Rendimento fino al 20,76% annuo con il certificate sui colossi bancari europei

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
13/04/2026 07:45
Rendimento fino al 20,76% annuo con il certificate sui colossi bancari europei

Prezzo sotto la paritร  e rendimento elevato. Il Certificate firmatoย Vontobel con Isinย DE000VJ59281ย si compraย sotto la pari a 980 euroย ed รจ scritto su un paniere formato da quattro titoli bancari europei:ย Banca MPS, UniCredit, Commerzbank e Raiffeisen Bank. รˆ il momento di rientrare sulle banche europee, cosรฌ ha detto Citi in un report recente sul settore.

Il certificate offre unย rendimento potenziale annuo del 20,76%ย lordo (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto e sulla vita residua del prodotto) grazie a unย flusso di premi trimestrali con memoria pari a 46,65 euro. La barriera cedolareย parte dal 60%ย del livello iniziale dei sottostanti per poiย scendere al 50% allโ€™ultima data di valutazione (low barrier).

Possibilitร  diย rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita.ย In caso di una soluzione diplomatica al conflitto in Iran dopo che Trump ha detto di essere โ€œottimistaโ€ su un accordo, il recupero dellโ€™azionario potrebbe far scattare lโ€™autocall giร  alla prima finestra disponibile del 17 agosto 2026, tra poco piรน di quattro mesi. Lโ€™investitore riceverebbe cosรฌ 2 cedole (93,30 euro) piรน 20 euro di capital gain (1.000-980 euro di acquisto), per un rendimento dellโ€™11,56% (33,59% annualizzato). Laย soglia autocall รจ decrescenteย del 3% al trimestre, parte dal 100% del valore iniziale e arrivaย al 73% finale.

A scadenza (16 febbraio), ilย capitale รจ protettoย da una barriera posizionataย al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti. Acquistando il certificate oggi e sommando tutti i premi del prodotto,ย ilย potenziale rendimento sarebbe del 59,16% a scadenza, un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano per un prodotto dotato di una barriera cosรฌ profonda e con sottostanti cosรฌ solidi.

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Prezzo sotto la paritร  e possibilitร  di rimborso anticipato

Citi invita a tornare sul settore bancario europeo, sostenuto da utili rivisti al rialzo (+3% da inizio anno) grazie a ricavi attesi piรน solidi. Il contesto dei tassi, con due rialzi attesi dal mercato da parte della Bce, supporta la redditivitร . Nei prossimi anni lโ€™intelligenza artificiale dovrebbe migliorare efficienza e contenere i costi. Le banche dispongono di capitale in eccesso da destinare a buyback e acquisizioni, con ricavi stimati in aumento intorno al 5% nel 2026 e maggiore attivismo nelle operazioni di M&A come quella tra UniCredit e Commerzbank.

Proprio due titoli piรน altri due colossi bancari europei (Banca MPS e Raiffeisen Bank) sono i sottostanti del certificate diย Vontobelย conย Isin DE000VJ59281,ย che vede come punti di forza rendimento elevato, barriera cedolare finale al 50%, possibile autocall tra poco piรน di quattro mesi.

Si tratta di un prodotto dotato di una barriera cedolare posta inizialmente al 60% del valore iniziale dei sottostanti, ma che alla scadenza si abbassa fino al 50%, aumentando cosรฌ la probabilitร  di staccareย tutti i premi trimestrali con memoria di 46,65 euro ciascuno, per un rendimento annualizzato che puรฒ raggiunge il 20,76%.

Il punto di forza del certificate รจ proprio quello di unireย lโ€™effetto memoria delle cedoleย a unaย barriera cedolare molto bassa a scadenza.ย Il risultato sarร  quello di avere come barriera finale di tutte le cedole quella piรน bassa e profonda pari al 50% e, allo stesso tempo, alzare il rendimento medio rispetto a un certificate con barriera fissa.

