Potenziale rendimento fino al 17,29% annuo per il certificate sul trio bancario di Piazza Affari

Il certificate targato Barclays con ISIN XS3025646046 su Banca MPS, Banco BPM e UniCredit si compra sotto la pari a 99 euro e stacca premi mensili con memoria di 1,38 euro, condizionati da una barriera cedolare posta al 60% del valore iniziale dei sottostanti. il potenziale rendimento annuo puรฒ arrivare fino al 17,29%, considerando lโattuale prezzo di mercato e la durata residua del prodotto. Il rendimento sale ulteriormente al 19,55% annualizzato se il certificate viene rimborsato anticipatamente alla prima finestra utile di febbraio 2026. A scadenza, prevista tra meno di tre anni (maggio 2028), il capitale investito รจ protetto a patto che nessuno dei sottostanti perda oltre il 40% rispetto al livello iniziale.
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Prezzo sotto la pari e possibilitร di autocall
Un flusso cedolare generoso, tre big bancari del Ftse Mib e una barriera profonda a protezione del capitale. Queste sono le caratteristiche vincenti del Cash Collect firmato da Barclays con ISIN XS3025646046, attualmente scambiato sotto la pari a 99 euro, che offre un rendimento potenziale annuo del 17,29% (calcolato in base alla vita residua del prodotto e al prezzo di oggi). Il prodotto prevede cedole mensili con effetto memoria da 1,38 euro e una barriera sia cedolare che a protezione del capitale al 60% del valore iniziale dei sottostanti.
Al momento, UniCredit quota sopra il livello iniziale con un rialzo del +10,5% e Banco BPM del +1,8%, mentre Banca MPS risulta in calo del -11,4%. Tuttavia, questo ribasso รจ legato in parte allo stacco del dividendo avvenuto lo scorso 19 maggio: MPS ha distribuito 86 centesimi per azione (pari a circa il 10,6% della chiusura precedente). Tale distribuzione dovrebbe progressivamente essere riassorbita dai corsi azionari man mano che matura il nuovo dividendo.
Acquistabile a 99 euro, il certificate consente lโincasso, in caso di tenuta della barriera fino alla scadenza, di 34 cedole mensili (i primi due premi sono giร stati pagati), per un ammontare complessivo di 46,92 euro, a cui si aggiungerebbe un capital gain di 1 euro (differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso a 100 euro). Rapportando il rendimento complessivo alla vita residua inferiore ai tre anni (2,80 anni), il ritorno annualizzato si attesta al 17,29% (46,92 euro di cedole piรน 1 euro di capital gain diviso 99 euro investiti siamo a 48,40% in 2,80 di anni residui si arriva al 17,29%).
ร prevista anche la possibilitร di rimborso anticipato (autocall) dopo nove mesi di vita, con la prima finestra utile che cade il 16 febbraio 2026. In tale occasione, se tutti i sottostanti saranno sopra il livello iniziale, il prodotto verrร rimborsato a 100 euro, a cui si aggiungeranno sette cedole da 1,38 euro (i primi due premi sono giร stati staccati), per un guadagno complessivo di 109,66 euro. In meno di sette mesi (6,61 mesi), rappresenta un rendimento del 10,77% (9,66 euro di premi piรน 1 euro di capital gain su 99 euro di acquisto), equivalente a un ritorno annualizzato del 19,55%.
A favorire il rimborso anticipato รจ inoltre la presenza di una soglia autocall decrescente, che parte dal 100% del livello iniziale e si riduce dellโ1% al mese, fino ad arrivare al 74%. Questo meccanismo aumenta progressivamente le probabilitร di rimborso anticipato nelle date di valutazione successive alla prima, sostenendo il prezzo del prodotto vicino a 100 euro quando sono maggiori sono le probabilitร di autocall.
Di seguito una tabella riassuntiva dei principali livelli di riferimento del certificate:
Ogni mese un premio con memoria di 1,38 euro
Il certificate di Barclays (SIN XS3025646046) riconosce premi mensili con memoria pari a 1,38% del nominale (100 euro), per un totale annuo di 16,56 euro. Calcolato sul prezzo attuale (99 euro) e sulla vita residua del prodotto (2,80 anni), il potenziale rendimento annuo puรฒ raggiungere il 17,29%.
