Rendimento fino al 37,20% annuo per il certificate sui big tech con barriera capitale al 30%

Rendimento condizionato molto elevato fino al 37,20% annuo, grazie a cedole mensili con memoria di 3,10 euro, barriere dei premi decrescenti dell’1% al mese dal 90% iniziale al 40% finale, ma il più grande punto di forza è la barriera capitale che è profondissima e pari al 30% (low barrier). Alla scadenza, tra due anni, il capitale è protetto da crolli fino a -70% dal livello iniziale del peggiore dei sottostanti.
Questi sono i vantaggi offerti dal certificate di BNP Paribas con Isin XS3470971105 che si compra sulla paria 100 euro ed è costruito da un paniere formato da quattro big tech come STMicroelectronics, Intel, Marvell Technology e D-Wave Quantum.
Possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Se tutti i sottostanti non avranno perso oltre il 5% rispetto al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 1° marzo 2027. Acquistando oggi intorno a 100 euro, l’investitore riceverebbe così sei cedole (18,60 euro in totale) per un rendimento del 18,60% in sei mesi, pari al 37,20% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1% ogni mese per arrivare al 78% finale.
Acquistando il certificate oggi intorno a 100 euro, sommando tutti i premi del prodotto e il capital gain, il potenziale rendimento sarebbe del 74,40% a scadenza (28 agosto 2028), un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano per un prodotto con una protezione così elevata.
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Barriera cedolare discendente fino al 40%
Rendimento molto elevato, possibilità di rimborso anticipato tra sei mesi e barriera a protezione del capitale profondissima al 30%. Sono questi i punti di forza di questo certificate con Isin XS3470971105 di BNP Paribas con sottostanti quattro colossi del settore tecnologico come STMicroelectronics, Intel, Marvell Technology e D-Wave Quantum.
Il prodotto è dotato di una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 3,10 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un rendimento annuo che può raggiungere il 37,20% lordo.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento così alto, BNP Paribas ha ideato una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al 90% livello iniziale dei sottostanti, per scendere al 40% con un gradino finale più ampio (pari a 28 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 28 agosto 2028). Il punto di forza del certificate è proprio quello di avere una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sui premi: in questo modo l’investitore può incassare a scadenza tutte le cedole, pari a 74,40 euro totali, come se la barriera fosse sempre stata al 40%, ovvero se nessuno dei sottostanti avrà perso il 60% dal valore iniziale.
La vera forza del certificate è la barriera capitale profondissima, posta fino al 30% del livello iniziale dei sottostanti (low barrier). In pratica, il capitale investito è protetto a scadenza, tra due anni, anche se il peggiore dei sottostanti perde il 70% dal livello iniziale.
Dopo sei mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dal 1° marzo 2027, quando il certificate potrà essere liquidato a 100 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari a 95% del livello iniziale. A quel punto l’investitore riceverebbe anche sei cedole da 3,10 euro, portando l'incasso complessivo a 118,60 euro (18,60% in sei mesi e 37,20% annualizzato).
Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 95% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 78% alla penultima data di valutazione del 28 luglio 2028, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dal 1° marzo 2027 in poi. Con un autocall fino al 78% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver incassato tutti i premi maturati nonostante performance negative comprese tra il -5% e il -22%dei sottostanti dal livello iniziale.
Il certificate è stato lanciato sul mercato da BNP Paribas il 24 agosto scorso, mentre alla chiusura del 28 agosto sono stati determinati i livelli iniziali dei quattro sottostanti. La prima data di valutazione mensile è fissata per il prossimo 28 settembre. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Ogni mese un premio con memoria di 3,10 euro
Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin XS3470971105. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria del 3,10% del nominale (100 euro), pari a 37,20 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 90% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare al 40% con un gradino finale più ampio (pari a 28 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 28 agosto 2028), rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 40% unita all’effetto memoria. Per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 12 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 60% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 28 agosto 2028. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 100 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 74,40 euro, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2 anni) del 74,40% (37,20% annualizzato).
Il punto di forza è quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi più alti e una barriera più bassa rispetto ai classici cash collect tradizionali. Oggi non è facile trovare sul mercato un certificate che renda così tanto con una barriera così profonda.
Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Tre scenari possibili alla scadenza finale
L’obiettivo del certificate con Isin XS3470971105 è quello di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento elevato distribuendo tutte le cedole grazie all’effetto memoria e a una barriera cedolare molto bassa. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (28 agosto 2028), è profondissima e fissata al 30% (low barrier), proteggendo il capitale investito da discese fino a -70% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno almeno pari al 40% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 100 euro a cui vanno aggiunti 74,40 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 100 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 74,40% (37,20% annualizzato).
- Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 30% e il 40% del valore iniziale, il certificate verrà lo stesso rimborsato al valore di emissione di 100 euro ma verrà pagata l’ultima cedola mensile e tutti i premi non staccati precedentemente.
