Rendimento fino al 16,32% annuo con il certificate sui colossi bancari europei

Il Certificate diย Vontobelย con Isinย DE000VH0LVN1ย si compra sotto la pari a 980 euro e tre sottostanti su quattro si trovano oltre il livello iniziale: BBVA +11,6%, Banca MPS +5,5%, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale +5,8%, Commerzbank รจ lโunico con segno meno (-2,2% dallo strike).
Il rendimento potenziale annuo รจ del 16,32% (calcolato sul prezzo attuale e sulla restante vita del prodotto) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 12,50 euro. La barriera cedolare parte dal 60% del livello iniziale dei sottostanti per poiย scendere al 50% all'ultima data di valutazione.ย
Possibilitร diย rimborso anticipato giร dopo sei mesi di vita con la prima finestra che cade a febbraio 2026. A scadenza (agosto 2028), tra meno di tre anni,ย protezione del capitale fino a ribassi del 50%ย dal livello iniziale dei sottostanti.
Oggi sul mercato non รจ facile trovare un certificate che renda tanto con una barriera cosรฌ profonda.
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Prezzo sotto la paritร e barriere profonde
Rendimento elevato, barriera cedolare finale e sul capitale molto profonde e come sottostanti quattro grandi istituti di credito in Europa:ย BBVA, Commerzbank, Banca MPS e Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale. Ecco i punti di forza del certificate targato Vontobel con Isinย DE000VH0LVN1, acquistabile in questo momento sul mercato secondario a 980 euro, che offre unย rendimento potenziale annuo del 16,32%ย (tenendo conto della vita residua del prodotto e del prezzo attuale di acquisto).
La forza del certificate risiede in una barriera cedolare che dal 60% del livello iniziale dei sottostanti scende, con un gradino finale, in basso fino al 50% allโultima data di valutazione (4 agosto 2028). Il segreto del certificate รจ proprio questo: unire una barriera finale bassa dei premi mensili all'effetto memoria, risultato? Lโinvestitore a scadenza ha la possibilitร di incassare tutte le cedole di 12,50 euro mensili, come se la barriera fosse sempre stata al 50%. In totale, il certificato puรฒ distribuire 35 premi mensili (la prima cedola รจ giร stata staccata), per un ammontare complessivo di 437,50 euro. Acquistando il prodotto oggi a 980 euro e rapportando il rendimento complessivo alla vita residua inferiore ai tre anni (2,86 anni), il ritorno annualizzato si attesta al 16,32%.
Per il calcolo esatto ci vuole un attimo: in meno di tre anni (2,86 anni), lโinvestitore potrebbe incassare 437,50 euro di premi (12,50 euro moltiplicato per le 35 cedole totali) piรน 20 euro di capital gain (differenza tra il prezzo attuale di 980 euro e il rimborso a 1.000 euro). A conti fatti, un investimento di 980 euro, si traduce in un ritorno complessivo del 46,68% da qui alla scadenza prevista per agosto 2028, che una volta annualizzato porta il rendimento potenziale al 16,32%, parametro utile per confrontare questo prodotto con altri Cash Collect presenti sul mercato.
Da non trascurare la possibilitร di rimborso anticipato (autocall) dopo giร sei mesi di vita: la prima finestra รจ fissata per il 4 febbraio 2026. Se tutti i sottostanti in quella data risulteranno sopra i rispettivi livelli iniziali, il certificate verrร rimborsato a 1.000 euro piรน cinque cedole di 12,50 euro (il primo premio รจ giร stato pagato). Il risultato per lโinvestitore, a fronte di un esborso di 980 euro, sarebbe un guadagno complessivo di 1.062,50 euro (1.000 euro piรน 62,50 euro di cedole) a cui va aggiunto il capital gain di 20 euro come differenza tra il rimborso (1.000 euro) e il prezzo di mercato attuale (980 euro). In meno di cinque mesi (4,41 mesi) il rendimento sarebbe dell'8,42% (62,50 euro di premi piรน 20 euro di capital gain su 980 euro di acquisto), pari a un ritorno annualizzato che balzerebbe cosรฌ al 22,91%. Perchรฉ scenario si realizzi basterebbe che Commerzbank guadagnasse il 2,2% con gli altri titoli fermi sui livelli attuali.