Lanciato sul mercato il 18 febbraio scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate si compra oggiย sotto la pari a 980 euro con due sottostanti su quattro che quotano oltre il livello iniziale: Raiffeisen Bank segna +7,9% e Commerzbank +3,1%, mentre Banca MPS cede il -3% e UniCredit il -7,2% dal valore iniziale.

Se la barriera cedolare verrร  rispettata alla scadenza, lโ€™investitore otterrร  12 premi trimestrali (in totale 559,80 euro di premi, 59,16%), per unย potenziale rendimento annuo del 20,76%ย (ipotizzando di acquistare oggi il certificate a 980 euro e tenendo conto della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).

Il calcolo รจ semplice: 559,80 euro di premi (46,65 euro per 12 cedole trimestrali totali) piรน 20 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 980 euro), il risultato รจ 579,80 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 980 euro e arriviamo a unย rendimento da qui alla scadenzaย (6 novembre 2028)ย del 59,16%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate eย confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 59,16% per 2,85 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 20,76% lordo.

Un altro punto di forza รจ l'autocall: dopo soli sei mesi di vita lโ€™investitore puรฒ approfittare delย rimborso anticipato con cadenza trimestrale a barriere decrescenti.ย Il meccanismo di autocall scatterร ย dal 17 agosto 2026. Come funziona? Il certificateย verrร  ritirato a 1.000 euroย avendo pagato la cedola del periodo e le precedentiย non staccate se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barrieraย di rimborso anticipato.

In molti scommettono su una exit strategy di Trump dal conflitto contro lโ€™Iran per evitare una rivolta interna. Si sa che lโ€™elettorato americano รจ molto sensibile ai prezzi alla pompa, soprattutto quandoย fra non molto si aprirร  la driving season, la stagione dei viaggi estivi e il consensus per questa guerra รจ molto basso.

Una soluzione diplomatica del conflitto, con lo stesso Trump che ha detto di essere โ€œottimistaโ€ su un accordo, potrebbe innescare un rimbalzo dellโ€™azionario (penalizzato da fine febbraio per il conflitto in Medio Oriente). In tal caso, il certificate potrebbe giร  andare in autocall il 17 agosto (tra poco piรน di quattro mesi) con lโ€™investitore che riceverร  due cedole da 46,65 euro (nessun premio รจ giร  stato pagato) e 20 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 980 euro), portando cosรฌ l'incasso complessivo a 113,30 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe dellโ€™11,56% (113,30 euro tra premi e capital gain su 980 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato pari al 33,59%ย considerando il breve orizzonte temporale di 4,13 mesi (periodo da oggi alla prima data di autocall del 17 agosto 2026).

Come dicevamo anche leย barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, del 3% al trimestre, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione,ย fino ad arrivare al 73%ย all'ultima data del 16 febbraio 2028, aumentando cosรฌ le possibilitร  di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilitร  di autocall si presenterร  a ogni data di valutazione trimestrale a partire dal 17 agosto in poi.ย Con un autocall fino al 73% l'investitore potrebbe vedersi il certificateย rimborsato a 1.000 euroย di nominale dopo averย incassato diversiย premiย a seconda del tempo maturato, e questoย nonostante cali fino al 27% dei sottostanti dal livello iniziale.

Il capitale a scadenza (16 febbraio 2029) รจย protetto da una barriera posta al 60% del livello iniziale del sottostante, allโ€™interno del paniere, con la performance peggiore. La prossima data di valutazione trimestrale รจ fissata tra poco piรน di un mese, il 18 maggio 2026.ย Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Ogni tre mesi una cedola con memoria di 46,65 euro

Per l'Isinย DE000VJ59281ย il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni trimsestre lโ€™investitore puรฒ incassare unย premio con memoria del 4,665%ย del nominale (1.000 euro), pari a 186,60 euro in un anno. In ogni data di osservazione trimestrale, la cedola verrร  distribuita se nessuno dei sottostanti si troverร  sotto la barriera posta al 60% del valore iniziale, che poi scende giรน fino al 50% (low barrier) allโ€™ultima data di valutazione, rendendo piรน probabile il pagamento di tutti i premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore, all'interno del paniere, non superi il rispettivo livello barriera.

