Sei cedole possibili in arrivo con il certificate sui pharma

Due sottostanti oltre il livello iniziale, di cui uno già volato a oltre +22%, e due appena sotto, cinque cedole in pancia più il prossimo premio in valutazione domani. Questi i vantaggi del certificate di Vontobel con Isin DE000VH938B6 su AstraZeneca, Bayer, Eli Lilly e Pfizer che si compra oggi sotto la pari a 1.019 euro e offre un rendimento potenziale annuo del 13,7% lordo (tenendo conto di tutti i premi rimasti e della vita residua del prodotto).
Certificate da tenere sotto il radar perché domani 29 maggio sarà la data di valutazione, se AstraZeneca domani a chiusura non perderà oltre il 2,3% portandosi sotto 132,99 sterline, il certificate staccherà ben sei cedole (il premio del periodo e i cinque precedenti grazie all'effetto memoria) per un totale di 61,50 euro. Per avere diritto alle possibili sei cedole bisogna avere il certificate in portafoglio entro il 2 giugno e mantenerlo il giorno successivo.
La condizione potrebbe essere verificata perché il worst-of del paniere (attualmente AstraZeneca che segna -2,7% dal livello iniziale) dovrebbe perdere il 2,3% dal valore attuale entro la fine della seduta di domani per non staccare il premio (barriera al 95%). Per gli altri sottostanti abbiamo Bayer che è già volato del +22,1% dal livello iniziale, Pfizer in rialzo del +1,9% ed Eli Lilly in calo del -1,5%. Alle prossime date di valutazione la barriera cedolare continuerà a scendere, dell'1% al mese, per raggiungere il 55% con un gradino finale più ampio.
Il rimborso anticipato è un altro vantaggio del certificate. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra disponibile del prossimo 28 agosto, tra poco più di tre mesi (3,07 mesi). L’investitore riceverebbe così nove cedole (92,25 euro in totale), per un rendimento del 7,2%, pari al 28,1% annualizzato.
Alla scadenza il capitale investito è protetto da una barriera posizionata al 60% del livello iniziale dei sottostanti. Acquistando il certificate oggi, la somma di tutti i premi offre un rendimento potenziale del 34,3% a scadenza, un ritorno difficile da trovare sul mercato per un certificate dotato di una barriera così profonda.
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Sei possibili cedole tutte insieme, in totale 61,50 euro
Rendimento elevato, barriere finali profonde e quattro colossi farmaceutici. I punti di forza di questo certificate con Isin DE000VH938B6 di Vontobel sono dati da una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 10,25 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un rendimento annuo che potrebbe raggiungere il 13,7%.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento così alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 55% con un gradino finale più ampio. Il punto di forza del certificate è proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sulle cedole: in questo modo l’investitore può incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 55%.
Lanciato sul mercato il 2 dicembre 2025 a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra a 1.019 euro con due sottostanti su quattro i sottostati oltre il livello iniziale: Bayer +22,1%, Pfizer +1,9% ed Eli Lilly -1,9%, mentre AstraZeneca (worst-of) cede il 2,7% dal valore iniziale.
La prossima data di valutazione è domani 29 maggio con la barriera cedolare che si posizionerà al 95% del valore iniziale del sottostante peggiore. Il certificate potrebbe staccare ben sei cedole (il premio del periodo e i cinque precedenti grazie all'effetto memoria) per un totale di 61,50 euro. La condizione dovrebbe essere verificata senza grossi problemi perché il worst-of del paniere (AstraZeneca) dovrebbe perdere il 2,3% dal valore attuale entro la fine della seduta di domani per non staccare il premio. Per avere diritto a ricevere le potenziali sei cedole, l’investitore dovrà avere il certificate in portafoglio entro il 2 giugno e mantenerlo il giorno successivo (il 3 giugno è la data di stacco).
A condizione che la barriera dei premi venga rispettata alla scadenza, l’investitore potrà ottenere 36 cedole mensili (in totale 369 euro di premi, 34,3%), per un potenziale rendimento annuo del 13,7% (tenendo conto dell’acquisto a 1.019 euro oggi e anche della restante vita del certificate di circa due anni e mezzo).
Il conto è questo: 369 euro di premi (10,25 euro per 36 cedole mensili totali) meno 19 euro di capital loss (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 1.019 euro), il risultato è 350 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 1.019 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (28 novembre 2028) del 34,3%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 34,3% per 2,51 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 13,7% lordo annualizzato.
Dopo nove mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dal 28 agosto 2026, quando il certificate potrà essere liquidato a 1.000 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto l’investitore riceverebbe anche nove cedole da 10,25 euro meno 19 euro di capital loss (acquistando il certificate oggi a 1.019 euro), portando l'incasso complessivo a 1.073,25 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 7,2% (73,25 euro tra premi e capital loss su 1.019 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato che balzerebbe così al 28,1% considerando il breve orizzonte temporale di 3,07 mesi (periodo da oggi al 28 agosto 2026).
Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 74% all'ultima data del 30 ottobre 2028, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dal 28 agosto in poi. Con un autocall fino al 74% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver incassato diversi premi a seconda del tempo maturato, e questo nonostante cali fino al 26% dei sottostanti dal livello iniziale.