Il conto รจ semplice: 46,92 euro di premi (1,38 euro per 34 cedole totali da qui a scadenza) piรน 1 euro di capital gain, il risultato รจ 47,92 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 99 euro e arriviamo a un rendimento del 48,40% da qui alla scadenza (maggio 2028). Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende questo certificate per confrontarlo con altri Cash Collect: dividiamo 48,40% per 2,80 (anni residui) e arriviamo a ritorno del 17,29% annuo.
Il pagamento dei premi รจ subordinato a una barriera cedolare del 60% rispetto al livello iniziale dei sottostanti. Ciรฒ significa che, in ogni data di osservazione mensile, la cedola viene riconosciuta se nessuno dei tre titoli sottostanti (Banca MPS, UniCredit e Banco BPM) accusa una perdita superiore del 40% dal valore iniziale.
Un elemento importante che facilitร lo stacco di tutte le cedole รจ lโeffetto memoria: se in una data di osservazione le condizioni per il pagamento del premio non sono soddisfatte, la cedola non viene persa ma trattenuta โin memoriaโ. Alla prima occasione utile in cui i requisiti vengono rispettati, lโinvestitore riceve tutti i premi arretrati insieme a quello del mese corrente. La prossima data utile per la valutazione della cedola รจ fissata per il 18 agosto 2025.
Dal punto di vista fiscale, i premi di questo certificate rientrano nella categoria dei โredditi diversiโ e possono essere utilizzati per compensare minusvalenze pregresse nel cosiddetto โzainetto fiscaleโ con le plusvalenze conseguite. Ciรฒ consente agli investitori di recuperare il credito fiscale derivante dalle le perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
I due possibili scenari alla scadenza naturale (maggio 2028)
In assenza di un evento di rimborso anticipato, per il certificate si prospettano due scenari alternativi alla scadenza naturale, fissata al 15 maggio 2028. La barriera a protezione del capitale, pari al 60% del valore iniziale dei sottostanti, verrร osservata esclusivamente alla scadenza, offrendo una protezione del capitale fino a un ribasso del 40% dal livello iniziale.
- Nel primo scenario, se alla data di valutazione nessuno dei sottostanti si troverร sotto la barriera, il certificate verrร rimborsato al valore nominale di 100 euro, cui si aggiungeranno lโultima cedola da 1,38 euro ed eventuali premi โin memoriaโ non ancora corrisposti. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 99 euro, il rendimento complessivo raggiungerebbe il 48,40% in un orizzonte temporale di 2,80 anni (pari al 17,29% annualizzato).
- Nel secondo scenario, qualora anche solo uno dei sottostanti risultasse sotto la barriera, il capitale non sarebbe protetto e il rimborso sarร legato alla performance del titolo peggiore. Ad esempio, un calo del 50% del worst of comporterebbe un rimborso di 50 euro, a cui si sommerebbero le eventuali cedole mensili giร incassate, che andrebbero cosรฌ a compensare parzialmente la perdita in conto capitale.
In questo momento, i sottostanti mostrano un margine di sicurezza rispetto alla barriera a protezione del capitale: UniCredit รจ distante il 45,7%, Banco BPM il 41,1% e Banca MPS il 32,3%, rafforzando le probabilitร di uno scenario favorevole a scadenza.
Il risiko bancario entra nel vivo in Italia
Il 2025 sarร ricordato come lโanno del grande risiko bancario in Italia, con una serie di operazioni di fusione e acquisizione (M&A) che stanno profondamente ridefinendo lโassetto del sistema creditizio nazionale.
Tra i protagonisti principali cโรจ Banca MPS che il 24 gennaio ha lanciato unโofferta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, provocando un terremoto ai vertici della finanza italiana. Operazione gradita dal governo che ha giร fatto sapere che non eserciterร il golden power.
Lโobiettivo รจ la creazione del terzo gruppo bancario italiano, mettendo insieme le attivitร di credito commerciale dellโistituto senese con quelle di investment banking e wealth management di Mediobanca. Secondo Lovaglio, si tratterebbe non tanto di una fusione classica, quanto di una โcombinazione tra istituti complementariโ, nella quale entrambi i marchi (MPS e Mediobanca) rimarranno attivi e distinti.
