Rendimento fino al 23% annuo con il certificate sui big bancari europei

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
16/02/2026 08:45
Rendimento fino al 23% annuo con il certificate sui big bancari europei

Prezzo sotto la paritร  e rendimento elevato. Il Certificate firmatoย Vontobel con Isinย DE000VJ10PP7ย si compraย sotto la pari a 929 euroย ed รจ scritto su un paniere formato da quattro titoli bancari europei:ย Intesa Sanpaolo, Banca MPS, UniCredit e Commerzbank.

Ilย rendimento potenziale annuo รจ del 23%ย lordo (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto e sulla vita residua del prodotto) grazie a unย flusso di premi mensili con memoria pari a 15,50 euro. La barriera cedolareย parte dal 100%ย del livello iniziale dei sottostanti per poiย scendere, dell'1% al mese, al 60% con un gradino finale piรน ampio.

Possibilitร  diย rimborso anticipato dopo nove mesi di vita con la prima finestra che cade a ottobre 2026.ย Laย soglia autocall รจ decrescenteย dellโ€™1% al mese, dal 100% del valore inizialeย al 74% finale. A scadenza (dicembre 2028), tra meno di tre anni,ย ilย capitale รจ protettoย da una barriera posizionataย al 60%ย del livello iniziale dei sottostanti.

Acquistando il certificate oggi e sommando tutti i premi rimanenti del prodotto,ย ilย potenziale rendimento sarebbe del 66% a scadenza, un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano per un prodotto dotato di una barriera cosรฌ profonda e con sottostanti cosรฌ solidi.

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Prezzo sotto la paritร  e sottostanti solidi

Rendimento elevato, barriera finale profonda e quattro solidi istituti di credito in Europa.ย Questi i punti di forza del certificate conย Isin DE000VJ10PP7ย diย Vontobelย dotato di una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo. Grazie alla presenza di una barriera cedolare decrescente, il prodotto ha piรน probabilitร  di staccareย tutti i premi mensili con memoria di 15,50 euro ciascuno, per un rendimento annualizzato che raggiunge il 23%.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti.

Per poter offrire un rendimento cosรฌ elevato, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente:ย una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 60% con un gradino finale piรน ampio.

Il punto di forza del certificate รจ proprio quello di associare lโ€™effetto memoria sulle cedole a unaย barriera cedolare molto bassa a scadenza.ย Il risultato sarร  quello di avere come barriera finale di tutte le cedole, quella piรน bassa pari al 60%, e allo stesso tempo alzare il rendimento medio rispetto a un certificate con barriera fissa.

Lanciato sul mercato lo scorso 31 dicembre a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate si compra oggiย sotto la pari a 929 euro con un sottostante su quattro che quota oltre il livello iniziale: UniCredit +4,9%, mentre Intesa Sanpaolo cede il -1,9%, Banca MPS il -6,1% e Commerzbank il -7% dal valore iniziale.

Se la barriera cedolare verrร  rispettata alla scadenza, lโ€™investitore otterrร  ben 35 premi mensili (in totale 542,50 euro di premi, 66%), per unย potenziale rendimento annuo del 23%ย (ipotizzando di acquistare oggi il certificate a 929 euro e tenendo conto della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).

Il calcolo รจ immediato: 542,50 euro di premi (15,50 euro per 35 cedole mensili rimanenti) piรน 71 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 929 euro), il risultato รจ 613,5 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 929 euro e arriviamo a unย rendimento da qui alla scadenzaย (29 dicembre 2028)ย del 66%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate eย confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 66% per 2,87 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 23% lordo.

Un altro punto di forza รจ l'autocall: dopo nove mesi di vita lโ€™investitore puรฒ approfittare delย rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti.ย Il meccanismo di autocall scatterร ย dal 1ยฐ ottobre 2026. Come funziona? Il certificateย verrร  ritirato a 1.000 euroย avendo pagato tutte le cedole precedentiย se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barrieraย di rimborso anticipato.

In caso di autocall giร  il 1ยฐ ottobre, lโ€™investitore avrร  ricevuto otto cedole da 15,50 euro (il primo premio รจ giร  stato staccato) e 71 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 929 euro), portando cosรฌ l'incasso complessivo a 1.195 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 21% (195 euro tra premi e capital gain su 929 euro di acquisto), per unย ritorno annualizzato pari al 33,6%ย considerando il breve orizzonte temporale di 7,50 mesi (periodo da oggi alla prima data di autocall del 1ยฐ ottobre 2026).