Il capitale a scadenza (28 novembre 2028) è protetto da una barriera al 60% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Ogni mese un premio con memoria di 10,25 euro
Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin DE000VH938B6. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,025% del nominale (1.000 euro), pari a 123 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 100% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare fino al 55% (lo scalino all’ultima data di valutazione del 28 novembre 2028 è maggiore e pari a 11 punti percentuali), rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 55% del livello iniziale unita all’effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 36 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 45% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 28 novembre 2028. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 1.019 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 369 euro, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,51 anni) del 34,3% (13,7% annualizzato).
Il punto di forza è quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi più alti e una barriera più bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non è facile trovare sul mercato un certificate che renda così tanto con una barriera così profonda.
Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Tre scenari possibili alla scadenza naturale
L’obiettivo del certificate con Isin DE000VH938B6 è quello di arrivare a scadenza, offrendo una barriera cedolare molto bassa e distribuire tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria con un rendimento davvero elevato. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (28 novembre 2028), è profonda e fissata al 60%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -40% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera capitale il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 369 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 1.019 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 34,3% (13,7% annualizzato).
- Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 55% e il 60% del valore iniziale verrà incassata lo stesso l’ultima cedola e tutti i premi mensili non staccati precedentemente. Il certificate verrà rimborsato in modo proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti, ma i premi andranno a compensare parte della perdita.
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Attualmente, i sottostanti si trovano ben distanti dalla barriera sul capitale: Bayer dista il 50,9%, Pfizer il 41,1%, Eli Lilly il 39,1% e AstraZeneca il 38,3%, rafforzando le probabilità di uno scenario favorevole a scadenza.
I quattro protagonisti del paniere
AstraZeneca - Farmaceutico e Biotecnologie
AstraZeneca è uno dei principali gruppi farmaceutici globali, con una forte specializzazione nei trattamenti oncologici, cardiovascolari e respiratori. Il gruppo britannico continua a beneficiare della crescita della domanda di farmaci innovativi e dell’espansione nei mercati emergenti, con ricavi superiori ai $50 miliardi annui. Il titolo si è mantenuto su livelli elevati grazie alla solidità della pipeline e ai risultati trimestrali superiori alle attese, sostenuti soprattutto dai farmaci oncologici di nuova generazione. Il consensus degli analisti resta positivo, con target price che riflettono aspettative di crescita strutturale nel medio periodo.
Bayer - Healthcare e Life Science
Bayer è uno dei principali conglomerati europei attivi nei settori farmaceutico, agricolo e consumer health. Il gruppo tedesco sta attraversando una fase di riorganizzazione strategica, con particolare attenzione alla riduzione del debito e al rilancio della divisione farmaceutica. Il titolo rimane volatile per via delle questioni legali legate al business agrochimico negli Stati Uniti, ma il mercato continua a riconoscere il valore della pipeline farmaceutica e della leadership globale nelle scienze della vita. La valutazione attuale incorpora gran parte delle criticità, lasciando spazio a potenziali rivalutazioni in caso di miglioramento operativo.
Eli Lilly - Biotech e Obesità
Eli Lilly è tra le società farmaceutiche che hanno registrato la crescita più forte negli ultimi anni, trainata dal successo dei trattamenti per diabete e obesità. Il gruppo statunitense è diventato uno dei protagonisti assoluti del mercato healthcare grazie alla domanda esplosiva dei farmaci GLP-1, che ha sostenuto ricavi e marginalità record. Il titolo si mantiene vicino ai massimi storici, supportato da prospettive di crescita ancora molto robuste e da una pipeline considerata tra le più promettenti del settore biotech e farmaceutico globale.
Pfizer - Big Pharma
Pfizer è uno dei colossi mondiali del settore farmaceutico, con una presenza consolidata nei farmaci innovativi, nei vaccini e nelle terapie specialistiche. Dopo il forte contributo derivante dai vaccini anti-Covid, il gruppo sta attraversando una fase di normalizzazione dei ricavi, concentrandosi su acquisizioni strategiche e sul rafforzamento della pipeline oncologica. Il titolo tratta su multipli relativamente contenuti rispetto ai principali competitor del settore, mentre il mercato guarda con attenzione alla capacità del gruppo di compensare il calo dei ricavi pandemici attraverso nuovi lanci e crescita organica.
Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti
La view degli analisti sui quattro titoli sottostanti si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
AstraZeneca è monitorato da 35 analisti: sono 29 le raccomandazioni di acquisto (buy), 3 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 3 consigliano di vendere (sell). Il target price medio è pari a 16.586 sterline, che implica un potenziale rendimento del 21% rispetto al valore corrente a Londra.
Su Bayer, il sentiment si presenta simile. Tra i 21 analisti che monitorano il titolo, 16 consigliano buy, 5 suggeriscono hold e nessuno sell. Il prezzo obiettivo medio è di 48,89 euro, che implica un upside potenziale del 32% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Francoforte.
Situazione più positiva per Eli Lilly: su 37 analisi che seguono il titolo, 31 consigliano buy, 5suggeriscono hold e 1 sell. Il target price medio è di 1.228,56 dollari, che implica un potenziale rendimento del 13% rispetto al valore corrente a Wall Street.
Infine, su Pfizer il sentiment si presenta più neutrale. Dei 30 analisti che monitorano il titolo, 11 consigliano buy, 16 suggeriscono hold e 3 sell. Il prezzo obiettivo medio è di 29,46 dollari, che implica un upside potenziale del 12% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate con IsinDE000VH938B6.
Attenzione: Il Certificate DE000VH938B6 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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