro. Lโ€™inflazione core USA sembra avere giร  raggiunto il picco massimo ed essersi avviata verso la fase di decelerazione. I prezzi in area Euro sembrano invece muoversi con un ritardo di circa 2-4 mesi rispetto agli USA.

Le dinamiche dell'inflazione

Analizzando in dettaglio la dinamica dei prezzi USA, ne risulta come questa sia dovuta in prevalenza dallโ€™andamento dei prezzi dei servizi e dei beni industriali. Il rialzo del prezzo dellโ€™energia ha avuto un impatto rilevante nel corso della primavera del 2021, ma poi รจ rapidamente sceso. La crisi energetica non sembra quindi riflettersi in modo significativo sulla dinamica dellโ€™inflazione USA, vista la disponibilitร  di gas USA e Canadese a prezzi notevolmente piรน bassi (gli USA sono indipendenti da un punto di vista energetico). La crescita dei prezzi dei beni alimentari รจ stata invece piรน graduale ed รจ diventata importante soprattutto negli ultimi mesi. In altre parole, i dati suggeriscono che lโ€™inflazione USA รจ sostenuta in prevalenza dalla domanda. Sul mercato del lavoro si รจ registrato un aumento dei salari medi, quale effetto della scarsitร  della manodopera in uscita dalla pandemia. In questo scenario, un vigoroso aumento dei tassi di interesse รจ molto efficace, perchรฉ aumenta i costi di indebitamento per consumatori ed imprese, raffreddando la domanda di beni e servizi.

La stessa analisi per lโ€™area Euro, mostra importanti differenze. La prima รจ che lโ€™evoluzione dei prezzi dellโ€™energia รจ dominante nel determinare lโ€™inflazione. Nel corso del 2021 i prezzi nel settore dei servizi sono rimasti stagnanti a causa dei numerosi lock down. In crescita sono risultati i prezzi dei beni industriali ed alimentari, anche se meno rispetto agli USA. Con il passare dei mesi, a differenza degli USA, รจ cresciuto in modo consistente il peso dei prezzi dellโ€™energia guidato dal continuo aumento dei prezzi del gas naturale e dellโ€™energia elettrica che a luglio sono arrivati a pesare il 65% circa della variazione generale dei prezzi. In questo contesto lโ€™efficacia della politica monetaria รจ decisamente inferiore. Lโ€™inflazione dellโ€™area Euro รจ sostenuta piรน dai costi che dalla domanda e quindi puรฒ essere influenzata solo in minima parte dallโ€™aumento dei costi di accesso al credito e da una modifica del costo-opportunitร  degli investimenti. Il prezzo dellโ€™energia non dipende dallโ€™azione della BCE, ma da una riduzione dellโ€™attivitร  economica generale nel medio-lungo periodo. A paritร  di obiettivo di riduzione dellโ€™inflazione, la BCE dovrebbe effettuare un fine tuning della domanda fino a rischiare lโ€™avvio di una vera recessione economica.

Ecco il motivo per il quale credo che la recessione in Europa arriverร  piรน tardi di quella USA. Ma arriverร .

Non รจ facile e nemmeno agevole per la BCE alzare i tassi per ridurre lโ€™inflazione, reinvestire i titoli scadenza acquistati con i programmi Pepp e App, tenere a bada gli spread con il programma TPI e allo stesso tempo cercare di pilotare una recessione economica in modo che non faccia troppi danni. Vedremo.

Le strategie

In questa fase riteniamo quindi che gli investitori dovrebbero guardare in modo opportunistico ad un allungamento della duration del portafoglio obbligazionario: considerato l'appiattimento relativo della curva, il rendimento incrementale per detenere scadenze piรน lunghe potrebbe non essere del tutto compensato dal piรน elevato rischio (almeno per il momento). Per quanto riguarda lโ€™azionario, riteniamo corretta una strategia bottom up che privilegi i titoli di quelle societร  che producono cassa, siano market leader nel proprio settore di riferimento e vantino una redditivitร  superiore e sostenibile rispetto a quella media del proprio settore.

Antonio Tognoli

Responsabile Macro Analisi e Comunicazione

Corporate Family Office SIM S.p.A.

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