Come dicevamo anche leย barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione,ย fino ad arrivare al 74%ย all'ultima data del 1ยฐ dicembre 2028, aumentando cosรฌ le possibilitร  di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilitร  di autocall si presenterร  a ogni data di valutazione dal nono mese in poi.ย Un autocall fino al 74% รจ un grande punto di forzaย perchรฉ l'investitore potrebbe vedersi il certificateย rimborsato a 1.000 euroย di nominale aver incassato diversiย premiย a seconda del tempo maturato, e questoย nonostante cali fino al 26% dei sottostanti.

Il capitale a scadenza (29 dicembre 2028) รจย protetto da una barriera posta al 60%ย del livello iniziale del sottostante, allโ€™interno del paniere, con la performance peggiore. La prossima data di valutazione mensile รจ fissata per il prossimo 2 marzo. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Seย rendimento elevato, barriere finali profonde, sottostanti solidi e possibile autocallย possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno annuo del 23% รจ dato dal rischio di vedere un sottostante scendere piรน velocemente della barriera, quindi perdere oltre il 40% dal livello iniziale senza mai recuperare. In questo caso, i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto. A compensare questo scenario avverso, il possibile stacco delle cedole grazie all'effetto memoria potrebbe avvicinare il prezzo del certificate ai 1.000 euro di valore nominale. Basterร  infatti trovare, in una data di valutazione, i sottostanti sopra la barriera cedolare (60% a scadenza), perย recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, quando la barriera dei premi era posizionata sui livelli di prezzo piรน elevati.

Ogni mese una cedola con memoria di 15,50 euro

Per l'Isinย DE000VJ10PP7ย il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni mese lโ€™investitore puรฒ incassare unย premio con memoria dellโ€™1,55%ย del nominale (1.000 euro), pari a 186 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrร  distribuita se nessuno dei sottostanti si troverร  sotto una barriera discendente nel tempo: infatti,ย siย parte da una barriera pari al 100% del valore iniziale che si abbassa dellโ€™1% ogni mese per arrivare fino al 60%ย (lo scalino allโ€™ultima data di valutazione del 29 dicembre 2028 รจ maggiore e pari a 6 punti percentuali), rendendo piรน probabile il pagamento di tutti i premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore, all'interno del paniere, non superi il rispettivo livello barriera.

Un ruolo importante lo ricopreย lโ€™effetto memoria: un premio non pagato non รจ definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento,ย i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insiemeย compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate รจ quello di aumentare le possibilitร  di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 60% del livello iniziale unita allโ€™effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere lโ€™investimento in bellezza e portare a casa tutti i 35 premi previsti (la prima cedola รจ giร  stata staccata),ย nessuno dei sottostanti dovrร  crollare del 40%ย dal livello iniziale allโ€™ultima data di osservazione, ovvero il 29 dicembre 2028. A quel punto lโ€™investitore, al prezzo di oggi di 929 euro, avrร  portato a casa unย flusso di cedole pari a 542,50 euro e 71 euro diย capitalย gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,87 anni) del 66% (23% annualizzato).

Il punto di forza รจ quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi piรน alti e unaย barriera cedolare piรน bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non รจ facile trovare sul mercato un certificate che renda cosรฌ tanto con una barriera dei premi cosรฌ profonda.

Non va dimenticata lโ€™efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco โ€œredditi diversiโ€ e, in quanto tali, possonoย compensare le eventuali minusvalenzeย presenti nello zainetto fiscale dellโ€™investitore. Con questo sistema รจ possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

I due possibili scenari alla scadenza finale

L'Isinย DE000VJ10PP7ย ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendoย un rendimento davvero elevatoย con lo stacco di tutte le cedole sfruttando lโ€™effetto memoria e unaย barriera cedolare molto bassa. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (29 dicembre 2028), รจ profonda e fissata al 60% dal valore iniziale dei sottostanti.ย Il capitale investito รจ cosรฌ protetto da discese fino a -40%ย dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale sarannoย due gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barrieraย il certificate verrร  rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 542,50 euro di premi (piรน 71 euro di capital gain se si compra oggi a 929 euro). Lโ€™investitore riceverร  quindi anche lโ€™ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 929 euro,ย il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 66%ย (23% annualizzato).
  2. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrร  rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo perรฒ aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero cosรฌ a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Ipotizziamo che il prodotto valga 1.000 euro e che il worst of accusi un ribasso del 50% dal valore iniziale: il certificate verrร  rimborsato a 500 euro (50% del valore iniziale). A questo valore dobbiamo aggiungerci le eventuali cedole staccate. Ad esempio, se dovesse staccare in totale 511,5 euro (33 premi su 35) saremmo piรน che in pari sul nominale. Con un worst of al 40% del valore nominale (-60% di performance) e un rimborso a 400 euro รจ piรน facile aspettarsi una perdita.

