Saipem, contratto da Eni per tre impianti fotovoltaici in Italia

LโUtility guidata da Stefano Cao rafforza la sua presenza nelle rinnovabili con la firma di un accordo con Eni per la realizzazione di tre impianti fotovoltaici onshore. Entrambe le societร scambiano in positivo a fine mattinata, con le azioni Eni spinte anche dallโassoluzione in primo grado di tutti gli imputati nel processo sulle presunte tangenti in Nigeria.
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Saipem: si aggiudica contratto da Eni per realizzazione 3 impianti fotovoltaici
Saipem rafforza la sua presenza nel settore delle energie rinnovabili in Italia. ร di questa mattina la notizia dellโaccordo tra lโutility guidata da Stefano Cao e Eni per la realizzazione di tre impianti fotovoltaici onshore nei siti di Trecate in provincia di Novara e Marghera, localitร nel comune di Venezia. Saipem, si legge in una nota, si occuperร della progettazione, della fornitura e della realizzazione โchiavi in manoโ di 3 piccoli impianti di generazione di energia elettrica da solare fotovoltaico, nonchรฉ dei successivi 2 anni di servizi di gestione operativa e manutenzione.
Il progetto รจ a supporto dellโiniziativa โEni Progetto Italiaโ, focalizzato sulla realizzazione di strutture in prevalenza nel settore fotovoltaico valorizzando le aree a vocazione industriale presso siti Eni.
Alle 12 il titolo Eni scambia in positivo dello 0,97% a quota 2,39 euro.
Eni in positivo dopo lโassoluzione in primo grado nel processo collegato alle presunte tangenti in Nigeria
Mattinata di sole anche per il titolo Eni. A fine mattinata le azioni del Cane a sei zampe scambiano in zona 10,42 euro, in guadagno dellโ1,18%. Ieri la societร ha incassato la notizia dellโassoluzione del Tribunale di Milano di tutti gli imputati al termine del processo di primo grado sulle presunte tangenti Eniย e Shellย in Nigeria perchรฉ ยซil fatto non sussisteยป. Assolti anche lโattuale ad della societร Claudio Descalzi e lโex ad Paolo Scaroni, oltre alle le due societร coinvolte.
Al centro del processo, la concessione da parte della Nigeria ai due gruppi petroliferi dello sfruttamento del giacimento offshore Opl245, per il quale la procura di Milano (che a luglio 2020 aveva chiesto la condanna dei due gruppi e di tutti gli imputati) sostiene siano stati pagati 1,092 miliardi di dollari di tangenti su 1,3 miliardi di dollari versati su un conto del governo di Abuja. I fatti contestati vanno da fine 2009 a maggio 2014.
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