La protezione del capitale a scadenza (4 agosto 2028) รจ condizionata da una barriera molto profonda, posta al 50% del livello iniziale dei sottostanti. In questo momento, tre titoli su quattro si trovano oltre il livello iniziale: BBVA +11,6%, Banca MPS +5,5%, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale +5,8%; solo Commerzbank si trova del 2,2% sotto il valore iniziale.
Vediamo da vicino i livelli di riferimento del certificate:
Premi mensili con memoria di 12,50 euro
Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato di Vontobel con Isin DE000VH0LVN1. Ogni mese lโinvestitore puรฒ incassare un premio con memoria dellโ1,25%ย del nominale (1.000 euro), pari a 150 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrร distribuita se nessuno dei sottostanti si troverร sotto la barriera posta al 60% del livello iniziale.
Allโultima data di valutazione del 4 agosto 2028 la barriera cedolare scenderร , con un gradino finale, al 50%, permettendo all'investitore di incassare tutti gli eventuali premi mensili in memoria non staccati, se il peggiore dei sottostanti non sarร crollato del 50% (e non solo del 40%) dal livello iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di netti ribassi dei sottostanti, basta che alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo decisivo lo ricopre lโeffetto memoria. Questo significa che una premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto e, nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento,ย i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insiemeย compreso quello di pertinenza di detta data di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 50% del livello iniziale unita allโeffetto memoria. In virtรน di questo meccanismo, per chiudere lโinvestimento in bellezza e portare a casa tutti i 35 premi previsti (la prima cedola รจ giร stata pagata),ย nessuno dei sottostanti dovrร crollare del 50%ย dal livello iniziale allโultima data di osservazione, ovvero il 4 agosto 2028.
A quel punto lโinvestitore avrร portato a casa un flusso di cedole pari a 437,50 euro, pari un rendimento annualizzato del 16,32% (corretto sul tempo residuo del prodotto e del prezzo di acquisto a 980 euro). Oggi sul mercato non รจ facile trovare un certificate che renda tanto con una barriera cosรฌ profonda.
Un ulteriore vantaggio riguarda il trattamento fiscale: i premi del certificate sono considerati dal Fisco โredditi diversiโ, quindi utilizzabili per compensare eventuali minusvalenze pregresse registrate nello zainetto fiscale dellโinvestitore. In questo modo รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Gli scenari possibili alla scadenza naturale
Lโobiettivo di questa struttura รจ quello di arrivare comunque a scadenza, offrendo unaย barriera cedolare molto bassaย (fino al 50% del livello iniziale) eย distribuire tutte le cedole sfruttando lโeffetto memoria con un rendimento davvero elevato. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (4 agosto 2028), รจ molto profonda e fissata al 50%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -50%ย dal valore iniziale dei sottostanti. Se il certificate non verrร rimborsato anticipatamente, alla scadenza finale sarannoย due gli scenari possibili:
- Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera il certificate verrร rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 437,50 euro di premi. Lโinvestitore riceverร quindi anche lโultima cedola e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 980 euro,ย il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 46,68%ย (16,32% annualizzato).
- Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 50% dal valore inizialeย (piรน che dimezzato), il certificate verrร rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli. A questo valore dobbiamo aggiungerci le eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero cosรฌ a mitigare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Attualmente, i sottostanti si trovano ben distanti dalla barriera sul capitale: BBVA dista il 55,2%, Banca MPS il 52,6%, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale il 52,7% e Commerzbank il 48,9%, rafforzando le probabilitร di uno scenario favorevole a scadenza.