Attualmente, i sottostanti si trovano benย distanti dalla barriera sul capitale: UniCredit dista il 42,8%, Banca MPS il 36,1%, Intesa Sanpaolo il 38,9% e Commerzbank il 35,4%, rafforzando le probabilitร  di uno scenario favorevole a scadenza.

Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterร  sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 929 euro, per un ritorno annualizzato del 23%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, maย con flussi cedolari elevati la differenza รจ sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 900 euro, il rendimento annuo salirebbe al 24,87% e quello finale al 71,39% nei 2,87 anni di vita residui del prodotto.

Risiko bancario e i numeri dellโ€™intero 2025

Il 2026 potrebbe rivelarsi un altroย anno allโ€™insegna del risiko bancario in Europa, con colossi come Intesa Sanpaolo, Banca MPS, UniCredit e Commerzbank pronti a giocare partite decisive che potrebbero ridisegnare gli equilibri del mercato del credito del Vecchio Continente. Anche i risultati dellโ€™intero 2025 hanno confermato la soliditร  di questi quattro gruppi bancari nel panorama europeo.

Intesa Sanpaolo

Utili in aumento perย Intesa Sanpaoloย nel 2025, mentre la banca italiana annuncia anche il nuovo piano relativo al periodo 2026-2029.

La banca ha chiuso ilย 2025ย con unย utile nettoย di 9,3 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,6% rispetto al 2024, โ€œa fronte di oltre un miliardo allocato a valore sull'utile ante imposte dell'anno con le azioni gestionali per l'ulteriore rafforzamento della sostenibilitร  futura dei risultati del gruppoโ€.

Nel soloย quarto trimestreย l'utileย รจ salito del 15,6% a 1,7 miliardi a fronte degli 1,6 miliardi previsti dal consensus di mercato.

Nelย 2026ย Intesa Sanpaolo prevede di raggiungere unย utile netto di circa 10 miliardi, risultato che sarร  ottenuto grazie alla โ€œcrescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dellโ€™attivitร  assicurativa, con interessi netti in aumento anche grazie all'hedging sulle poste a vista e alla crescita dei volumi, costi stabili, significativa riduzione degli accantonamentiโ€ e a fronte di un โ€œaumento della tassazione (dovuto alla Legge di Bilancio italiana) e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativoโ€.

Lโ€™istituto guidato da Carlo Messina ha comunicato anche ilย nuovo piano 2026-2029, caratterizzato da un significativo potenziale di crescita grazie alle sinergie di gruppo.

Gli obiettivi di fine piano prevedonoย proventi operativi netti in crescita del 3% medio annuoย a 30,7 miliardi e costi operativi in calo dello 0,5% medio annuo a 11,3 miliardi.

La banca punta a ottenere unย ritorno sul capitale del 22% e del 27% sul capitale tangibile, mantenendo un coefficienteย Cet 1 sopra il 12,5%ย in ciascun anno del quadriennio 2026-2029.

Banca MPS

Un 2025 di crescita perย Banca Monte dei Paschi di Siena, a cui ha contribuito sensibilmente lโ€™entra nel gruppo diย Mediobanca.

La banca senese, infatti, ha chiuso lo scorso anno con unย utile nettoย in crescita (+17,7%) rispetto al 2025 (1,95 miliardi), a 2,75 miliardi, mentre compresa Mediobanca (quarto trimestre), il risultato sale a 3,03 miliardi. La crescita di Mps nel quarto trimestre (utile netto a 1,35 miliardi) deriva dai crediti dโ€™imposta di cui ha beneficiato per lโ€™integrazione di Piazzetta Cuccia.

L'utile netto del quarto trimestreย consolidato al netto del gruppo Mediobanca si รจ attestato a 1.384 milioni di euro. Iย ricaviย complessivi del trimestre sono stati pari a 1.903 milioni, con un incremento del 2% rispetto al trimestre precedente. L'Ebitda รจ stato sostenuto da una crescita delle commissioni nette del 4,9% trimestre su trimestre.

