Scatto Saras dopo nuove voci su interesse di Vitol

Il colosso svizzero-olandese attivo nel trading delle commodity avrebbe offerto 2,2 euro per azione a cui il prezzo attuale del titolo si sta avvicinando, ma lโoperazione non รจ data per certa anche perchรฉ farebbe scattare lโOpa sul resto delle azioni.
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Saras protagonista
Balzo di Saras nelle prime due ore di contrattazioni di Piazza Affari, spinta dalle nuove voci circa un interesse del colosso svizzero-olandese del trading delle commodity Vitol, il quale avrebbe messo sul piatto 2,2 euro per azione, un prezzo che incorporerebbe un premio di oltre il 35% sul valore del titolo, ieri a 1,66 euro in chiusura.
Oggi le azioni della societร petrolifera guidata dalla famiglia Moratti non riescono ad entrare in contrattazione nei primi minuti, per poi strappare a +14% a 1,964 euro, cercando cosรฌ di raggiungere lโofferta di Vitol.
Un trader spiega allโagenzia Reuters che il titolo corre su queste indiscrezioni, ed essendoci un prezzo di riferimento, tende ad adeguarsi, anche perchรฉ una eventuale cessione della quota dei Moratti, farebbe scattare l'Opa sul resto delle azioni.
Il senso dellโofferta
Le voci diffuse oggi da MF arrivano dopo quelle pubblicate da Bloomberg nei giorni scorsi e โchiariscono che cโรจ unโofferta sul tavoloโ, valida fino al 15 febbraio, quindi si tratta di una notizia โdalle implicazioni positive per il titolo nel brevissimo termineโ, spiegano da Equita Sim, e lโofferta โvalorizzerebbe la societร a 7 volte lโEV/EBITDA sulle nostre stime 2024โ.
Lโadesione della famiglia Moratti, perรฒ, โresta ancora incertaโ, visto โche nel settembre 2018, i Moratti erano scesi dal 50% al 40% di quota tramite ABB ad un prezzo di 2 euro per azioneโ. Secondo quanto riporta il sito Consob, il 40% di Saras รจ suddiviso fra il 20% in capo a Massimo Moratti, attuale Ad del gruppo, e il 10% ciascuno fra Gabriele e Angelo Moratti, figli del fratello Gian Marco Moratti, scomparso nel 2018.
Sempre secondo MF, Angelo e Gabriele sarebbero propensi ad accettare l'offerta, in quanto entrambi i membri della famiglia sono concentrati su attivitร diverse da Saras. Non รจ invece chiaro cosa voglia fare Massimo, ma potrebbe anche accettare.
Gli analisti di Equita fanno inoltre notare come la recente discesa della quota di partecipazione di Trafigura sotto al 10% (dal circa il 15%) โaveva ridotto l'appeal speculativo del titolo e potrebbe aver implicitamente manifestato le difficoltร per la compravendita della quota di maggioranzaโ.
Complicato anche โlo scenario di vendita della quota di controlloโ secondo Equita, con โl'incognita di un eventuale esercizio del golden power da parte del governo che ha maggiore rilevanza nel settore della raffinazione dopo la recente cessione dell'impianto di Priolo a Goi Energyโ.
La strategia
Un interesse da parte di un โtrader come Vitol potrebbe avere motivazioni strategiche/economiche, data la localizzazione di Saras nel Mediterraneo e la condizione di debolezza dell'Europa negli approvvigionamenti di diesel nel post embargo alla Russia e alla luce delle difficoltร di transito da Suez. Dopo la decisione di molti trasportatori di evitare il Mar Rosso, il crack sul diesel รจ salito sopra i 30 dollari al barileโ, aggiungono dalla sim.
โPre-covid, le valutazioni delle operazioni di M&A nel settore della raffinazione sono risultate in media come rapporto Ev/Ebitda pari a otto volte. Applicando il multiplo medio delle transazioni M&A esclusivamente sul business della raffinazione di Saras (escludendo power generation e renewables), in caso di M&A il valore del titolo potrebbe superare ampiamente i 2 euro per azioneโ, prevedono.
Per Equita Sim Target price alzato del 7% a 1,6 euro (rating โholdโ confermato) in funzione delle nuove stime degli esperti in vista dei conti, che non includono alcun premio di M&A.
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