La soliditร dei conti e tutti gli scenari del risiko bancario
Il 2025 si confermaย lโanno del risiko bancario in Europa, con colossi come BBVA, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale, Banca MPS e Commerzbank pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del credito continentale. BBVA
La banca spagnola ha confermato anche nel secondo trimestre 2025 una solida traiettoria di crescita, con un utile netto di circa 2,8 miliardi di euro, in progresso del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024. Lโincremento รจ stato trainato da un robusto margine di interesse netto (+8,4%) e dalla continua resilienza delle attivitร in Messico, principale generatore di utili per il gruppo. Il CET1 ratio fully loaded si รจ attestato al 13,2%, mentre il RoTE ha superato il 16%. Tuttavia, nonostante il contesto favorevole, BBVA ha mantenuto inalterata la guidance 2025, segnalando prudenza a causa delle incertezze macroeconomiche globali, in particolare riguardo al commercio con gli Stati Uniti.
Novitร nel risico bancario anche in Spagna, dove si accende lโofferta lanciata da BBVA sulla catalana Sabadell dopo il giudizio negativo arrivato dal board di questโultima, secondo il quale lโofferta sottovalutava il valore della banca. Anche la recente cessione da parte di Sabadell della controllata britannica TSB a Banco Santander per 3,1 miliardi di euro (con un dividendo straordinario da 2,5 miliardi a favore degli azionisti) ha complicato ulteriormente lโoperazione.
Stamattina il cda dei baschi ha annunciato lโaumento del 10% e la modifica della natura dellโofferta, rendendola interamente in carta contro carta. Pertanto, ora BBVA propone di scambiare 1 sua nuova azione per ogni 4,8376 azioni Sabadell, alzandola cosรฌ rispetto alla precedente proposta di un concambio di una ogni 5,5483 oltre a 0,70 euro in contanti.
La nuova offerta valorizza Sabadell circa 17 miliardi di euro contro i 15 miliardi della proposta precedente e, secondo le quotazioni di Borsa della chiusura di venerdรฌ, corrisponde a una valutazione di 3,39 euro per ogni azione Sabadell rispetto ai 3,14 euro della precedente offerta.
Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale
Il secondo trimestre 2025 segna per la banca francese un ritorno deciso alla crescita, con risultati superiori alle attese. Lโutile netto รจ aumentato del 30,6% su base annua a 1,45 miliardi di euro, sostenuto dal rilancio del retail domestico e da una gestione piรน efficiente dei costi. I ricavi sono saliti a 6,79 miliardi, con un incremento dellโ1,6% (+7,1% al netto delle dismissioni), mentre il cost-income ratio รจ sceso al 63,8% dal 68,4% di un anno fa. Il ritorno sul capitale tangibile (RoTE) si รจ attestato al 9,7%, con la banca che ha rivisto al rialzo i target per lโintero 2025, puntando a un ROTE intorno al 9%.
Il cuore della crescita arriva dalla rete retail francese, che ha piรน che raddoppiato i profitti grazie a un aumento del margine dโinteresse del 15%. Sul fronte dei mercati, il trading obbligazionario ha beneficiato della maggiore volatilitร , crescendo del 7,3%, mentre lโequity ha registrato un calo del 2,9%. A livello patrimoniale, il CET1 ratio resta solido al 13,5%. Parallelamente, Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale ha annunciato un riacquisto di azioni da 1 miliardo di euro a partire da agosto, destinato alla cancellazione, e lโintroduzione di un dividendo intermedio in contanti giร nel quarto trimestre, a conferma della nuova politica di distribuzione dei capitali.
La banca francese ha mostrato un forte interesse nel partecipare al consolidamento del settore bancario europeo. Il presidente Lorenzo Bini Smaghi ha sottolineato l'importanza di creare grandi istituti bancari europei per competere con le controparti statunitensi e garantire la stabilitร finanziaria del Vecchio Continente. โ
Banca MPS
Nel secondo trimestre del 2025, la banca senese ha registrato unย utile netto di 479 milioni di euro, ben oltre le attese, e un aumento dei ricavi grazie al contributo positivo di trading, margini e commissioni.
Il 24 gennaio, Banca MPS ha lanciatoย unโofferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. Operazione gradita dal governo che ha giร fatto sapere che non eserciterร il golden power. Il concambio prevede 2,533 azioni MPS per ogni titolo Mediobanca, con una soglia minima fissata al 35% e un obiettivo dichiarato del 66,7% del capitale. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, che si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione). Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS di conquistare il 62% circa del capitale di Mediobanca. La riapertura dei termini ha preso il via ieri e andrร avanti per cinque giorni di Borsa aperta, nelle date del 17, 18, 19 e 22 settembre 2025.
