S&P conferma rating BB+, ma rivede Outlook da Stabile a Negativo.

06/10/2020 20:00
S&P conferma rating BB+, ma rivede Outlook da Stabile a Negativo.

Agenzia americana stima un calo del fatturato del gruppo dell’11% quest’anno. Nessuna novità le indicazioni sono in linea con le attese del mercato.

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S&P taglia outllok

L’agenzia di rating S&P conferma il giudizio BB+ su Tim ma taglia le prospettive (outlook) a negative da stabili.

Al centro della decisione degli analisti americani, le stime di un calo del fatturato dell’11% quest’anno. Covid e lockdown non hanno lo stesso effetto sulle compagnie tlc che hanno invece sui titoli internet e big tech Usa.

Al contrario il calo degli incassi da roaming, l’affitto della rete al traffico di altri operatori, soprattutto nelle zone dove il segnale di Tim è presente e quello dei concorrenti no (aree che nei lockdown sono stati poco frequentati) ha impattato i conti.

L’agenzia di rating mette in evidenza come una maggiore concorrenza su fisso e mobile in Italia possa ridurre i margini di profitto. In Brasile (il 22% del fatturato di Tim), S&P si attende un calo della crescita organica.

Per quanto riguarda la struttura, l’agenzia ribadisce che il mantenimento del controllo della rete unica è un aspetto fondamentale per il posizionamento di TIM, perché riduce la competizione.

Una posizione nota da S&P, soprattutto in difesa dei proprietari di Bond che con la cession della rete avrebbero minori garanzie. Come sempre però tutto dipende a che prezzo la rete verrà ceduta.

No news, stime in linea con il mercato

Le stime di S&P non divergono da quelle del consensus raccolto da Bloomberg, in particolare la media degli analisti si aspetta che Tim chiuda l’anno con un calo del fatturato dell’11,4%, dell’Ebitda del 9,1% degli utili, rettificati dalle voci straordinarie del 46%. Nonostante questo 16 analisti  hanno una raccomandazione buy 6 Neutral e solo 3 sell.

Moody’s sul titolo ha un giudizio BB+ e un outlook negativo, ora in linea con S&P.

Il tema su Tim, oltre la cessione della rete a Cdp e un altro investitore, rimane la grande rivoluzione del 5G che, come sempre, bisogna capire se aiuterà gli operatori tlc o solo i grandi social network o I big tech.

Effetto sul titolo

Non crediamo che la variazione di outlook arrivata a borsa chiusa avrà un impatto importante sulle quotazioni del titolo Tim. Domani ci aspettiamo comunque un mercato debole a livello macro legato all’interruzione dei negoziati Usa sul pacchetto di stimoli fiscali.

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