Rischio e rendimento: Due facce dello stesso portafoglio

rischio rendimento

Quali sono i rischi di un investimento finanziario? La possibilità di ottenere rendimenti più elevati è legata al rischio di subire perdite maggiori.


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Cos’è il rischio e cos’è il rendimento

Chi decida di investire in uno strumento finanziario, è attratto dal possibile rendimento positivo. Il rendimento indica la variazione in percentuale del capitale iniziale. Il rendimento positivo di un investimento è il risultato di un’operazione che ha portato a un guadagno (+x%). Tuttavia, esiste anche il rendimento negativo, ovvero il caso in cui il capitale finale è minore rispetto a quello iniziale (-x%).

Legato in modo intrinseco al rendimento, il rischio. Con questo termine in finanza si intende l’incertezza riguardo il valore futuro di un investimento. Solo con un rischio maggiore sarà possibile un rendimento maggiore, che però potrà essere sia positivo che negativo.

Rischio e rendimento crescono insieme

Non c'è rendimento senza rischio. Un rendimento positivo è sempre associato in proporzione a un rischio di rendimento negativo. La possibilità di ottenere rendimenti più elevati è legata al rischio di subire perdite maggiori. È questo il prezzo da pagare se si vuole vedere crescere il valore del proprio capitale.

La propensione al rischio rappresenta la disponibilità ad accettare delle perdite (causate ad esempio dall'andamento negativo del mercato, dal rischio insolvenza dell’emittente, dal rischio cambio, dal rischio di liquidità). Più si è propensi al rischio, più si è disposti ad accettare che l'investimento non consegua i risultati sperati.

Rischio Specifico e Rischio Sistematico

Il rischio di un investimento può essere suddiviso in due parti: il rischio specifico e il rischio sistematico:

  • il rischio specifico comprende i “pericoli” che derivano dalle caratteristiche peculiari di un singolo titolo.
  • il rischio sistematico (detto anche rischio generico) rappresenta il rischio connesso a condizioni macroeconomiche, le quali hanno un impatto su qualsiasi titolo a prescindere dalla sua qualità. Se la Borsa è in calo, è molto probabile che un tale scenario impatterà anche sull’andamento del titolo che si detiene.

Un investimento può risultare vincente se la società su cui si investe viene premiata dal mercato ma anche se l’andamento generale del mercato è positivo e sostiene la maggior parte dei titoli.

Mentre è possibile contrastare gli effetti del rischio specifico ricorrendo alla diversificazione di portafoglio, il rischio sistematico è di fatto non eliminabile, poiché il portafoglio sarà sempre esposto al contesto generale.

Tra gli altri tipi di rischio in tema d’investimento, segnaliamo:

  • Rischio emittente:il rischio legato alla possibilità che l'emittente non onori i propri impegni e non corrisponda gli interessi o le cedole, o non rimborsi il capitale a scadenza. Il rischio emittente consiste in pratica nell'insolvenza dell'emittente.
  • Rischio Paese: il rischio legato alla  provenienza di un determinato strumento finanziario e dipendente da variabili politiche, economiche e sociali. Si può suddividere il rischio paese in sei elementi che si ripercuotono sul rendimento atteso di un investimento: rischio sovrano, rischio politico, rischio economico, rischio di trasferimento, rischio di cambio, rischio di posizione.
  • Rischio inflazione: la possibilità che il valore degli investimenti sia penalizzato da un aumento del tasso di inflazione.
  • Rischio di liquidità: rischio che un titolo non possa essere venduto a un prezzo equo con bassi costi di transazione e in breve tempo. Per i certificates la liquidità sul prodotto è assicurata dalla presenza di un market maker, che si assume il compito di garantire, in via continuativa, la negoziabilità del prodotto.


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