Rendimento del 5,5% annuo con il clc sui bond subordinati Unicredit

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
29/07/2024 08:45
Rendimento del 5,5% annuo con il clc sui bond subordinati Unicredit

Appena emesso, il 17 luglio, il credit linked certificate targato Bnp Paribas con Isin XS2804825441 ha una durata naturale di 10 anni. Giร  dal prossimo anno si apre la possibilitร  di rimborso anticipato. Rendimento del 5,5% annuo pari 1.100 euro per un taglio minimo di 20mila euro. Sottostante i bond subordinati di Unicredit, gruppo bancario che ha appena rilasciato una trimestrale sopra le attese e che vanta un indice di soliditร  patrimoniale elevato: Cet 1 ratio al 16,2%.

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Cosโ€™รจ un clc?

Definiti in inglese come credit linked certificate, potremmo chiamarla obbligazione di obbligazioni: Bnp Paribas si impegna a pagare cedole del 5,5% annuo se, il sottostante, le obbligazioni subordinate di Unicredit, non dichiareranno alcun evento di credito.

Lโ€™investitore รจ cosรฌ esposto sia verso Bnp Paribas, emittente del clc, che sulle obbligazioni subordinate di Unicredit, doppia esposizione per ottenere un rendimento che, confrontato col mondo bond, รจ in media piรน elevato: 5,5% annuo.

Andiamo a conoscere meglio questo strumento, da anni utilizzato presso investitori istituzionali, diffusissimo allโ€™estero e ritornato in Italia dopo quasi 10 anni di assenza, grazie al via libera di Consob. I clc hanno tutti i numeri far innamorare gli investitori del Bel Paese cosรฌ come giร  avviene per i portafogli dei nostri cugini europei .

Punti di forza e di debolezza

I clc, credit linked certificate, ovvero strumenti di credito legati a loro volta a obbligazioni, si comportano al pari di un classico titolo obbligazionario: staccano premi, in questo caso annualmente del 5,5% e alla scadenza, rimborsano il valore nominale, se non รจ intervenuto un evento di credito. Questo clc offre unโ€™opportunitร  in piรน, il prodotto รจ richiamabile dallโ€™emittente giร  dopo il primo anno, con una finestra di richiamo anticipato che si apre ogni 12 mesi, a discrezione di Bnp Paribas.

Conosciamo i punti di forza:

  • Cedole elevate: la doppia esposizione, in questo caso allโ€™emittente Bnp Paribas che gode di un rating S&P: A+ / Moody's: Aa3 / Fitch: A+ e su Unicredit (rating standalone Unicredit bbb+ S&P, baa3 da Moodyโ€™s, bbb da Fitch, il rating sui Tier 2 รจ BB+ da S&P, Ba1 da Moodyโ€™s, BB+ da Fitch) permette di offrire una cedola decisamente piรน alta rispetto a quelle medie sul mercato.
  • Tagli piรน piccoli rispetto molti bond. Spesso per trovare bond con cedole cosรฌ elevate, il taglio minimo di un subordinato รจ tra i 100mila e i 200mila euro. In questo caso il taglio minimo si colloca a 20mila euro, alla portata dellโ€™investitore retail.
  • Diversificazione del portafoglio: la forza di molti clc รจ quella di permettere allโ€™investitore la possibilitร  di esporsi a svariate combinazioni di obbligazioni, prima non accessibili e di rendere la struttura piรน appetibile, ad esempio, aumentando il rendimento o aggiungendo una clausola, come in questo caso, del richiamo anticipato. Ancora possono variare le scadenze rispetto allโ€™obbligazione classica. Opzioni che aumentano l'attrattivitร  del prodotto aumentandone la liquiditร . Queste maggiori flessibilitร  si traducono nella possibilitร  di diversificare al meglio il proprio portafoglio.
  • Efficienza fiscale: come tutti i certificate, cedole e capital gain sui clc vengono considerati redditi diversi e non redditi di capitale come le cedole delle obbligazioni. La tassazione rimane la stessa al 26% per i clc (cosรฌ come per i bond corporate sottostanti), ma tutti iย redditiย generati sonoย compensabili con eventuali minusย in portafoglio. Il prodotto รจ quindi fiscalmente piรน efficiente di unโ€™obbligazione.