Un ruolo importante lo ricopreย lโ€™effetto memoria: un premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento,ย i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insiemeย compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร  di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 50% unita allโ€™effetto memoria. Per chiudere lโ€™investimento in bellezza e portare a casa tutti i 12 premi previsti (nessuna cedola รจ giร  stata staccata),ย nessuno dei sottostanti dovrร  crollare del 50%ย dal livello iniziale allโ€™ultima data di osservazione (16 febbraio 2029). A quel punto lโ€™investitore, al prezzo di oggi di 980 euro, avrร  portato a casa unย flusso di cedole pari a 559,80 euro e 20 euro diย capitalย gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,85 anni) del 59,16% (20,76% annualizzato).

Il punto di forza รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi piรน alti e unaย barriera cedolare piรน bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non รจ facile trovare sul mercato un certificate che renda cosรฌ tanto con una barriera dei premi cosรฌ profonda.

Non bisogna scordarsi dellโ€™efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco โ€œredditi diversiโ€ e, in quanto tali, possonoย compensare le eventuali minusvalenzeย presenti nello zainetto fiscale dellโ€™investitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

I tre possibili scenari alla scadenza naturale

L'Isinย DE000VJ59281ย ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendoย un rendimento molto elevatoย con lo stacco di tutte le cedole sfruttando lโ€™effetto memoria e unaย barriera cedolare molto bassa. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (16 febbraio 2029), รจ fissata al 60% dal valore iniziale dei sottostanti.ย Il capitale investito รจ cosรฌ protetto da discese fino a -40%ย dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale sarannoย due gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera capitaleย il certificate verrร  rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 559,80 euro di premi (piรน 30 euro di capital gain se si compra oggi a 980 euro). Lโ€™investitore riceverร  quindi anche lโ€™ultima cedola trimestrale e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 980 euro,ย il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 59,16%ย (20,76% annualizzato).
  2. Se il sottostante con la performance peggiore quoterร  tra il 50% e il 60% del valore iniziale verrร  incassata lo stesso lโ€™ultima cedola e tutti i premi trimestrali non staccati precedentemente. Il certificate verrร  rimborsato in modo proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti. Se, ad esempio, questโ€™ultimo registrasse un calo del 50% rispetto al valore iniziale, comprando il certificate a 1.000 euro, lโ€™investitore riceverebbe 500 euro a cui si aggiungono 559,80 euro di cedole. Il conto finale sarebbe un +5,98% contro un -50% di performance del peggiore dei sottostanti.
  3. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 50% dal valore iniziale, il certificate verrร  rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo perรฒ aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero cosรฌ a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Attualmente, i sottostanti si trovano benย distanti dalla barriera sul capitale: Banca MPS dista il 38,2%, UniCredit il 35,4%, Commerzbank il 41,8% e Raiffeisen Bank il 44,4%, rafforzando le probabilitร  di uno scenario favorevole a scadenza.

Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร  sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 980 euro, per un ritorno annualizzato del 20,76%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, maย con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 25,72% e quello finale al 73,31% nei 2,85 anni di vita residui del prodotto.

Torna lโ€™appeal per le banche europei tra utili e M&A

รˆ arrivato il momento di tornare sulle banche europee. A dirlo รจ Citi, che evidenzia una combinazione di fattori favorevoli che continuano a sostenere il settore. Tra questi spicca la dinamica degli utili, con le banche che rappresentano uno dei pochi segmenti ancora caratterizzati da revisioni al rialzo dellโ€™Eps, pari a +3% da inizio anno, grazie soprattutto a outlook sui ricavi 2026 superiori alle attese e, in alcuni casi, anche a indicazioni piรน positive sul fronte dei costi.

Un ulteriore elemento di supporto citato da Citi arriva dalla curva forward dei tassi che, dopo la guerra in Iran, incorpora due rialzi del costo del denaro da parte della Bce nel corso dellโ€™anno, un fattore che tende a sostenere la redditivitร  del settore bancario.

