Rendimento fino al 20,34% annuo per il certificate sui colossi bancari europei

Il Certificate targatoย Vontobelย conย Isinย DE000VH90QM8ย si compraย sulla pari a 1.000 euroย e ha come sottostanti quattro gruppi bancari europei:ย UniCredit si trova in rialzo delย +5,5%ย dal livello iniziale,ย BPER Banca +4,7%, Commerzbank +2,1%ย eย soloย Banca MPSย segna un calo del -2% dal valore iniziale.
Ilย rendimento potenziale annuo lordo รจ del 20,34%ย (calcolato sul prezzo attuale e sulla restante vita del prodotto) grazie a unย flusso di premi mensili con memoria pari a 16,67 euro. La barriera cedolareย parte dal 100%ย del livello iniziale dei sottostanti per poiย scendere, dell'1% al mese, al 60% con un gradino finale piรน ampio.
Possibilitร diย rimborso anticipato dopo nove mesi di vita con la prima finestra che cade ad agosto 2026. La soglia autocall รจ decrescente dellโ1% al mese, dal 100% del valore iniziale al 74% finale. A scadenza (novembre 2028), tra meno di tre anni,ย protezione del capitale fino a ribassi del 40%ย dal livello iniziale dei sottostanti.
Acquistando il certificate oggi,ย la somma di tutti i premi offre un rendimento potenziale del 60% a scadenza, un ritorno difficile da trovare sul mercato per un certificate dotato di una barriera cosรฌ profonda.
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Prezzo sulla pari e tre sottostanti oltre il livello iniziale
Rendimento elevato, barriere finali profonde e quattro grandi istituti di credito europei.ย I punti di forza di questo certificate conย Isin DE000VH90QM8ย diย Vontobelย sono dati da una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilitร che il prodotto stacchiย tutti i premi mensili con memoria di 16,67 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento cosรฌ alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente:ย una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 60% con un gradino finale piรน ampio. Il punto di forza del certificate รจ proprio quello di unaย barriera cedolare molto bassa a scadenza con lโeffetto memoria: in questo modo lโinvestitore puรฒ incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 60%.
Lanciato sul mercato il 1ยฐ dicembre a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compraย sulla pari a 1.000 euro con tre sottostati su quattro sopra il livello iniziale: UniCredit si trova in rialzo del +5.5% dal livello iniziale, BPER Banca del +4,7%, Commerzbank del +2,1% e solo Banca MPS segna un calo del -2% dal valore iniziale. Questo cosa comporta?ย Il rischio maggiore si concentra solamente su un solo sottostanteย e non su tre o quattro titoli come accade in molti altri certificate di questa tipologia.
A condizione che la barriera dei premi venga rispettata alla scadenza, lโinvestitore potrร ottenere 36 cedole mensili (in totale 600,12 euro di premi, 60%), per unย potenziale rendimento annuo del 20,34%ย (tenendo conto dellโacquisto a 1.000 euro oggi e anche della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).
Il conto รจ semplice:ย 600,12 euro di premiย (16,67 euro per 36 cedole mensili totali) poi dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 1.000 euro e arriviamo a unย rendimento da qui alla scadenzaย (27 novembre 2028)ย del 60%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate eย confrontarlo con gli altri sul mercato: dividiamo 60% per 2,95 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno annualizzato del 20,34%.
Dopo nove mesi di vita lโinvestitore puรฒ approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile:ย il meccanismo di autocall scatterร dal 28 agosto 2026, quando il certificate potrร essere liquidato a 1.000 euro conย la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto lโinvestitore riceverebbe anche nove cedole da 16,67 euro, portando l'incasso complessivo a 1.150,03 euro. Considerando lโorizzonte temporale inferiore a nove mesi (8,43 mesi), il rendimento sarebbe del 15% (150,03 euro di premi su 1.000 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato che salirebbe cosรฌ al 21,36%.
Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 74% del valore iniziale dei sottostanti, aumentando cosรฌ le chance di rimborso anticipato.
Il capitale a scadenza รจย protetto da una barriera al 60%ย del livello iniziale del sottostante, allโinterno del paniere, con la performance peggiore. La prossima data di valutazione mensile รจ fissata il prossimo 22 dicembre. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Seย rendimento elevato, barriere profonde, sottostanti solidi e possibile autocallย possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno annuo del 20,34% รจ dato dal rischio di vedere un sottostante scendere piรน velocemente della barriera, quindi perdere oltre il 40% dal livello iniziale senza mai recuperare. In questo caso, i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto. A compensare questo scenario, il possibile stacco delle cedole grazie all'effetto memoria potrebbe avvicinare il prezzo del certificate ai 1.000 euro di valore nominale. Basterร perรฒ trovare, in una data di valutazione, i sottostanti sopra la barriera cedolare (60% a scadenza), perย recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, anche quando la barriera dei premi era posizionata sui livelli piรน alti.