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto il 30% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare in parte la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
I quattro protagonisti del paniere
STMicroelectronics – Semiconduttori industriali e automotive
STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con una presenza rilevante nei segmenti automotive, industria, power electronics, sensori e connettività. Nel secondo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 3,49 miliardi di dollari, in crescita del 26% annuo, con margine lordo al 34,8%, utile operativo di 187 milioni e utile netto di 222 milioni; per il terzo trimestre la guidance indica ricavi per circa 3,70 miliardi e margine lordo al 37%. Tra i dossier strategici figurano l’integrazione del business MEMS acquisito da NXP, l’emissione di 1,5 miliardi di dollari di bond convertibili e il rafforzamento delle attività nell’Edge AI, anche attraverso il nuovo laboratorio con la National University of Singapore. I driver principali restano la ripresa di automotive e industria, la normalizzazione delle scorte e la crescita delle applicazioni AI e data center.
Intel – Semiconduttori e foundry
Intel è uno dei maggiori produttori mondiali di semiconduttori, con una posizione storica nei processori per PC e server e una strategia sempre più concentrata sul rilancio del business foundry. Nel secondo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 16,1 miliardi di dollari, in crescita del 25% annuo, e un EPS non-GAAP di 0,42 dollari, mentre per il terzo trimestre prevede ricavi tra 15,8 e 16,8 miliardi. La roadmap industriale ruota intorno al nodo Intel 18A, già entrato nella produzione ad alto volume, e al successivo 14A, per il quale resta decisiva la capacità di conquistare importanti clienti esterni. I driver del titolo sono la domanda legata all’AI, il recupero dei margini, l’esecuzione tecnologica, l’advanced packaging e la competizione con TSMC, AMD e Nvidia.
Marvell Technology – Semiconduttori per infrastrutture AI
Marvell Technology è uno dei principali progettisti di semiconduttori per data center, networking e infrastrutture AI, con un ruolo crescente nei chip custom e nell’interconnessione ad alta velocità. Nel secondo trimestre fiscale 2027, chiuso il 1° agosto, il gruppo ha registrato ricavi record per 2,74 miliardi di dollari, in crescita del 37% annuo, con margine lordo GAAP al 53,1%, utile netto di 308 milioni e EPS non-GAAP di 0,94 dollari. Il Data Center ha raggiunto 2,17 miliardi, pari al 79% dei ricavi e in crescita del 46% annuo. La strategia resta focalizzata sui custom XPU, sull’optical connectivity e sull’integrazione delle acquisizioni di Celestial AI e XConn. I driver principali sono la spesa degli hyperscaler, la crescita dell’AI infrastructure, le connessioni 800G e 1.6T e la capacità di mantenere margini elevati durante la fase di espansione.
D-Wave Quantum – Quantum computing
D-Wave Quantum è uno dei principali operatori commerciali del quantum computing e combina sistemi di quantum annealing con una nuova piattaforma gate-model sviluppata dopo l’acquisizione di Quantum Circuits. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato ricavi per 3,1 milioni di dollari, sostanzialmente stabili su base annua, e una perdita netta di 48 milioni. Più significativa la dinamica commerciale: i bookings del primo semestre sono saliti a 35,5 milioni, oltre dodici volte il livello dell’anno precedente, mentre le obbligazioni di performance residue hanno raggiunto 40,7 milioni. Il principale dossier strategico resta l’integrazione di Quantum Circuits, acquisita per circa 550 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo di sistemi gate-model error-corrected. I driver del titolo sono l’adozione commerciale dell’Advantage2, i contratti governativi e corporate, la conversione dei bookings in ricavi e i progressi verso sistemi quantistici scalabili e fault-tolerant.
Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti
La view degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate con Isin XS3470971105 si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
STMicroelectronics è monitorata da 24 analisti: sono 16 le raccomandazioni di acquisto (buy), 8 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 63,87 euro, che implica un potenziale rendimento del 47% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.
Su Intel il sentiment si presenta più neutrale. Tra i 54 analisti che monitorano il titolo, 19 consigliano buy, 33 suggeriscono hold e 2 dicono sell. Il prezzo obiettivo medio è di 118,05 dollari, che implica un upside potenziale del 28% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.
Situazione molto positiva per Marvell Technology: su 50 analisi che seguono il titolo, 45 consigliano buy, 5 suggeriscono hold e nessuno sell. Il target price medio è di 276,94 dollari, che implica un potenziale rendimento del 13% rispetto al valore corrente a Wall Street.
Infine, anche su D-Wave Quantum il sentiment si presenta favorevole. Dei 17 analisti che monitorano il titolo, 15 consigliano buy, 1 suggerisce hold e 1 sell. Il prezzo obiettivo medio è di 33,87 dollari, che implica un upside potenziale dell’88% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.
Attenzione: Il Certificate XS3470971105 è soggetto ad un livello di rischio pari a 7 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
BNP Paribas gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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