Il settore bancario รจ visto in miglioramento anche grazie allโ€™adozione dellโ€™intelligenza artificiale, che nei prossimi tre anni dovrebbe favorire progressi in termini di produttivitร  e contenimento dei costi. Citi stima per il settore una crescita dei costi contenuta tra lโ€™1% e il 2% su base annua.

Gli istituti stanno generando livelli significativi di capitale in eccesso, che possono essere destinati a buyback, espansione del credito o operazioni di acquisizione. Citi prevede che una crescita piรน sostenuta dei volumi di credito e margini di interesse piรน elevati possano tradursi in un incremento dei ricavi intorno al 5% nel 2026. Le banche mostrano anche una maggiore propensione a utilizzare il capitale in operazioni di M&A, una tendenza destinata a proseguire secondo Citi, che individua una logica industriale e finanziaria in operazioni come Santander-Webster e NatWest-Evelyn, oltre a un possibile deal tra UniCredit e Commerzbank, pur in presenza di ostacoli ancora rilevanti per questโ€™ultima operazione. Anche Banca MPS e Raiffeisen Bank sarebbero pronte a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato del credito del Vecchio Continente.

Banca MPS

Da radici profonde a nuove frontiere - Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario. รˆ questo il titolo delย Piano Industriale 2026-2030ย approvato il 27 febbraio scorso dal consiglio di amministrazione diย Banca MPS. Tra gli elementi โ€œchiave del pianoโ€, MPS sottolinea come i due brand coinvolti siano โ€œiconiciโ€, ampiamente riconosciuti e sinonimo di fiducia. Ilย modello di business โ€œdiversificatoโ€, completo e resiliente, vede un ruolo chiaro e definito per ciascuna attivitร  nella creazione di valore e rafforzamento della capacitร  di servizio per i clienti.

Laย forteย complementaritร  dei businessย presente un'offerta di prodotti distintiva, in cui asset gathering & wealth management, corporate & investment banking e private banking contribuiscono per circa il 44% dei ricavi complessivi. Inoltre, si sottolinea ilย franchise commerciale, solido e radicato, capace di generare una crescita sostenibile e profittevole, a cui si aggiunge oltreย 1 miliardo di investimenti ITย in arco piano per il pieno sviluppo di una piattaforma tecnologica digitale e potenziata dall'intelligenza artificiale. Infine, la banca evidenzia unaย scala significativaย e unaย posizione patrimoniale best-in-classย per cogliere opportunitร  ad alto valore aggiunto anche in nuovi mercati.

Il piano vede obiettivi finanziari e patrimoniali โ€œchiariโ€, con unย margine di intermediazioneย in crescita fino a 9,5 miliardi nel 2030, con un cagr del 4,6%, sostenuto da un mix di ricavi diversificato e con un contributo crescente dellaย componente commissionaleย (cagr 2025-2030 pari a +5,6%). Ilย rapporto cost/income ratioย รจ visto in ulteriore riduzione dal 46% nel 2025 al 38% nel 2030 e lโ€™utile netto adjustedย dovrebbe arrivare a 3,7 miliardi nel 2030 (3,3 miliardi nel 2028).

Per quanto riguarda ilย ROTE adjusted, questo viene previsto pari al 18% nel 2030 e ilย net npe ratioย all'1% entro il 2030, con una significativaย soliditร  patrimoniale, conย CET1 ratioย a circa il 16% lungo l'intero orizzonte di piano, e un elevatoย buffer di capitaleย (circa 3 miliardi) che consente ampia flessibilitร  strategica per valutare nuove opportunitร  sia di crescita che di remunerazione agli azionisti.

Il Piano prevede poi masse in gestione neiย Private Marketsย in crescita da circa 2,5 miliardi nel 2025 a circa 5 miliardi nel 2030. Per la divisione Cib il piano prevede una traiettoria verso un margine di intermediazione pari a circa 1,3 miliardi e un utile ante imposte di circa 0,8 miliardi entro il 2030, a fronte di impieghi in crescita da circa 22 miliardi a 27 miliardi.