Mps ha annunciato che ilย piano industriale di integrazioneย con la banca di piazzetta Cuccia sarร  presentato ilย prossimo 27 febbraio.

In linea con quanto giร  indicato nel contesto dell'offerta su Mediobanca e in coerenza con gli obiettivi dell'Opas, gli impegni assunti e le prescrizioni ricevute nell'ambito del procedimento autorizzativo con l'Autoritร  di Vigilanza, hanno registrato "un'accelerazione le attivitร  finalizzate alla piena integrazione tra i due istituti bancari per il massimo sviluppo delle sinergie industriali annunciate con l'operazione".

In questo quadro, spiega il Monte, sarร  definita la struttura del gruppo, "pienamente allineata al razionale industriale dell'offerta e orientata alla massimizzazione della creazione di valore", mediante la valorizzazione delle competenze distintive e delle risorse professionali in un modello operativo specializzato, con Mediobanca quale legal entity focalizzata sulle attivitร  di corporate & investment banking e private banking di alta fascia. Le linee guida della riorganizzazione societaria verranno finalizzate nelle prossime settimane, con l'obiettivo di arrivare all'approvazione definitiva del piano di integrazione entro il 26 febbraio, in conformitร  alle prescrizioni regolamentari connesse all'autorizzazione della Bce nell'ambito dell'Opas.

UniCredit

Un 2025 caratterizzato โ€œancora una volta da una crescita e una redditivitร  da recordโ€. Con queste paroleย UniCreditย ha annunciato i suoi risultati trimestrali e annuali, caratterizzatesi anche dallโ€™aumento delle previsioni per lโ€™anno in corso dopo aver superato le aspettative su โ€œtutte le linee operative, sullโ€™utile netto e sul capitaleโ€.

Per Piazza Gae Aulenti si tratta delย 20ยฐ trimestre consecutivo di crescita redditiziaย e in grado di generare capitale, che permettono di โ€œsuperare le nostre stesse aspettativeโ€.

Passando ai numeri, UniCredit ha chiuso il 2025 con unย utile netto di 10,6 miliardi, in crescita del 13,6% rispetto al 2024 e superando cosรฌ le attese del consensus degli analisti pubblicato sul sito della banca di 10,7 miliardi.

La crescita dellโ€™utile รจ arrivata nonostante โ€œ1,4 miliardi di poste straordinarie per rafforzare e proteggere ulteriormente la traiettoria di medio periodo futuraโ€. Queste voci includono costi di ristrutturazione per l'uscita volontaria di personale, l'ammortamento di alcuni asset It e 240 milioni di hedging sulle partecipazioni strategiche (Alpha e Commerzbank).

โ€œAbbiamo dato prova ulteriore di una efficienza operativa fra le migliori nel settore e pari al 38%โ€ e โ€œla nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anniโ€, ha affermato lโ€™ad Andrea Orcel.

La seconda banca italiana per dimensioni ha dichiarato di puntare a unย utile netto di 11 miliardi di euroย quest'anno, quando in precedenza prevedeva 10 miliardi per il 2027, dopo aver superato le previsioni degli analisti per il 2025. Ilย Roteย รจ atteso superare il 20% nel corso dellโ€™anno e iย ricavi nettiย sono visti oltre i 25 miliardi, in crescita del 5%, con costi uguali o inferiori ai 9,4 miliardi (-1%).

Nelย 2028ย gli utili sono visti a circa 13 miliardi, con Rote oltre il 23%, ricavi netti a 27,5 miliardi (+5% medio annuo dal 2025) e costi inferiori a 9,2 miliardi (-1% medio annuo). L'utile e il dividendo per azione sono visti in crescita a doppia cifra nel periodo 2025-2028 e con โ€œuna costante traiettoria positiva anche successivamenteโ€.

Commerzbank

La banca tedesca Commerzbank ha chiuso il 2025 con numeri migliori del previsto e rilancia per il 2026. In un momento in cui il mercato continua a interrogarsi sulle ambizioni di UniCredit, primo azionista con una quota vicina al 29%, la banca tedesca sceglie di rispondere con i risultati e con una guidance piรน ambiziosa.

Lโ€™utile netto 2025 si รจ attestato a 2,63 miliardi di euro, in lieve calo rispetto allโ€™anno precedente, principalmente a causa dei costi di ristrutturazioneย legati al piano di efficientamento. Il dato รจ perรฒ superiore alle attese degli analisti, che si fermavano intorno a 2,5 miliardi.ย Senza gli oneri straordinari, lโ€™utile sarebbe cresciuto del 13% su base annua,ย avvicinandosi ai 3 miliardi e segnando un livello record per la banca.

