Renault. Sull'Ipo di Ampere de Meo si impunta: 8 miliardi o salta


La controllata che opera nell’elettrico dovrebbe arrivare in Borsa in primavera. Il Ceo de Meo non accetta valutazioni inferiori a 8 miliardi. In alternativa all’Ipo, per sopperire eventuali bisogni finanziari il gruppo parigino è pronto a vendere il 28% di Nissan.


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Per Ampere previsto un fatturato di 10 miliardi nel 2025

Ampere, la società in cui il gruppo Renault ha concentrato la sua attività nei veicoli elettrici, realizzerà nel 2025 ricavi per 10 miliardi di euro, pari al 17% del fatturato totale dell’intero gruppo che, secondo il consensus degli analisti, raggiungerà quell’anno i 59 miliardi. Sempre nel 2025 Ampere dovrebbe arrivare al pareggio di bilancio. La tabella di marcia del gruppo parigino prevede che Ampere, attiva come società autonoma da questo mese, arrivi in Borsa nella primavera 2024 attraverso una Ipo.

La strategia e gli obiettivi di Renault nell’elettrico saranno illustrati oggi pomeriggio (giovedì 15 novembre) nel Capital Market Day di Ampere dal Ceo Luca de Meo, affiancato dal Cfo (direttore finanziario) Thierry Piéton. I due manager hanno già anticipato le linee generali con dichiarazioni a Bloomberg e a Reuters.

Pronta fra due anni una EV a meno di 20.000 euro

Dal punto di vista commerciale, Ampere si è posta l’obiettivo di vendere auto elettriche (EV) allo stesso prezzo dei veicoli con motore a combustione. “Vogliamo rendere più democratico il mondo degli EV. Abbasseremo i nostri costi per potere abbassare i prezzi e allo stesso tempo alzeremo i margini”, ha proclamato Thierry Piéton. Per le auto più piccole, l’intenzione è arrivare sul mercato entro due anni con la nuova Legend, un modello compatto che sarà prodotto in Europa (probabilmente in Slovenia) a un prezzo inferiore a 20.000 euro. Per i veicoli di classe superiore, la parità di prezzo con i modelli a benzina e diesel dovrebbe arrivare nel 2027 o 2028.

Nei piani di de Meo e Piéton il fatturato di Ampere dovrebbe più che raddoppiare entro il 2031 arrivando a 25 miliardi di euro. Nel 2030 è previsto un margine operativo (Ebit su ricavi) del 10%.

I dubbi sull’Ipo: “Non andremo a svendere Ampere”

Quanto all’Ipo, il leit motiv dei due manager è che se il mercato non riconoscerà la giusta valutazione di Ampere l’operazione potrà anche aspettare, senza problemi. Secondo indiscrezioni, de Meo, che inizialmente puntava a una valutazione del 100% di Ampere di 10 miliardi di euro, accetterebbe adesso un minimo di 8 miliardi, ma non i 7 miliardi che secondo indiscrezioni le banche gli avrebbero proposto.

Alla Reuters Piéton ha detto: “Non andremo a svendere Ampere, non abbiamo bisogno di risorse finanziarie, abbiamo un ampio cash flow per sostenere i piani di sviluppo”.

L’alternativa: vendere le azioni Nissan che valgono 4,3 miliardi

In un’intervista a Bloomberg de Meo ha aggiunto che, se ci fosse bisogno di reperire mezzi finanziari, Renault potrebbe accelerare la vendita del 28% di Nissan, con un’operazione concordata con la stessa Nissan da realizzare nella primavera 2024, quando per ora è prevista l’Ipo di Ampere. Renault possiede una quota del 28% di Nissan, valutata circa 4,3 miliardi di euro, parcheggiata in un trust in attesa di essere venduta, dopo che gli ultimi accordi hanno stabilito che l’alleanza fra il gruppo parigino e quello giapponese è suggellata da un incrocio azionario bilanciato, con ognuna delle due società che possiede il 15% dell’altra.

Il nuovo accordo prevede anche l’impegno di Nissan a sostenere Ampere con un investimento che, insieme a Mitsubishi, arriverà a 800 milioni di euro.

Renault è la Casa automobilistica più sottovalutata

Dall’inizio dell’anno le azioni Renault sono salite del 13%. Ciononostante oggi Renault è la Casa automobilistica europea più sottovalutata, con P/E sull’utile 2024 di 2,7 volte, contro il già bassissimo P/E di 3,6 volte di Volkswagen e di 3,5 volte di Stellantis. Per la maggior parte degli analisti (13 su 19) il titolo è da comprare e la media dei target price è 51,5 euro, un prezzo più alto del 47% rispetto all’attuale quotazione di 35,50 euro.

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