S&P500: Waller della Fed indica possibili tagli ai tassi, ma con cautela e non velocemente come si aspetta(va) il mercato


Il rally dell’indice americano è stato frenato dalle dichiarazioni di Waller della Fed, influenzando il mercato azionario. Le probabilità di un taglio dei tassi a marzo scendono al 63%, aumentando la possibilità di correzioni dell’azionario. Waller sottolinea l'importanza della cautela e dati economici nella gestione della politica monetaria.


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Nella scorsa settimana, l'S&P 500 ha mantenuto una modesta attività, in linea con le aspettative, considerando il contesto festivo negli Stati Uniti. Durante la chiusura dei mercati in occasione del Martin Luther King Jr. Day, i futures erano aperti, e si è osservata una leggera pressione al ribasso. Nei prossimi giorni, saranno pubblicati importanti dati economici, tra cui il rapporto sulle vendite al dettaglio degli Stati Uniti e le ultime cifre sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

La scorsa settimana, l'S&P 500 ha chiuso vicino ai massimi, mantenendo la narrativa di un "soft-landing". Nonostante i dati leggermente superiori alle attese sull'indice dei prezzi al consumo (CPI), le richieste di sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti sono ulteriormente migliorate, mentre i dati sul Producer Price Index (PPI) hanno deluso le previsioni.

Nella giornata di ieri le prospettive per l'indice americano sembravano incoraggianti. Il rally alimentato dalla tecnologia ha ripreso slancio a Wall Street dopo la pausa del lungo fine settimana, con aziende del calibro di Nvidia che hanno toccato nuovi massimi, almeno fino a quando le dichiarazioni Waller della Fed hanno frenato l'entusiasmo. In questo momento l’S&P500 lascia sul campo lo 0,5%. La probabilità di un taglio dei tassi a marzo è scesa al 63% rispetto all'80% della scorsa settimana. Se la Fed non sarà così aggressiva nei tagli dei tassi, potremmo assistere a una correzione nei mercati azionari anche se, ovviamente, è preferibile evitare anticipazioni, specialmente ora che è iniziata la stagione degli utili.

L'andamento dell'S&P 500 è strettamente legato agli interessi statunitensi e all'andamento del rendimento decennale. Un aumento del rendimento potrebbe avere conseguenze negative, mentre una diminuzione potrebbe scatenare un significativo rally.

Il Governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha affermato ieri che la banca centrale potrebbe tagliare i tassi quest'anno in assenza di un rialzo dell'inflazione. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di procedere con metodo e attenzione nella riduzione del tasso di interesse. Waller ha indicato la sua fiducia in un raggiungimento sostenibile del 2% di inflazione PCE, sottolineando che "purché l'inflazione non risalga e rimanga elevata, credo che il FOMC sarà in grado di abbassare l'intervallo target per il tasso dei fondi federali quest'anno". Waller ha evidenziato la necessità di calibrare attentamente qualsiasi cambiamento nella politica monetaria, basandosi sui dati economici in arrivo.

Nel complesso, Waller ha ribadito l'approccio dipendente dai dati e ha confermato la sua fiducia nel fatto che il FOMC ridurrà i tassi. Tuttavia, ha specificato che sarebbero appropriati solo tre tagli, a differenza dei sei che erano già scontati dai mercati, specificando che "Questa visione è coerente con le proiezioni economiche del FOMC a dicembre, in cui la proiezione mediana prevedeva tre tagli di 25 punti base nel 2024".

Inoltre, ha sottolineato l'importanza di bilanciare i rischi su entrambi i lati del mandato della Fed e di evitare restrizioni prolungate, mantenendo al contempo un focus sull'obiettivo di inflazione del 2%. Waller ha chiarito che per sostenere la necessità di un taglio dei tassi, sarà necessario osservare una moderazione nei consumi e nelle assunzioni, oltre a dati mensili di inflazione costantemente bassa, riconoscendo però che la recente forza nel rapporto sull'occupazione di dicembre potrebbe essere considerata un fenomeno temporaneo, esprimendo la sua attenzione alle revisioni previste dell'indice dei prezzi al consumo.

Il Futures mantiene in questo momento area 4.800 USD, formando però alcune divergenze su MACD, RSI ed indicatori di Momento.

Il mantenimento di area 4.750 USD porterebbe gli operatori a testare nuovamente i massimi mentre la perdita di quest’area alimenterebbe le vendite fino ad area 4.650 USD. L’eventuale perdita di area 4.650 USD porterebbe i venditori a testare area 4.600 USD con estensione a 4.500 USD.

I prezzi su TF giornaliero sono sopra la EMA a 200 periodi.

Su timeframe giornaliero: 5 indicatori tecnici su 18 sono rialzisti, 7 ribassisti e 6 neutrali.

Su TF Orario il Futures e-mini è in fase di lateralizzazione. L’uscita da questa fase darà direzione

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