UniCredit - Commerzbank

Il board diย Commerzbankย ha formalmente respinto l'offerta pubblica di scambio volontaria lanciata daย UniCreditย il 16 marzo, con cui la banca italiana proponeva di acquistare il 100% delle azioni della banca tedesca non giร  in suo possesso a un valore complessivo di circaย 35 miliardi di euroย (pari a circaย 40 miliardi di dollari). Il comunicato del consiglio tedesco รจ stato netto: la proposta โ€œnon รจ allineata con la strategia attualeโ€ e manca delle โ€œinformazioni criticheโ€ necessarie per valutare un'operazione che crei valore. A fare ancora piรน rumore sono state le parole del CEO Bettina Orlopp, che in una conferenza ha definito il prezzo implicito dell'offerta โ€œmolto bassoโ€ e ha sottolineato di aver scoperto l'intenzione di UniCredit di superare la soglia delย 30%ย tramite un annuncio ad hoc, senza essere stata preventivamente avvisata. Un segnale chiaro di quanto il clima tra le due banche sia tutt'altro che disteso.

UniCredit, guidata dall'amministratore delegatoย Andrea Orcel, รจ giร  il maggiore azionista di Commerzbank con una quota che supera ilย 30%, raggiunta progressivamente negli ultimi mesi attraverso acquisti di azioni sul mercato e derivati. L'offerta formale lanciata lunedรฌ scorso rappresenta il tentativo di trasformare questa posizione di forza in un controllo pieno, creando quello che sarebbe ilย piรน grande polo bancario europeoย per capitalizzazione. La logica industriale รจ chiara: sinergie di costo stimate in miliardi, diversificazione geografica verso il mercato tedesco (il piรน grande d'Europa) e rafforzamento della base di clientela corporate.

Oltre alla dimensione finanziaria, l'operazione ha una forte valenza politica. Il governo tedesco, azionista di Commerzbank con circa ilย 12%ย del capitale, ha giร  in passato espresso perplessitร  sull'idea di cedere il controllo della banca a un istituto straniero, in particolare italiano. Il ministero delle Finanze di Berlino non ha ancora commentato ufficialmente il rifiuto del board, ma le posizioni espresse in passato lasciano intendere una resistenza di fondo. La CEO Orlopp ha chiesto a UniCredit di presentare una proposta formale e dettagliata che includa: sinergie quantificate, una struttura di governance post-fusione, un piano occupazionale per i dipendenti tedeschi e un prezzo adeguato per gli azionisti. Senza questi elementi, ogni dialogo rischia di restare bloccato.

La vicenda pone interrogativi concreti su UniCredit, che resta uno dei titoli bancari piรน seguiti di Piazza Affari. Il sentiment di mercato รจ moderatamente positivo, ma l'incertezza sull'esito dell'operazione pesa. Gli analisti di settore ricordano che operazioni di questa portata raramente si concludono al primo tentativo: la storia delle grandi fusioni bancarie europee insegna che la pazienza, e la capacitร  di alzare il prezzo, รจ spesso la chiave del successo.

Raiffeisen Bank

Raiffeisen Bank รจ entrata in competizione con NLB Group per il controllo di Addiko Bank. Il confronto รจ tra due offerte che riflettono strategie diverse ma convergenti sullโ€™espansione nellโ€™Europa centro-orientale.

NLB Group ha annunciato lโ€™intenzione di lanciare unโ€™offerta pubblica di acquisto volontaria su tutte le azioni di Addiko Bank a 29 euro per azione cum dividendo, con lโ€™obiettivo di acquisire una partecipazione di maggioranza significativa attraverso unโ€™operazione interamente in contanti. Lโ€™istituto sloveno, che attualmente non detiene azioni Addiko, punta a rafforzare la propria presenza nei mercati dellโ€™Europa centrale e sud-orientale, valorizzando le competenze della banca target nel credito al consumo e nel segmento delle PMI, oltre alla sua piattaforma digitale. Il prezzo incorpora un premio del 25,8% rispetto al prezzo medio ponderato a sei mesi pari e un premio dellโ€™11,6% rispetto alla chiusura dellโ€™8 aprile 2026. Lโ€™offerta si colloca inoltre a un livello superiore del 25,8% rispetto ai 23,05 euro per azione indicati da Raiffeisen Bank.