Premio mensile con memoria di 16,67 euro
Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato conย Isinย DE000VH90QM8. Ogni mese lโinvestitore puรฒ incassare unย premio con memoria dellโ1,667%ย del nominale (1.000 euro), pari a 200,04 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrร distribuita se nessuno dei sottostanti si troverร sotto una barriera discendente nel tempo: infatti,ย parte dal 100% del valore iniziale e si abbassa dellโ1% ogni mese per arrivare fino al 60%ย (lo scalino allโultima data di valutazione del 27 novembre 2028 รจ maggiore e pari a 6 punti percentuali), rendendo piรน probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo decisivo lo ricopreย lโeffetto memoria. Questo meccanismo permette che una premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento,ย i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insiemeย compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 60% del livello iniziale unita allโeffetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere lโinvestimento in bellezza e portare a casa tutti i 36 premi previsti,ย nessuno dei sottostanti dovrร crollare del 40%ย dal livello iniziale allโultima data di osservazione, ovvero il 27 novembre 2028. A quel punto lโinvestitore avrร portato a casa unย flusso di cedole pari a 600,12 euro, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,95 anni) del 60% (20,34% annualizzato).
Il punto di forza รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi piรน alti e unaย barriera piรน bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non รจ facile trovare sul mercato un certificate che renda cosรฌ tanto con una barriera cosรฌ profonda.
Va sottolineato che i premi del certificate sono considerati dal Fisco โredditi diversiโ, e in quanto tali possonoย compensare le eventuali minusvalenzeย presenti nello zainetto fiscale dellโinvestitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Due scenari possibili alla scadenza finale
Lโobiettivo del certificate รจ quello di arrivare a scadenza, offrendo unaย barriera cedolare molto bassaย eย distribuire tutte le cedole sfruttando lโeffetto memoria con un rendimento davvero elevato. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (27 novembre 2028), รจ profonda e fissata al 60%,ย proteggendo il capitale investito da discese fino a -40%ย dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale sarannoย due gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barrieraย il certificate verrร rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 600,12 euro di premi. Lโinvestitore riceverร quindi anche lโultima cedola e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 1.000 euro,ย il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 60%ย (20,34% annualizzato).
- Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrร rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli. A questo valore dobbiamo aggiungere le eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero cosรฌ a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Ipotizziamo che il prodotto valga 1.000 euro e che il worst of accusi un ribasso del 50% dal valore iniziale: il certificate verrร rimborsato a 500 euro (50% del valore iniziale). A questo valore dobbiamo aggiungerci le eventuali cedole staccate. Ad esempio, se dovesse staccare 500,10 euro (30 premi su 36) saremmo in pari sul nominale. Con un worst of al 40% del valore nominale (-60% di performance) e un rimborso a 400 euro รจ piรน facile aspettarsi una perdita.
Attualmente, i sottostanti si trovano benย distanti dalla barriera sul capitale: UniCredit dista il 43,1%, BPER Banca il 42,7%, Commerzbank il 41,2% e Banca MPS il 38,8%, rafforzando le probabilitร di uno scenario favorevole a scadenza.
Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 1.000 euro, per un ritorno annualizzato del 20,34%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, maย con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 26,37% e quello finale al 77,79% nei 2,95 anni rimanenti di vita del prodotto.
Trimestrali solide mentre il risiko bancario entra nel vivo
Il 2025 si confermaย lโanno del risiko bancario in Europa, con colossi come UniCredit, BPER Banca, Banca MPS e Commerzbank pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato del credito del Vecchio Continente. Anche i risultati del terzo trimestre 2025 confermano la soliditร di questi quattro gruppi bancari nel panorama europeo.
Banca MPS
Proseguono anche nel terzo trimestre il rafforzamento della qualitร dei risultati e il miglioramento della profittabilitร . Il terzo trimestre dellโistituto senese si รจ chiuso conย un aumento dellโutile netto a 474 milioni di euro, superiore ai 407 milioni dello stesso periodo del 2024 e alle previsioni del consensus raccolte dalla stessa banca, ferme a 366 milioni.
