Scripta manent verba volant. Oggi i dati sull'inflazione Usa


Nel medio periodo sono i dati, i numeri, quelli che contano, più delle parole dei banchieri centrali. E un raffreddamento dei prezzi potrà indurre, nei prossimi mesi, non subito, un cambio di rotta della Fed con una politica monetaria meno aggressiva di adesso.


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Apertura guardinga delle Borse europee. Oggi gli investitori sono con il fiato sospeso in attesa del dato dell’inflazione e sul mercato preferiscono non prendere posizioni, soprattutto dopo tre giorni di forti rialzi.

Contrastati gli indici europei che ballano attorno alla parità con il Ftse Mib che arretra dello 0,22% e il Dax invariato, Cac40 a Parigi in rialzo dello 0,2%.

In Asia indici con poche indicazioni il Nikkei ha chiuso a +0,25%, Hong Kong e il Csi 300, dopo la chiusura di ieri guadagno rispettivamente, lo 0,4% e lo 0,6%.

Obbligazioni

Si riparte dal 3,94% per il tasso del benchmark decennale e dai 229 punti base per lo spread con la Germania sullo stesso tratto, in un mercato volatile che ragiona sui segnali 'hawkish' giunti dalla Bce dopo il rialzo "jumbo" da 75 pb di giovedì scorso.

La Securities and Exchange Commission (SEC) proporrà domani la bozza di un piano per aumentare la resilienza del mercato dei Treasury - il più grande mercato obbligazionario del mondo con i suoi 23.000 miliardi di dollari, punto di riferimento per gli asset in dollari a livello globale.

Il benchmark decennale sui mercati asiatici rende 3,343%, in ribasso di 0,020 rispetto alla chiusura a 3,362%.

Inflazione Usa

In arrivo, nel primo pomeriggio il dato sull’inflazione Usa, il consensus è per un 8,1% tendenziale, in rallentamento rispetto all'8,5% di luglio. Il dato sarà attentamente monitorato dai banchieri centrali della Federal Reserve, entrati nel periodo di silenzio in vista del meeting della prossima settimana.

Secondo l'indagine mensile della Fed di New York sulle aspettative dei consumatori statunitensi, diffusa ieri, l'inflazione è vista decelerare nei prossimi 12 mesi grazie al calo dei prezzi della benzina dai massimi record toccati a giugno - uno sviluppo che sarà vagliato dai responsabili politici della banca centrale che stanno valutando l'entità della stretta da effettuare il 20-21 settembre.

Nell'ultimo sondaggio Reuters, 44 economisti su 72 si aspettano comunque un altro incremento dei tassi di 75 punti base, il prossimo 21 settembre. Un'ampia maggioranza ritiene che i tassi, una volta raggiunto il picco, rimarranno fermi per un periodo più lungo del previsto.

Nel breve non crediamo che il dato possa incidere sulla politica della Fed ma nel medio periodo non si potrà non tenerne conto. Il mercato lo sa anche se, forse Powell, non può dirlo, l’obiettivo di un’inflazione al 2% è ancora troppo lontano.

Inflazione Germania

Statistiche sui prezzi anche da Berlino, che questa mattina come da attese ha confermato all'8,8% - massimo da 50 anni - la lettura finale di quelli al consumo armonizzati di agosto.

Sempre in Germania, occhi sull'indice Zew che misura la fiducia degli investitori, vista in peggioramento questo mese a -60,0 da -55,3 tra i timori legati principalmente alla crisi energetica.

Nei numeri pubblicati ieri, l'istituto di ricerca Ifo ha rivisto le sue stime sull'economia tedesca nel 2023, abbassando drasticamente la previsione sulla crescita (-0,3% dalla precedente ipotesi a +3,7%) e alzando ancora piu' nettamente quella sull'inflazione (9,3% da 3,3%)

Dati Giappone

I prezzi all'ingrosso nipponici sono aumentati del 9,0% annuo ad agosto - stesso ritmo di crescita di luglio - segnalando che i costi persistentemente elevati delle materie prime continuano a comprimere i margini delle imprese.

La guerra dei chip

L'amministrazione Biden da ottobre prevede nuovi limiti all'export di chip verso la Cina utilizzati per l'intelligenza artificiale e di strumenti per la produzione di chip.

Secondo Reuters, Il Dipartimento del Commercio intende pubblicare nuovi regolamenti basati sulle restrizioni già comunicate in lettere private all'inizio di quest'anno a tre società statunitensi: Kla Corp, Lam Research e Applied Materials ( gruppi quotati).

Le nuove regole confermerebbero le restrizioni chieste a Nvidia e Amd.

Cambi e oil

Il cambio cambio euro/dollaro vale 1,0135 (in rialzo di 0,16%); euro/yen 144,43 (in calo di 0,1%) mentre il dollaro scambia a 142,47 su yen (in calo di 0,25%).

Rialzo dei prezzi del petrolio con Brent a +0,8%, 94,77 dollari al barile.

Titoli a Piazza Affari

Dopo le buone sedute precedenti, oggi arriva qualche presa di beneficio, anche se segnaliamo un’ottima Stellantis reduce da un bel rally, che invece resiste sulla parità.

Stessa resilienza per i bancari con Unicredit invariata, Intesa Sanpaolo e Banco Bpm.

TIM +1,7% Il Messaggero riporta che l’offerta di CDP per la società della rete telefonica arriverà dopo le elezioni.

A2A +0,3% ha annunciato il collocamento di un nuovo Green Bond da 650 milioni di euro con durata 8 anni. L’emissione ha registrato grande interesse ricevendo ordini per oltre 1,7 miliardi di euro, circa 2,6 volte l’ammontare offerto. Il titolo è stato collocato ad un prezzo di emissione pari a 99,677%, avrà un rendimento annuo pari allo 4,549% e una cedola del 4,500%, con uno spread di 215 punti base rispetto al tasso di riferimento mid swap.


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