Punti di debolezza

Il punto di debolezza di questo strumento รจ ben noto, la doppia esposizione una verso lโ€™emittente, che in genere gode di un buon rating e la seconda sul sottostante che potrebbe dichiarare un evento credito. Questo viene compensato da una maggiore cedola.

Per evento diย credito, come riporta il documento con le informazioni chiave del prodotto, Kid si intende sostanzialmente il verificarsi di uno di questi eventi:

  • Procedura concorsuale/insolvenza,
  • Mancato pagamento,
  • Ristrutturazione del debito,
  • Intervento governativo,
  • Decadenza dal beneficio del termine,
  • Ripudio/moratoria e inadempimento di unโ€™obbligazione.

Nel malaugurato caso in cui si dovesse verificare una di queste casistiche, allora spetterร  allโ€™ISDA (International Swaps and Derivatives Association), ovvero lโ€™organismo che regola il mondo dei derivati sottostanti il prodotto (CDS), stabilire quale sarร  il tasso di recupero, e quindi quanto effettivamente riprenderร  lโ€™investitore.

ILclc di Bnp Paribas รจ stato classificato in una tabella di rischio da 1 a 7 con livello 4.

Per vedere al meglio tutte le caratteristiche del prodotto, rischi e benefici come sempre rimandiamo alla documentazione presente alla pagina dellโ€™emittente che qui riportiamo

Il clc targato Bnp Paribas sui subordinati di Unicredit

Emesso solo pochi giorni fa, il 17 luglio, il clc di Bnp Paribas con Isin XS2804825441 paga ogni anno il 5,5% fisso. La durata naturale del prodotto รจ di 10 anni, con scadenza il 4 luglio 2034. Dal 4 luglio dellโ€™anno prossimo, con una finestra che si apre una volta ogni 12 mesi, Bnp Paribas potrร  decidere se rimborsare in anticipo il clc pagando lโ€™intero importo nominale e lโ€™ultima cedola (rimborso anticipato)

Il taglio minimo รจ di 20.000 euro, dunque il valore della cedola รจ di 1.100 euro ogni anno. Ovviamente piรน passa il tempo piรน il valore del clc si apprezza incorporando il valore della cedola maturata fino al suo stacco.

Le altre variabili che incidono sul prezzo del clc sono il livello dei tassi di interesse e la rischiositร  del sottostante ovvero la capacitร  o meno di Unicredit nei prossimi anni di far fronte alle proprie obbligazioni.

Una breve analisi su questo punto รจ fondamentale, un rialzo dei tassi, poco atteso dagli analisti, favorisce i conti di un istituto bancario, vedi Unicredit (come ampliamente dimostrato dal livello degli utili del settore di questi anni) rafforzandone la soliditร  patrimoniale. Un calo dei tassi, al contrario, spingerebbe Bnp Paribas a riacquistare il clc in anticipo per non dover sborsare cedole troppo elevate rispetto ai tassi medi del mercato.

Ritornando al pratico, il 5,5% annuo verrร  pagato a luglio, di seguito riportiamo lo schema della record date, la data in cui Borsa italiana registra il possessore del clc, la ex date, data di stacco e la payment dates, la data in cui il pagamento della cedola arriverร  sul proprio conto.

Immagine contenuto

La differenza tra un certificate e un credit linked certificate

Spesso gli investitori confrontano i credit linked certificate con i classici certificate, un poโ€™ per via del nome un poโ€™ perchรฉ esiste un lato comune. Per capire meglio, immaginate che il certificate sia semplicemente un cappello, ovvero il quadro legislativo che puรฒ essere indossato da strutture/ prodotti finanziari profondamente diversi tra loro sotto il profilo di rischio/rendimento ma che aiuta a identificarli dal punto di vista fiscale e legislativo.