Iย ricavi si sono attestati a circa 1 miliardo, stabili sullo scorso anno grazie a maggiori commissioni e ricavi da trading che hanno compensato il calo del margine di interesse, anche in questo caso superando il consensus (973 milioni).
Tali risultati recepiscono gliย effetti dellโacquisizione di Mediobanca e delle relative controllate, oggetto di consolidamento a partire dalla data del 30 settembre 2025. Pertanto, lo stato patrimoniale consolidato include, linea per linea, i saldi del gruppo Mediobanca alla data del 30 settembre, mentre il conto economico consolidato includerร , invece, il contributo del gruppo di Piazzetta Cuccia solo a partire dal 1ยฐ ottobre 2025.
Management ottimista anche per il futuro: parlando nel corso della call con gli analisti, lโadย Luigi Lovaglioย ha affermato di vedereย nel 2025 un utile pre-tasse โben sopra 1,6 miliardi di euroโ.
Ricordiamo che il 24 gennaio scorso, Banca MPS ha lanciatoย unโofferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. L'8 settembre รจ terminata l'Ops di MPS sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio (in origine Ops, si รจ trasformata in Opas a seguito della decisione della banca senese di aggiungere a quanto messo giร sul piatto una componente cash, in contanti, di 0,90 per azione).
Il risultato ha stracciato le previsioni piรน ottimistiche, consentendo a Banca MPS diย conquistare lโ86,3% circa del capitale di Mediobancaย e riducendo le quote dei maggiori azionisti di MPS. Delfin si ritrova con il 18%, Caltagirone con l'11%, il MEF con il 5% e Banco BPM con il 2%. Ma soprattutto la valanga di adesione all'offerta di acquisto e scambio rendeย piรน vicino il delisting di Mediobanca dalla Borsaย e in parallelo la fusione fra le due banche. Probabile poi che le attivitร verranno riorganizzate secondo le specializzazioni di entrambi gli istituti di credito conservando entrambi i marchi.
Al centro del progetto cโรจ lโidea diย replicare, anche se in versione โpremiumโ, il modello di FinecoBank: una banca-piattaforma dove concorrono tecnologia, consulenza e automazione. Secondo fonti vicine al dossier, infatti, lโobiettivo รจย integrare Banca Widibaย (che fa parte di MPS) allโinterno della rete di Mediobanca Premier/Private, valorizzando il brand Mediobanca Premier e quello Widiba. Il gruppo stesso indica che lo sviluppo della divisione wealth รจ "la prioritร " del piano strategico 2023-26.
Occorre ricordare che, per opporsi alla scalata di MPS,ย Mediobanca aveva messo sul piatto una controffensiva con lโacquisizione di Banca Generaliย per 6,3 miliardi di euro, finanziata cedendo la propria quota in Generali. Lโoperazione, presentata come una spinta verso una โpartnership industrialeโ,ย รจ stata perรฒ fermata dallโassemblea degli azionisti: solo il 35% dei votanti ha votato a favore, con 10% contrari e unโamazzonia di astensioni (32%), incluse quelle di Delfin e Caltagirone. Questo rifiuto ha compromesso la difesa strategica di Alberto Nagel, che aveva puntato su Banca Generali per rafforzare il gruppo e neutralizzare lโoffensiva di MPS.
BPER Banca
Il terzo trimestre di BPER Banca conferma una crescita degli utili:ย lโutile netto รจ salito di circa il 20%ย a 575,09 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dellโanno precedente, secondo le evidenze disponibili (circa โฌ1,5 miliardi stimati). La banca ha aggiornato la guidance per il 2025: i ricavi totali stimati sono stati portati da circaย 5,4 miliardi a 5,5 miliardi, segnalando fiducia nella ripresa post-integrazione della Banca Popolare di Sondrio.
LโOps (Offerta Pubblica di Scambio) lanciata da Bper Banca su Banca Popolare di Sondrio si รจ conclusa il 25 luglio scorso conย lโ80,695% del capitale sociale. L'operazione prevedeva uno scambio diย 1,45 azioni Bper e 1 euro in contantiย per ogni azione di BP Sondrio.
Non รจ stata raggiunta la soglia necessaria per il delisting, ma, dal momento che Bper possiedeย oltre il 66,67% del capitale di Sondrio, l'istituto modenese dispone dei diritti di voto sufficienti per approvare le delibere nell'assemblea straordinaria dell'emittente, inclusa la fusione.