Per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโacquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโoperazione, presentata come una spinta verso una โpartnership industrialeโ,ย รจ stata perรฒ fermata dallโassemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 10% contrari e unโamazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโoffensiva di MPS.
Commerzbank
La banca tedesca ha chiuso il secondo trimestre 2025 con unย utile netto di 462 milioni di euro, in flessione del 14% su base annua a causa dei costi di ristrutturazione ancora elevati. I ricavi complessivi sono invece aumentati del 13% a 3,019 miliardi, trainati soprattutto dalle commissioni nette (+10% a 1,004 miliardi) e dal business legato ai titoli, al credito e al cambio. Il margine di interesse netto รจ rimasto sostanzialmente stabile a 2,062 miliardi.
Commerzbank ha avviato unย programma di taglio costi ed efficientamentoย che sta giร dando i suoi frutti sui conti: il cost-income ratio รจ migliorato dal 60% al 55%, mentre il risultato operativo รจ salito del 34% a 1,169 miliardi. Il ritorno sul capitale tangibile (RoTE) si รจ attestato al 10,7%, in forte rialzo rispetto al 7,3% dellโanno precedente.
La banca ha inoltre confermato una qualitร degli attivi solida, con un NPE ratio allโ1,1%, e haย rivisto al rialzo la guidance per il 2025: utile netto atteso intorno ai 2,5 miliardi, che diventerebbero 2,9 miliardi escludendo le spese di ristrutturazione. Rivisto verso lโalto anche il margine di interesse netto a circa 8 miliardi, rispetto ai 7,8 miliardi stimati in precedenza.
Nel frattempo, la scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโobiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโofferta pubblica dโacquisto.
Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce, dallโantitrust tedesco e dalla Federal Reserve, ma lo scenario resta tuttโaltro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โsconnesso e ostileโ lโapproccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร industriale di unโeventuale fusione.
Il braccio di ferro resta dunque aperto: da un lato lโespansione strategica di UniCredit, che punta a rafforzare la propria presenza in Germania e aย consolidare il progetto di unโintegrazione bancaria europea; dallโaltro le resistenze politiche e sociali che rallentano il percorso e rinviano qualsiasi decisione definitiva almeno oltre il 2025.
Il consensus degli analisti sui titoli del paniere
Laย view degli analistiย sui quattro titoli sottostanti si confermaย complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
La spagnolaย BBVA รจ monitorata da 23 analisti:ย 13 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 8 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 2 consigliano di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 16,01 euro, che implica un upside potenziale del 2% rispetto ai valori correnti del titolo a Madrid.
Anche suย Commerzbank, il sentiment si presenta piรน neutrale. Dei 21 analisti che monitorano il titolo,ย 7 consigliano buy,ย 9 suggeriscono hold e 5 sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 32,42 euro, in linea con i prezzi attuali a Francoforte.
Positiva anche la situazione perย Sociรฉtรฉ Gรฉnรฉrale:ย su 24 analisi che seguono il titolo,ย 15 consigliano buy, 8 suggeriscono hold e 1 sell.ย Il target price medio รจ di 60,55 euro, con un potenziale di crescita del 16% dai prezzi attuali a Parigi.
Banca MPSย รจ seguita da 10 analisti: di questi,ย 5 raccomandano buy, 4 suggeriscono hold e 1 ha un giudizio sell.ย Il prezzo obiettivo medio si attesta a 8,77 euro, che implica un potenziale upside del 21% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.
Infine, suย Commerzbank il sentiment si presenta piรน neutrale. Dei 21 analisti che monitorano il titolo,ย 7 consigliano buy,ย 9 suggeriscono hold e 5 sell.ย Il target price medio รจ di 32,42 euro, in linea con i prezzi attuali a Francoforte.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.
Attenzione: Il Certificate DE000VH0LVN1 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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