Parlando dei classici certificate, in realtร  ci siamo giร  abituati a questa differenza, pensate al confronto fra un capitale protetto al 100% con un cash collect con cedole e rimborso del capitale condizionati al rispetto delle barriere sui sottostanti. Sono due prodotti non paragonabili fra loro, completamente diversi per rischio e rendimento e che rispondo a esigenze dellโ€™investitore spesso opposte, ricerca di protezione e non di rischio.

Il miglior modo di concepire un clc รจ paragonarlo a un bond dove perรฒ lโ€™esposizione รจ su due entitร , lโ€™emittente e il sottostante.

Il sottostante di un certificate classico รจ generalmente uno o piรน titoli azionari, o un indice, di un clc รจ unโ€™obbligazione. Stiamo parlando di due mondi diversissimi tra loro, a volte addirittura opposti. Acquistando azioni abbiamo un'esposizione al capitale di rischio dell'azienda, siamo dei soci. Acquistando i bond siamo dei prestatori di denaro all'azienda, coloro verso cui l'azienda ( indirettamente i soci) ha un debito.

Un classico esempio per capire al meglio le differenze รจ il loro comportamento di fronte a un aumento di capitale della societร  che, in genere, vede le azioni crollare e le obbligazioni rafforzarsi. Le prime perdono terreno per lโ€™aumento del numero di azioni e la diluzione che si porta con sรฉ lโ€™aumento di capitale, le seconde si rafforzano perchรฉ, con piรน capitale, la situazione finanziaria si fortifica. Dunque, nel nostro immaginario รจ sempre meglio paragonare i clc a delle obbligazioni con una doppia esposizione.

Come dicevamo,ย nei CLC il premio รจ fisso e non ci sono le barriere. Nei clc tutto ciรฒ che conta รจ che nel periodo di vita sia lโ€™emittente del clc che lโ€™obbligazione sottostante non subiscano alcun evento di credito.

I numeri di Unicredit

Lo scorso 24 luglio, Unicredit ha archiviato il secondo trimestre dellโ€™anno con un utile netto in aumento del 16% sullo stesso periodo di un anno fa raggiungendo i 2,7 miliardi di euro. Un dato che supera le attese degli analisti pari, in media a 2,35 miliardi di euro.

Il risultato รจ frutto da un mix tra aumento di ricavi e dei margini. Il gruppo ha chiuso infatti il periodo con ricavi saliti del 6% a 6,3 miliardi.E un rote, ritorno sul capitale tangibile salito al 20%. Ottimo anche lโ€™indice di soliditร  patrimoniale: CET1 ratio al 16,2% sostenuto da una solida generazione organica di capitale di โ‚ฌ6,7 miliardi.

Dopo questi numeri, Unicredit ha rivisto al rialzo i target portando a โ€œoltre 23 miliardi di euroโ€ la propria stima sui ricavi 2024 e a โ€œoltre 350 punti baseโ€ quella sulla generazione organica di capitale mentre รจ stata confermata a โ€œoltre 8,5 miliardiโ€ quella sullโ€™utile netto.

Fiero dei risultati, lโ€™a.d. Andrea Orcel: ยซPer la prima metร  e il secondo trimestre di questโ€™anno, UniCredit ha riportato ancora una volta una serie record di risultati finanziariยป

Buona reazione anche dagli analisti di Equita che hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo il target price del 5% aย 45 euroย per azione, confermando la raccomandazione Buy. Secondo il l'investment case su UniCredit rimane pienamente confermato: la banca continua a trattare a multipli molto attraenti se rapportati alla profittabilitร  attesa, รจ attesa distribuire circa il 30% della sua market cap nei prossimi due anni (senza assumere distribuzione di excess capital)

Barclays ha aumentato il target price aย 47,7 euroย per azione (da 44,3 euro), confermando "Overweight". Berenberg ha aumentato il target price aย 45 euroย per azione (da 44 euro), confermando "Buy". Jp Morganย ha aumentato il target price aย 46 euroย per azione (da 43 euro), confermando "Overweight".ย Ubs ha aumentato il target price aย 52 euroย per azione (da 50 euro), confermando "Buy".

Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร  per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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