Il gruppo austriaco aveva infatti annunciato lโ€™8 aprile 2026 unโ€™offerta pubblica di acquisto per Addiko pari a 23,05 euro per azione, valutando lโ€™istituto circa 449,5 milioni di euro. Il prezzo coincide con la media ponderata degli ultimi sei mesi e riflette un premio del 20% rispetto al valore patrimoniale intrinseco, risultando circa lโ€™11,3% inferiore rispetto chiusura dell'8 aprile. Lโ€™operazione rientra nella strategia di espansione di Raiffeisen nellโ€™area, con un rafforzamento atteso della quota di mercato in Croazia e il ritorno in Slovenia, con prospettive di crescita nel corporate e investment banking e nel segmento delle piccole e medie imprese.

Nel confronto tra le due offerte emerge un divario significativo nelle valutazioni, con la proposta di NLB che introduce una dinamica competitiva per il controllo di Addiko. Lโ€™amministratore delegato di NLB, Blaลพ Brodnjak, ha evidenziato il valore strategico dellโ€™operazione, sottolineando il potenziale di integrazione e le sinergie nei mercati condivisi. Al 31 dicembre 2025, Addiko presentava attivitร  ponderate per il rischio pari a 3,9 miliardi di euro, elemento rilevante nella valutazione complessiva.

Sul piano industriale, NLB prevede lโ€™integrazione delle filiali di Addiko nei cinque mercati in cui entrambe le banche sono presenti, mentre le attivitร  al di fuori dellโ€™Unione Europea saranno oggetto di una valutazione basata su criteri economici. Lโ€™operazione รจ attesa neutrale sugli utili nel primo anno e accrescitiva a partire dal secondo esercizio completo, con un contributo positivo alla redditivitร  nel medio periodo.

Il completamento dellโ€™offerta resta subordinato al raggiungimento di una partecipazione di maggioranza significativa, allโ€™ottenimento delle autorizzazioni delle autoritร  bancarie e antitrust e al rispetto delle condizioni di mercato, con il deposito del memorandum presso la Commissione austriaca per le acquisizioni. Parallelamente, per Raiffeisen il closing รจ indicato nel quarto trimestre del 2026, mentre il mercato valuta lโ€™evoluzione del confronto tra i due offerenti e le implicazioni sulla struttura competitiva del settore bancario nellโ€™area.

Il parere degli analisti sui quattro sottostanti

Leย raccomandazioni degli analistiย sui quattro titoli che formano il paniere del certificate si confermanoย complessivamente positive, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Il titoloย Banca MPSย รจ monitorato da 13 analisti:ย sonoย 9 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 4 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consigliano di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 10,25 euro, che implica un potenziale rendimento del 29% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

Positivo il sentiment suย UniCredit. Tra i 22 analisti che monitorano il titolo,ย 16 consigliano buy,ย 6 suggeriscono hold e nessuno sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 84,24 euro, che implica un upside potenziale del 26% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.

Situazione piรน neutrale perย Commerzbank:ย su 19 analisi che seguono il titolo,ย 8 consigliano buy, 10 suggeriscono hold e 1 sell.ย Il target price medio รจ di 37,86 euro,ย con un potenziale di crescita del 12% rispetto al valore attuale del titolo a Francoforte.

Infine, view positiva perย Raiffeisen Bank. Dei 18 analisti che monitorano il titolo,ย 12 consigliano buy,ย 4 suggeriscono hold e 2 dicono sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 42,93 euro,ย che implica un potenziale rendimento del 7% rispetto al valore corrente a Vienna.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร  per gli investitori che valutano l'acquisto di questo certificate conย Isin DE000VJ59281.

Attenzione: Il Certificate DE000VJ59281 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

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