"Il successo di questa operazione rappresenta una tappa significativa per Bper e un importante riconoscimento della validitร del nostro progetto da parte del mercato e degli azionisti" commenta in una notaย Gianni Franco Papa, ad di Bper.
"Con l'ingresso di BP Sondrio nel gruppo si rafforza il nostroย posizionamento tra i principali player del settore in Italia. Crescere: piรน forti, insieme. Questo era il nostro invito e oggi insieme siamo piรน grandi, piรน solidi e ancora piรน radicati nel tessuto economico e sociale del Paese, assistendo oltre 6 milioni di clienti, con piรน di 2.000 filiali distribuite capillarmente e gestendo circa 400 miliardi di asset finanziariโ, proseguiva il manager.
โDiamo inizio ad un nuovo percorso di crescita che accelererร significativamente ilย raggiungimento degli obiettivi del nostro piano industriale, pronti a conoscere e lavorare con i nuovi colleghi con i quali condividiamo valori, passione e senso di responsabilitร verso famiglie, imprese e comunitร in cui operiamo", concludeva Papa.
UniCredit
UniCredit ha diffuso risultati record nel terzo trimestre 2025 con unย utile netto di 2,6 miliardi di euro, in crescita del 4,7% anno su anno, e unย EPS pari a 1,71 euroย (+8,6%). I ricavi complessivi sono cresciuti dellโ1,2% a circa 6,1 miliardi, mentre il margine di interesse รจ sceso del 5,4% a circa 3,4 miliardi. La banca di Piazza Gae Aulenti haย confermato la guidance per il 2025: un utile netto di circa 10,5 miliardi, con la distribuzione agli azionisti stimata in almeno 9,5 miliardi. Nel medio termine resta confermato lโobiettivo di un utile netto superiore a 11 miliardi nel 2027 e un RoTE oltre il 20%.
Unโidea che sarebbe in una โfase piรน che avanzataโ. Con queste parole,ย La Repubblicaย racconta di una discussione fatta ieri tra i manager diย UniCreditย su un possibile appello da presentare alย Consiglio di Statoย contro la sentenza del Tar sul golden power che aveva stoppato la scalata della banca milanese aย Banco Bpm. Addirittura, sul tema si sarebbe svolto un consiglio di amministrazione, anche se non sono arrivate confermate da Piazza Gae Aulenti.
Con quella sentenza, arrivata lo scorso 12 luglio,ย i giudici accolsero solo parzialmente il ricorso presentato da UniCreditย contro le prescrizioni imposte dal governo, annullandone solo due su quattro. Quelle accolte riguardavano lโarco temporale di 5 anni del divieto di ridurre il rapporto tra finanziamenti e depositi praticato da Banco BPM e UniCredit in Italia, mentre la seconda si riferiva allโobbligo di mantenere il livello del portafoglio di project finance.
Il ricorso, secondo il quotidiano,ย dovrebbe concentrarsi su una delle due non accolte, ovvero lโuscita dalla Russia, conย lโobiettivo di rimuovere questo vincoloย in linea con la posizione che la banca sostiene da mesi ossia che solo il Cremlino puรฒ decidere tempi e modi di uscita dalla Russia. Per il governo, conclude La Repubblica, si aprirebbe cosรฌ un altro fronte, in quantoย la Commissione europea dovrebbe decidere a giorni sugli eccessi del golden powerย dellโesecutivo nei confronti di UniCredit.
Commerzbank
Lโutile netto della banca tedesca รจ calato inaspettatamente del 7,9%ย nel terzo trimestre, a causa di un maggior carico fiscale e di un aumento dei costi, scendendo aย 591 milioni di euroย rispetto ai 642 milioni dello stesso periodo del 2024 e deludendo le previsioni del consensus pubblicato dallo stesso istituto di 659 milioni.
A incidere sul risultato, secondo quanto spiegato dal management, รจ statoย lโaumento dal 22% al 36% del proprio tax rate del periodo, a cui si รจ aggiunta la crescita del 5% dei costi, in parte a causa delle maggiori spese per il personale. I ricavi nel terzo trimestre sono saliti del 7% a 2,9 miliardi.
Nonostante il calo registrato, Commerzbankย conferma il proprio obiettivo di utile per lโintero esercizio 2025ย di 2,9 miliardi di euroย al lordo degli oneri di ristrutturazione e, al netto di questi costi, la banca prevede unย risultato netto di circa 2,5 miliardi di euro.
