Saipem affossata dai dettagli dell’aumento di capitale


I titoli Saipem offerti dal 27 giugno incorporeranno uno sconto del 30% rispetto alla chiusura di ieri, attirando così le vendite sulle azioni della società, nonostante l’impegno di un gruppo di banche sulle azioni non sottoscritte.


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Il crollo di Saipem

Piovono vendite su Saipem nella mattinata di oggi, dopo i dettagli sull’aumento di capitale comunicati prima dell’apertura dei mercati, operazione già decisa nei mesi scorsi dopo il raddoppio delle perdite arrivato nel 2021.

In avvio di contrattazioni, Saipem non riesce a far prezzo con un teorico -8%, ma quando partono gli scambi di Piazza Affari il calo arriva a superare il 14%, e il titolo scende sotto quota 36 euro per azioni.

Continua a pesare, dunque, la situazione di tensione economica, patrimoniale e finanziaria in cui resta invischiata Saipem, alla base della decisione della società di decidere un aumento di capitale per poter realizzare gli obiettivi fissati dal Piano Strategico 2022-2025.

Situazione che prima di oggi aveva già fatto crollare di oltre il 50% le azioni Saipem da inizio 2022, pertanto la strada del recupero sembra ancora lontana.

I dettagli dell’aumento di capitale

Una nota di Saipem ha comunicato oggi che il consiglio di amministrazione della società ha esercitato la delega per l’aumento di capitale sociale in via inscindibile per due miliardi di euro.

Nel dettaglio, saranno emesse 1.974.327.430 azioni ordinarie prive di valore espresso e aventi godimento regolare con le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Saipem già in circolazione.

I titoli verranno offerti in opzione agli azionisti ordinari e di risparmio nel rapporto di 95 nuove azioni ogni 1 azione ordinaria o di risparmio posseduta, al prezzo di sottoscrizione di 1,013 euro per ogni nuovo titolo, da imputarsi quanto a 0,021 euro a capitale sociale e quanto a 0,992 a sovraprezzo.

Rispetto alla chiusura di ieri 21 giugno 2022, il prezzo di emissione delle nuove azioni incorpora uno sconto di circa il 30% rispetto a quello teorico ex diritto (Theoretical Ex Right Price o TERP) delle azioni ordinarie della società.

La società ha fissato nel prossimo 27 giugno 2022 la data di avvio dell’operazione e i diritti di opzione sono esercitabili fino alle 13 dell’11 luglio 2022, mentre saranno negoziabili a partire dal 27 giugno fino al 5 luglio. Inoltre, i diritti di opzione non esercitati entro i termini saranno offerti su Euronext Milan il 12 luglio e il 13 luglio 2022.

Il sostegno dei soci

L’operazione avrà il sostegno degli azionisti Eni e Cdp Industria, così come già comunicato al mercato, i quali confermano il loro impegno a sottoscrivere tutte le nuove azioni loro spettanti in proporzione alle partecipazioni rispettivamente detenute in Saipem, complessivamente pari a circa il 44% dell’aumento di capitale.

Per quanto riguarda le azioni non sottoscritte al termine dell’asta dell’inoptato, Saipem ha firmato un contratto di garanzia con un gruppo di banche, attraverso il quale si impegnano a sottoscrivere un massimo complessivo di circa 1.119,5 milioni di euro, equivalenti alla differenza tra il valore complessivo dell’aumento di capitale e il valore delle nuove azioni oggetto dell’impegno di sottoscrizione di Eni e Cdp Industria.

Il gruppo di banche comprende Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank, Hsbc, Intesa Sanpaolo e UniCredit (in qualità di joint global coordinators) e Abn Amro, Banca Akros - Gruppo Banco Bpm, Banco Santander, Barclays, Bper, Goldman Sachs International, Societé Generale e Stifel (in qualità di joint bookrunners).


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I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: SPM.MI
Isin: IT0005252140
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