Lโistituto di piazzetta Cuccia ha perรฒ sin da subito rigettato lโofferta in quanto โnon concordata e fortemente distruttiva di valoreโ. La partita si รจ poi complicata dopoย l'annuncio da parte di Mediobanca di un'Ops su Banca Generali da 6,3 miliardi di euro, finanziata interamente in azioni Assicurazioni Generali giร in portafoglio.
Il 25 giugno รจ arrivata la notizia che laย Bce ha concesso il via liberaย Ops di MPS su Mediobanca. Lโautorizzazione dellโistituto di Francoforte riguarda sia la partecipazione di controllo diretta su Piazzetta Cuccia che indiretta in Mediobanca Premier e Compass Banca. Il cda di MPS nei giorni scorsi aveva compiuto un altro passaggio clou, verso l'operazione di acquisizione di piazzetta Cuccia esercitando laย delega all'aumento di capitale da 13,1 miliardiย al servizio dell'offerta.
Il 2 luglio lโistituto senese ha comunicatoย lโok allโoperazione arrivato dallโAutoritร Garante della Concorrenza e del Mercatoย (AGCM). Si tratta di unโapprovazione โincondizionataโ allโacquisizione del controllo di Mediobanca. Sempre il 2 luglioย la Consob ha approvato il documento di offertaย relativo allโOps. Per ciascuna azione di Piazzetta Cuccia portata in adesione allโofferta, MPS riconoscerร unย corrispettivo unitario rappresentato da 2,533 azioniย ordinarie dell'offerente di nuova emissione. Il periodo di adesione รจ iniziato il 14 luglio 2025 e terminerร l'8 settembre 2025 (salvo proroghe).
In unโintervista rilasciata a Bloomberg TV, Lovaglio si รจ detto fiducioso del buon esito dellโOps sulla banca d'affari milanese. โSiamo convinti che supereremo il 66%โ, ha affermato, specificando che la soglia minima indicata del 35% โรจ solo una questione tecnicaโ. Un altro passaggio importante รจ stato il riferimento al sostegno dei due principali azionisti di Mediobanca: il gruppo Caltagirone e Delfin (holding della famiglia Del Vecchio). Lovaglio ha dichiarato di aver โricevuto supporto da entrambiโ, ma ha anche voluto precisare che tutte le decisioni sono state prese โin autonomiaโ, senza interferenze. Un messaggio chiaro, volto a rafforzare lโidea di un progetto industriale indipendente, nato da una visione strategica e non da un accordo tra poteri forti.
In questo scenario in rapida evoluzione, Banco BPM emerge come attore chiave. Il cda si รจ detto favorevole allโaumento di capitale di MPS per lโOps su Mediobanca, allineandosi con i principali soci privati, Caltagirone e Delfin, e con il MEF, ancora titolare dellโ11,73% di MPS. Tuttavia, Piazza Meda ha piรน volte ribadito lโintenzione di restare stand-alone, senza superare il 10% in MPS.
Ad aprile, Banco BPM ha concluso con successo lโOpa su Anima Holding, acquisendone quasi il 90%, ben oltre la soglia del 66,67% inizialmente fissata. Lโoperazione ha rafforzato il posizionamento strategico della banca, che perรฒ รจ finita nel mirino di UniCredit: il 28 aprile รจ partita lโOps su BPM che perรฒ si รจ risolta con un nulla di fatto.
Lโofferta si รจ scontrata con le condizioni stringenti del golden power, tra cui lโobbligo per Anima di mantenere per cinque anni lโattuale livello di investimenti in titoli governativi italiani (circa 90 miliardi) e la cessazione delle attivitร in Russia entro gennaio 2026. Il ceo di UniCredit, Andrea Orcel, ha espresso perplessitร sulle prescrizioni del decreto e preannunciato un ricorso al TAR del Lazio, con il supporto dellโUE per ottenere un chiarimento formale sullโapplicazione del golden power, non adottato invece per lโoperazione MPS-Mediobanca.