Il messaggio che arriva da Francoforte รจ chiaro: la redditivitร  operativa รจ solida e il percorso di trasformazione, pur comportando costi nel breve termine, sta producendo effetti tangibili.

Il vero cuore del business resta il Net Interest Income, il margine dโ€™interesse, cioรจ la differenza tra interessi attivi su prestiti e investimenti e interessi passivi sui depositi. รˆ la metrica chiave per valutare la qualitร  dei ricavi di una banca commerciale.

Nel quarto trimestre 2025 il margine dโ€™interesse รจ risultato leggermente sotto le attese, ma la banca ha mostrato una buona tenuta complessiva dei ricavi, pari a 3,1 miliardi. Gli accantonamenti su crediti sono rimasti sotto controllo e il CET1 ratio si รจ attestato al 14,7%, livello che conferma una posizione patrimoniale solida.

Inoltre, Commerzbank ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026. Lโ€™utile netto dovrebbe superare il precedente target di 3,2 miliardi di euro, grazie a un miglioramento delle prospettive sul margine dโ€™interesse, ora atteso intorno a 8,5 miliardi rispetto agli 8,4 miliardi indicati in precedenza.

La revisione non รจ enorme in valore assoluto, ma รจ significativa nel messaggio: in una fase in cui lโ€™effetto positivo dei tassi piรน alti tende gradualmente ad attenuarsi, Commerzbank ritiene di poter mantenere una redditivitร  sostenuta.

Da quando Unicredit ha accumulato una partecipazione rilevante nel capitale, il dossier aggregazione รจ diventato strutturale nel pricing del titolo.ย UniCredit ha chiarito che valuterร  eventuali mosse solo se lโ€™operazione sarร  accrescitiva e non diluitiva per i propri azionisti.ย Commerzbank, dal canto suo, insiste sulla strategia standalone.

La banca tedesca puรฒ contare anche sul sostegno implicito del governo federale, che detiene oltre il 12% del capitale.ย Lโ€™opposizione politica a unโ€™acquisizione straniera non รจ mai stata nascosta e ha contribuito a rallentare le mosse di UniCredit.

Negli ultimi mesi la sovraperformance rispetto a UniCredit si รจ attenuata, segnale che il mercato sta ricalibrando le aspettative e attende sviluppi piรน concreti. Per gli investitori, il punto centrale resta la sostenibilitร  dei margini in un contesto di tassi meno favorevoli e la capacitร  di generare utili superiori ai 3 miliardi in modo strutturale. Se il 2026 dovesse confermare il superamento del target di 3,2 miliardi, la banca rafforzerebbe ulteriormente la propria posizione negoziale.

La view degli analisti sui quattro titoli

Leย raccomandazioni degli analistiย sui quattro titoli sottostanti si confermanoย complessivamente positive, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Il titoloย UniCreditย รจ monitorato da 24 analisti:ย sonoย 15 le raccomandazioni di acquistoย (buy), 6 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 3 consigliano di vendere (sell).ย Il target price medio รจ pari a 82,93 euro, che implica un potenziale rendimento dellโ€™11% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

Ancora piรน positivo il sentiment suย Intesa Sanpaolo. Tra i 27 analisti che monitorano il titolo,ย 18 consigliano buy,ย 6 suggeriscono hold e 3 sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 6,74 euro, che implica un upside potenziale del 14% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.

Situazione favorevole anche perย Banca MPs:ย su 13 analisi che seguono il titolo,ย 8 consigliano buy, 4 suggeriscono hold e nessuno sell.ย Il target price medio รจ di 10,27 euro,ย con un potenziale di crescita del 22% rispetto al valore attuale del titolo a Piazza Affari.

Infine, situazione piรน bilanciata perย Commerzbank. Dei 21 analisti che monitorano il titolo,ย 8 consigliano buy,ย 10 suggeriscono hold e 3 dicono sell.ย Il prezzo obiettivo medio รจ di 34,45 euro, che implica un potenziale rendimento del 6% rispetto al valore corrente a Francoforte.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร  per gli investitori che valutano l'acquisto di questo certificate conย Isin DE000VJ10PP7.

Attenzione: Il Certificate DE000VJ10PP7 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

Fucina del Tag รจ un partner marketing di Vontobel

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