Rendimento fisso al 9% annuo per il certificate sui bancari con Airbag al 60%

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
28/08/2026 15:00
Rendimento fisso al 9% annuo per il certificate sui bancari con Airbag al 60%

Rendimento incondizionato del 9% annuo grazie a cedole mensili fisse di 7,50 euro, barriera capitale profonda al 40% (low barrier), Airbag al 60% e durata di 2 anni e mezzo. Questi i vantaggi del certificate di Vontobel con Isin DE000BD3LUT2 scritto su un paniere formato da quattro gruppi bancari: BPER Banca, Goldman Sachs, Commerzbank e Barclays.

Il rimborso anticipato dopo tre mesi di vita è un altro vantaggio del certificate. Alla prima finestra utile del prossimo 9 novembre, se tutti i sottostanti saranno almeno pari al 95% del livello iniziale, l’investitore riceverà tre cedole (22,50 euro in totale) e il valore nominale di 1.000 euro. La barriera autocall è poi decrescente dell’1% al mese fino al 69% finale.

A scadenza (7 febbraio 2029), il capitale è protetto da una barriera al 40% del livello iniziale dei sottostanti. A questa si aggiunge l'effetto Airbag: in caso di rottura della barriera capitale, il rimborso rifletterà la performance del peggiore dei sottostanti calcolata dal 60% del livello iniziale e non dal 100%. Acquistando il certificate oggi a 1.000 euro e sommando tutti i premi incondizionati del prodotto, il rendimento è del 22,50% a scadenza.

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Rendimento totale del 22,50% a scadenza con effetto Airbag

Rendimento incondizionato del 9% annuo ed effetto Airbag. Questi sono i punti di forza del nuovo certificate di Vontobel con Isin DE000BD3LUT2 costruito su paniere formato da quattro titoli bancari: BPER Banca, Goldman Sachs, Commerzbank e Barclays.

Lanciato sul mercato l’11 agosto scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra intorno alla parità con due sottostanti su quattro oltre il livello iniziale: Commerzbank segna il +10,1% e Goldman Sachs +0,2%, mentre BPER Banca cede il -2,4% e Barclays (worst-of) il -4,5% dal valore iniziale. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Ogni mese l’investitore può beneficiare di cedole mensili incondizionate di 7,50 euro (7,5%del nominale di 1.000 euro), che vengono pagate indipendentemente dall’andamento dei quattro sottostanti.

Un altro punto di forza è l'autocall: dopo già tre mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterà dal 9 novembre. Come funziona? Il certificate verrà ritirato a 1.000 euro avendo pagato la cedola del periodo se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.

In caso di autocall già il 9 novembre 2026, con tutti i sottostanti almeno pari al 95% del livello iniziale, l’investitore avrà ricevuto tre cedole da 7,50 euro, portando così l'incasso complessivo a 1.022,50 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 2,5%.

Come dicevamo anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell’1% al mese, dal 95% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare al 69% alla penultima data di valutazione (8 gennaio 2029), aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione dal primo mese in poi. Un autocall fino al 69% è un grande punto di forza perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale aver possibilmente incassato diversi premi, anche fronte di un calo dei sottostanti tra il -5% e il -31% dal livello iniziale, a seconda del livello di barriera autocall discendente.

Il capitale a scadenza (7 febbraio 2029) è protetto da una barriera posta al 40% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. Il prodotto gode dell'effetto Airbag con strike al 60% del livello iniziale, che aumenta in maniera significativa la protezione del capitale per l'investitore. Vediamo perché: in caso, a scadenza, di performance negativa del peggiore dei sottostanti sia oltre il 60%, ad esempio il -61%, la barriera di protezione del capitale sarà infranta ma il rimborso del certificate non sarà di 390 euro, bensì 650 euro (39/60*1.000 euro). A questo importo andrà poi sommato 217.50 euro delle 29 cedole fisse staccate durante la vita del prodotto.

La forza di questo certificate deriva dall'unione di tutte le sue caratteristiche: cedole fisse, barriera capitale profonde ed effetto Airbag, che insieme creano una situazione unica, una protezione profondissima del capitale.

Due possibili scenari alla scadenza naturale

L’obiettivo del certificate con Isin DE000BD3LUT2 è quello di arrivare a scadenza, tra due anni e mezzo, offrendo un flusso cedolare corposo grazie alle cedole incondizionate. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (7 febbraio 2029), è profonda e fissata al 40% del valore iniziale dei sottostanti (low barrier). Il capitale investito è così protetto da discese fino a -60% dal livello iniziale dei sottostanti. A questa protezione si aggiunge l'effetto Airbag che, in caso di rottura della barriera a scadenza, calcolerà il rimborso dal 60% del livello iniziale del sottostante peggiore e non dal 100%. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno due gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera (40% del livello iniziale) il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 225 euro di premi incondizionati. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 1.000 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiunge il 22,50% (9% annualizzato).
  2. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto la barriera (40% del livello iniziale) il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. Il prodotto gode dell'effetto Airbag con strike al 60% del livello iniziale, significa che aumenta in maniera significativa la protezione del capitale per l'investitore. Vediamo perché: in caso, a scadenza, di performance negativa del peggiore dei sottostanti sia oltre il 60%, ad esempio il -61%, la barriera di protezione del capitale sarà infranta ma il rimborso del certificate non sarà di 390 euro, bensì 650 euro (39/60*1.000 euro). A questo valore dobbiamo poi aggiungere 29 cedole fisse (217,50 euro) staccate durante la vita del certificate. A conti fatti, con un calo del -61% del worst of il rimborso sarebbe di 867,50 euro (650 di nominale più 217,50 euro di cedole).