La sentenza del TAR del Lazio non รจ stata risolutiva e allora UniCredit ha deciso il 23 luglio di ritirarsi dellโofferta per Banco BPM. Secondo l'istituto di piazza Gae Aulenti, โla condizione relativa allโautorizzazione golden power non รจ soddisfattaโ e la clausola decisa dal governo avrebbe โimpedito a UniCredit di dialogare con gli azionisti di Bpm nel modo in cui un normale processo di offerta avrebbe consentitoโ. Pertanto, prosegue lโistituto, โi vertici di BPM hanno dunque privato i propri azionisti del dialogo che normalmente avviene durante un periodo di offerta per comprendere il valore creato dalla combinazione e determinare le condizioni che sarebbero state accettabili per andare avantiโ.
"La mia responsabilitร principale รจ di agire nel migliore interesse di UniCredit e dei nostri azionistiโ e โla continua incertezza sull'applicazione delle prescrizioni del golden power non giova a nessuno dei due. Abbiamo quindi deciso di ritirare la nostra offertaโ, spiegava Orcel nella nota.
Ora Banco BPM รจ โtornata liberaโ, in quanto con il ritiro dellโOps da oggi decade la passivity rule che aveva impedito al cda operazioni straordinarie e quindi ridotto al minimo le possibilitร di difendersi dallโassalto di UniCredit. Ma รจ ancora presto per festeggiare, in quanto lโimprevedibilitร a cui ha abituato Andrea Orcel fa consigliare a molti di non abbassare la guardia.
Per questo motivo รจ possibile che venga convocato nei prossimi giorni un cda straordinario di Banco BPM per fare il punto sulla situazione e provare a guardare al futuro. Perchรฉ se รจ vero che l'istituto condotto da Giuseppe Castagna ha fatto dell'esistenza stand-alone un punto d'onore, non si possono ignorare i segnali che arrivano tutto intorno. Come la richiesta alla Bce del primo socio Crรฉdit Agricole di salire oltre il 20%, mossa che, secondo molti, nasconderebbe una partecipazione sotto soglia d'Opa tramite strumenti finanziari. Se unโeventuale salita nel capitale di piazza Meda da parte dei francesi appare di difficile realizzazione, indiscrezioni di mercato parlano di un dialogo tra Castagna e Crรฉdit Agricole, data โin fermentoโ, che potrebbe portare a qualche mossa inaspettata.
Parallelamente, l'attenzione si concentra anche oltre i confini nazionali e sullโaltra preda di UniCredit, la banca tedescaย Commerzbank, di cui la banca di piazza Gae Aulenti detiene una quota del 28%. Orcel ha dichiarato che i negoziati con il nuovo governo tedesco richiederanno tempo. Dopo il via libera della Bce e dellโantitrust tedesco per l'incremento della partecipazione fino al 29,99% dellโistituto tedesco, restano da ottenere ulteriori autorizzazioni, con unaย possibile conclusione dell'iter non prima dell'inizio dell'autunno.
Il parere degli analisti sulle tre banche italiane
Il sentiment degli analisti sui tre titoli sottostanti si conferma complessivamente positivo, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
Banca MPS รจ seguita da 9 analisti: di questi, 4 raccomandano lโacquisto (buy), 4 suggeriscono di mantenere la posizione (hold) e 1 ha un giudizio di vendita (sell). Il target price medio si attesta a 8,30 euro, con un upside potenziale del 13% rispetto alle quotazioni correnti su Piazza Affari.
Su Banco BPM, il sentiment si presenta mediamente neutrale, ma privo di indicazioni negative: 5 analisti consigliano buy e 10 suggeriscono hold. Il prezzo obiettivo medio รจ di 10,69 euro, che implica un potenziale di crescita dell'8% rispetto ai prezzi attuali.
Il quadro piรน favorevole riguarda UniCredit, coperta da 22 analisti: 14 raccomandano buy, 6 indicano hold, mentre solo 2 consigliano sell. Il target price medio รจ pari a 59,62 euro, che implica un potenziale upside del 7% dai livelli attuali di prezzo.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.
Attenzione: Il Certificate XS3025646046 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Barclays gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
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