Tra le altre previsioni, Commerzbankย alza le sue attese di reddito netto da interessi per il 2025, portandole da 8 a 8,2 miliardi e conferma la sua guidance sul reddito da commissioni di circa il 7% e lโobiettivo di un rapporto costi/ricavi di circa il 57%. La banca prevede ora unย risultato di rischio inferiore a 850 milioni per l'intero anno, mentre in precedenza aveva previsto circa 850 milioni.ย Il coefficiente CET 1 dovrebbe rimanere almeno al 14,5% entro la fine dell'anno, dopo la prevista restituzione del capitale e le spese di ristrutturazione.
Nel frattempo, la scalata silenziosa di UniCredit in Commerzbank รจ arrivata a un nuovo punto di svolta:ย il gruppo guidato da Andrea Orcel detiene oggi circa il 26% dei diritti di voto nella banca tedesca, dopo aver convertito una parte consistente delle posizioni derivate in azioni fisiche. Lโobiettivo dichiarato รจ spingersi fino al 29% circa,ย restando sotto la soglia del 30%ย che obbligherebbe a unโofferta pubblica dโacquisto.
Sul fronte regolamentare, UniCredit ha ottenuto via libera dalla Bce e dalle autoritร tedesche della concorrenza, ma lo scenario resta tuttโaltro che lineare. Il governo di Berlino ha ribadito la sua opposizione, definendo โsconnesso e ostileโ lโapproccio del gruppo italiano e chiarendo cheย non intende cedere ulteriori quote della bancaย simbolo del credito tedesco. Il management della banca tedesca ha ribadito la difesa dellโindipendenza e anche i sindacati di Commerzbank hanno espresso forte preoccupazione a Bruxelles, paventando rischi occupazionali e dubbi sulla reale sostenibilitร industriale di unโeventuale fusione.
Il Ceo di Unicredit non ha escluso la possibilitร diย unโofferta pubblica di acquisto ostile, qualora lo scenario lo imponesse. โAbbiamo speso miliardi per costruire la nostra quota e questo ci conferisce diritti. Se le cose non vanno bene, bisogna agire per cambiarleโ, ha spiegato Orcel, lasciando aperta lโipotesi di chiedere un seggio nel consiglio di sorveglianza.
Rispondendo alle critiche della Ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, Orcel ha chiarito che laย presenza di un rappresentante UniCredit nel boardย non configurerebbe un conflitto di interessi, grazie alle regole di governance vigenti in Germania.
Lโintegrazione di Commerzbank con la controllata bavarese HypoVereinsbank, controllata di UniCredit, resta lo scenario preferito da Orcel, che insiste sui possibili benefici occupazionali: โSe Commerzbank resterร indipendente, nei prossimi cinque-sette anni dovrร probabilmente tagliare piรน posti di lavoro rispetto a unโeventuale acquisizioneโ.
Il Ceo ha ribadito che lโoperazione mira aย rafforzare i ricavi piรน che a ridurre i costi, con lโintenzione di preservare e potenziare la rete territoriale della banca tedesca. Per ora, Unicredit รจ โesattamente dove vuole essereโ e procede con calma. โNessuno sa davvero quale sia il piano, ma questo non significa che non ci sia. Perchรฉ noi abbiamo un pianoโ, ha detto Orcel.
Cosa pensano gli analisti dei quattro sottostanti
Laย view degli analistiย sui quattro titoli sottostanti si confermaย complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
UniCreditย รจ monitorato da 24 analisti:ย sonoย 14 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 8 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 2 consigliano di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 71,45 euro, che implica un potenziale rendimento del 7% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.
Anche suย Banca MPS il sentiment si presenta positivo. Tra i 12 analisti che monitorano il titolo,ย 9 consigliano buy,ย 3 suggeriscono hold e nessuno sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 9,70 euro, che implica un upside potenziale del 21% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.
Situazione ancora piรน positiva perย BPER Banca:ย su 13 analisi che seguono il titolo,ย 12 consigliano buy, 1 suggerisce hold e nessuno sell.ย Il target price medio รจ di 11,93 euro,ย con un potenziale di crescita del 12% rispetto al valore attuale del titolo a Piazza Affari.
Infine, situazione piรน neutrale perย Commerzbank. Dei 21 analisti che monitorano il titolo,ย 8 consigliano buy,ย 9 suggeriscono hold e 4 sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 34,05 euro.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.
Attenzione: Il Certificate DE000VH90QM8 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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