Sentiment positivo a Wall Street sull’ottimismo per l’IA

Alcuni analisti alzano il target price sull’S&P500 segnalando i risultati trimestrali positivi spinti dall’intelligenza artificiale, in particolare per le big tech, mentre ci sono spiragli per le trattative in Medio Oriente.
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Wall Street oggi positiva
Sembra destinata ad un’apertura positiva la Borsa di New York, sostenuta da un rinnovato ottimismo sull’intelligenza artificiale dopo le altalene legate alle notizie sul conflitto in Medio Oriente.
I future sui principali indici azionari di Wall Street (S&P500, Dow Jones e Nasdaq) guadagnano mezzo punto percentuale, mentre il dollaro recupera parzialmente nei confronti dell’euro e il cross EUR/USD scambia a 1,1767. In crescita il Bitcoin, sopra quota 76.400 dollari.
Poco mossi i metalli preziosi: oro spot a 4.800 dollari e argento spot a 79,20 dollari l’oncia.
Stabili i prezzi del petrolio, con il Brent a 95 dollari e il greggio WTI a 87,40 dollari al barile.
Dal fronte dei dai macro economici, oggi erano attesi i dati sulla variazione settimanale dell’occupazione diffusi dall’ADP, cresciuta a 54 mila, superiore alle 39 mila precedenti.
Inoltre, le vendite al dettaglio di marzo sono risultate su base mensile in crescita dell’1,7%, superando le attese (+1,4%) e il dato precedente (+0,7%), e annualmente dell’1,9 rispetto al +1,4% atteso e al +0,7% precedente.
Ottimismo sull’IA e sugli utili
Oggi il sentiment viene sostenuto dall'ottimismo sull'intelligenza artificiale e sui risultati trimestrali positivi incoraggiano gli investitori. JP Morgan ha alzato il suo target di fine anno per l'S&P 500, citando gli utili spinti dall'IA e dal comparto tech, mentre Amazon ha annunciato che investirà fino a 25 miliardi di dollari in Anthropic, segnalando che le big tech sono ancora disposte a investire in questa tecnologia.
"È un ambiente in cui si registrano maggiori investimenti rispetto agli ultimi tre decenni. E questo ha un impatto sulle condizioni di business, sulla vita aziendale e sugli utili, e al centro di questo ciclo c'è ovviamente il settore tecnologico", spiega Samy Chaar, capo economista di Lombard Odier.
"La Borsa statunitense dovrebbe continuare a segnare nuovi massimi nei prossimi mesi in scia alla continua crescita degli utili", hanno detto gli analisti di Goldman Sachs, che aggiungono: "Le previsioni di consensus sui risultati sono aumentate costantemente nelle ultime settimane, fornendo un sostegno fondamentale per il rally del mercato".
Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente
Gli analisti di Deutsche Bank segnalano che l'attenzione è tutta concentrata sulla possibilità e sulla forma in cui si terranno i colloqui previsti a Islamabad, prima della scadenza del cessate il fuoco di due settimane.
Ieri Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco scadrà “mercoledì sera, ora di Washington”, avvertendo che è “altamente improbabile” che lo proroghi. L'Iran ha fatto intendere che potrebbe non partecipare a un nuovo giro di colloqui di pace, nonostante il calo dei prezzi del petrolio dovuto alle indiscrezioni sull'invio di negoziatori da entrambe le parti in Pakistan.
Diverse fonti riportano che il vicepresidente Vance dovrebbe partire per Islamabad oggi e il New York Times e altri media hanno riportato l'invio di una delegazione iraniana a Islamabad per i negoziati. “Nonostante lo Stretto di Hormuz rimanga chiuso, le prospettive di colloqui imminenti hanno spinto il sentiment di mercato al rialzo dopo una seduta sottotono di ieri”, spiega DB.
"La soglia per notizie positive è bassa e gli sviluppi suggeriscono un lento avvicinamento a una soluzione", secondo Laura Cooper, stratega degli investimenti e responsabile del credito macroeconomico presso Nuveen, aggiungendo che “la persistente incertezza e gli effetti di secondo ordine sulla crescita derivanti dalle prolungate interruzioni delle forniture sollevano dubbi sull'eccessiva sicurezza".
"Nel breve termine, le oscillazioni del mercato azionario continueranno probabilmente a rispecchiare la volatilità geopolitica", avvisano gli analisti di Goldman Sachs.
La conferma di Warsh alla Fed
Dal fronte della Federal Reserve, oggi ci sarà l'udienza di nomina al Senato per Kevin Warsh, e, nelle sue dichiarazioni preparate, il candidato alla presidenza ha lasciato intendere che il braccio di ferro tra Trump e la banca centrale potrebbe essere giunto al termine.
Il senatore repubblicano Thom Tillis ha promesso di bloccare la nomina fino a quando il dipartimento di Giustizia non chiuderà un'indagine sull'attuale presidente della Fed Jerome Powell che Tillis vede come una minaccia all'indipendenza della banca centrale.
L'esito dell'audizione potrebbe avere implicazioni di vasta portata per la politica monetaria. In genere, se un candidato non viene confermato, il titolare resta in carica ad interim. Trump ha però dato la sua parola di licenziare Powell se non se ne andrà alla scadenza del mandato, a maggio.
In una dichiarazione di ieri, Warsh ha affermato di essere "impegnato a garantire che la conduzione della politica monetaria rimanga rigorosamente indipendente" e che "l'indipendenza della politica monetaria si conquista – e si prendono decisioni migliori – evitando le distrazioni".
"Warsh rappresenta un potenziale cambio di rotta nel modo in cui la Fed comunica", sottolinea Florence Pisani, responsabile globale della ricerca economica presso Candriam, spiegando che "La sua preferenza è per una politica basata sulla 'realtà' piuttosto che sulle previsioni. Questo allontanamento dalla forward guidance potrebbe cambiare radicalmente il comportamento del mercato obbligazionario, poiché gli investitori non avranno più la stessa roadmap prevedibile per i cambiamenti di politica monetaria".
Warsh non ha fatto dichiarazioni definitive sulle prospettive dei tassi di interesse e i mercati monetari attualmente stimano una probabilità del 50% di un taglio dei tassi da parte della Fed entro dicembre.
Notizie societarie e pre market USA
UnitedHealth (+5%): prevede un utile per azione rettificato per il 2026 superiore a 18,25 dollari, con un aumento di 50 centesimi rispetto alla precedente previsione di oltre 17,75 dollari per azione, e oltre le attese degli analisti di 17,86 dollari (dati LSEG).
GE Aerospace (+2%): utile per azione rettificato di 1,86 dollari per il trimestre conclusosi il 31 marzo, in aumento rispetto agli 1,49 dollari di un anno fa.
3M (-1%): utile trimestrale rettificato per 2,14 dollari per azione nel primo trimestre, meno degli 1,88 dollari per azione di un anno fa.
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