Sell in May and go Away

29/05/2019 08:00
Sell in May and go Away

Deal or not deal? Lโ€™atteso calo delle borse a maggio non cโ€™รจ stato. Lโ€™unica May a lasciare (go away) ย sarร  Theresa. Il premier britannico si dimetterร  il prossimo 7 giugno.

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Introduzione

Lโ€™annuncio รจ arrivato qualche settimana fa, ma se ci fossero stati ancora dubbi su una dipartita del premier inglese, ย il risultato delle elezioni europee li ha dissipati. Il Brexit Party, nato solo due mesi fa, ha fatto il pieno, raccogliendo il 32% dei voti, primo partito inglese.

Tre anni fa, il 26 giugno del 2016, gli inglesi hanno votato a favore della Brexit. Da allora le trattative si sono subito impantanate, ย il divorzio con la Ue si รจ trasformato in una telenovela sempre meno appassionante. Adesso i tempi sono maturi, lโ€™Unione europea ha concesso a Londra una nuova proroga, termine ultimo il 31 ottobre. Stavolta il Brexit Party fa sul serio: basta Europa, basta trattative.

Ad oggi gli scenari possibili sono tre, ma si va verso quello piรน drastico, il terzo: una hard Brexit.

Lo scenario in caso di "Deal"

Il Regno Unito mantiene gli accordi di circolazione internazionale delle merci con lโ€™Unione Europea e viceversa.

Ancora da chiarire lโ€™offerta dei servizi finanziari con la possibilitร , come sta giร  avvenendo del trasferimento delle sedi di molte banche in altre aree dellโ€™Unione Europea, Tra le mete preferite Francoforte.

Accordi sostitutivi

Fallito il tentativo di stringere un accordo: Londra tenta la strada di accordi fotocopia a quelli previsti in caso di Deal ย ma da firmare solo in un momento successivo.

Il governo cercherร  di porre immediatamente in vigore accordi bilaterali tra il Regno Unito e i paesi terzi.

Questi nuovi accordi replicheranno per quanto possibile gli accordi dellโ€™Ue giร  esistenti e gli stessi effetti preferenziali con i paesi terzi, apportando nel contempo le modifiche tecniche necessarie a garantire che gli accordi operino in un contesto bilaterale.

Il caso "no Deal"

  • Stop alla libera circolazione delle merci In ย assenza di assenza di accordi sostitutivi, il commercio avverrebbe in base alle condizioni del Wto (Organizzazione mondiale del commercio, per intenderci come quelli ad oggi tra qualsiasi paese membro e, ad esempio, la Cina),
  • Stop alla libera circolazione delle persone con i Paesi Ue sarebbe bloccata ed emergerebbe la spinosa questione del confine irlandese
  • Aumenta il prezzo dei beni britannici esportati allโ€™estero e piรน care le importazioni.
  • Calo del 9,3% del Pil nel giro di 15 anni, rispetto allo scenario di permanenza nellโ€™Ue.
  • Calo della sterlina e del settore immobiliare

Conclusioni

Lโ€™Unione Europea alzerร  la voce e metterร  delle barriere importanti al commercio, obiettivo mandare un messaggio intimidatorio ย agli altri paesi che nutrono idee indipendentiste.

Eโ€™ una soluzione molto costosa in termini di esportazioni e la prima a patirla sarร  la Germania, come mostrano i grafici.

In caso di nuovi ostacoli o dazi allโ€™Inghilterra rimarrร  solo una strada, la piรน semplice, svalutare la propria moneta. Allora la Borsa inglese diventerร  davvero appetibile: la svalutazione aiuterร  le aziende ad esportare e soprattutto renderร  meno care le azioni inglesi a chi in portafoglio, come gli ex amici europei si trovano lโ€™euro.

I grafici sotto sono elaborati dal Parlamento europeo.

Conclusioni

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