I quattro protagonisti del paniere

BPER Banca – Settore bancario

BPER Banca è uno dei principali gruppi bancari italiani, con un posizionamento ulteriormente rafforzato dall’integrazione di Banca Popolare di Sondrio. Nel primo semestre 2026 il gruppo ha registrato un utile netto ordinario di 1,33 miliardi di euro, in crescita del 14,7%, con ricavi core per 3,57 miliardi, margine d’interesse a 2,21 miliardi, commissioni nette a 1,35 miliardi e CET1 ratio al 15%. Ad agosto la banca ha aggiornato il piano industriale, puntando a circa 2,7 miliardi di utile netto nel 2028 e a 7,5 miliardi complessivi di distribuzioni agli azionisti nel periodo 2025-2028. I driver principali restano l’estrazione delle sinergie con Popolare di Sondrio, la tenuta del margine d’interesse, la crescita commissionale e l’esecuzione del nuovo piano.

Goldman Sachs – Investment banking e asset management

Goldman Sachs è uno dei principali gruppi finanziari globali, con una posizione di leadership nell’investment banking, nel trading e nell’asset & wealth management. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato ricavi netti per 20,34 miliardi di dollari e un utile netto di 6,63 miliardi, con EPS di 20,98 dollari e ROE annualizzato al 23,5%. Ad agosto il gruppo ha accelerato nell’asset management annunciando le acquisizioni di NEOS Investments e LCN Capital Partners, quest’ultima specializzata nel real estate e con circa 3 miliardi di dollari di asset in gestione/supervisione. I driver del titolo sono la ripresa dell’attività di M&A e dei mercati dei capitali, i ricavi da trading, l’espansione nell’asset management e la capacità di mantenere elevati livelli di redditività.

Commerzbank – Settore bancario

Commerzbank è uno dei principali gruppi bancari tedeschi, con una posizione particolarmente rilevante nel finanziamento del Mittelstand e nel corporate banking. Nel primo semestre 2026 ha raggiunto un utile netto record di 1,8 miliardi di euro, con ricavi in crescita del 7% a 6,5 miliardi, risultato operativo a 2,7 miliardi, RoTE netto al 12,6% e CET1 ratio al 14,4%. Il dossier centrale resta l’offerta di UniCredit: al termine del periodo di adesione è stato conferito il 17,6% delle azioni, mentre il trasferimento dei relativi diritti di voto resta subordinato alle necessarie autorizzazioni regolamentari e potrebbe portare UniCredit fino al 50% dei voti. I driver sono quindi l’evoluzione dell’operazione, la posizione delle autorità e del governo tedesco, il buyback fino a 1,2 miliardi e l’esecuzione della strategia standalone Momentum 2030.

Barclays – Servizi bancari e investment banking

Barclays è uno dei maggiori gruppi bancari britannici, con attività diversificate tra retail e corporate banking nel Regno Unito, wealth management, carte di credito e investment banking internazionale. Nel primo semestre 2026 il gruppo ha confermato una solida generazione di utili, sostenuta in particolare dall’Investment Bank e dal miglioramento della redditività delle attività domestiche, mantenendo al centro della strategia l’obiettivo di aumentare il RoTE e migliorare l’efficienza operativa. Dopo l’integrazione di Tesco Bank, Barclays continua a riequilibrare il capitale verso le attività a maggiore redditività e a rafforzare il franchise britannico. I driver principali restano l’andamento dei ricavi dell’Investment Bank, i tassi d’interesse, la qualità del credito, la disciplina sui costi e la capacità di raggiungere gli obiettivi del piano strategico.

Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti

La view degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate con Isin DE000BD3LUT2 si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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BPER Banca è monitorata da 12 analisti: sono 9 le raccomandazioni di acquisto (buy), 3 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 15,15 euro, che implica un potenziale rendimento del 6% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

Su Goldman Sachs il sentiment si presenta più neutrale. Tra i 28 analisti che monitorano il titolo, 11 consigliano buy, 16 suggeriscono hold e 1 dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 1.180,23 dollari, che implica un upside potenziale del 13% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.

Situazione più favorevole per Commerzbank: su 19 analisi che seguono il titolo, 11 consigliano buy, 6 suggeriscono hold e 2 sell. Il target price medio è di 42,35 euro, che implica un potenziale rendimento del 5% rispetto al valore corrente a Francoforte.

Infine, su Barclays il sentiment si presenta positivo. Dei 20 analisti che monitorano il titolo, 16 consigliano buy, 4 suggeriscono hold e nessuno sell. Il prezzo obiettivo medio è di 577,42 sterline, che implica un upside potenziale del 17% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Londra.

Attenzione: Il Certificate DE000BD3LUT2 è soggetto ad un livello di rischio pari a 4 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

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