Sfida spaziale di Bezos a Musk: Amazon punta i satelliti di Globalstar

Indiscrezioni di stampa parlano di una trattativa in corso tra il gigante dell’e-commerce e la società statunitense che gestisce una rete di satelliti in orbita bassa, operazione con cui la società di Jeff Bezos cercherebbe di contrastare il dominio di Starlink nel settore.
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Amazon punta Globalstar
Guanto di sfida di Jeff Bezos a Elon Musk, in una corsa allo spazio che sembra sempre più ‘calda’, con Amazon che sarebbe pronta ad acquisire Globalstar.
La notizia è emersa da indiscrezioni del Financial Times, secondo le quali il gigante dell’e-commerce starebbe trattando l’acquisto della società statunitense di telecomunicazioni che gestisce una costellazione satellitare in orbita terrestre bassa per la telefonia satellitare, la trasmissione dati a bassa velocità e l'osservazione della Terra.
L’operazione permetterebbe ad Amazon di rafforzare la sua posizione nelle attività satellitari in orbita terrestre e le due parti, secondo fonti del quotidiano britannico, starebbero ancora negoziando alcuni aspetti complessi dell’intesa dopo lunghi colloqui svolti nei mesi scorsi. Nessun accordo è stato finora finalizzato e, scrive il quotidiano, le discussioni potrebbero ancora cambiare direzione o fallire.
A Wall Street, intanto, le azioni Globalstar volano nel pre market USA odierno sulla scia delle indiscrezioni, crescendo dell’11% dopo il +3% della chiusura di ieri (68,53 dollari), mentre il titolo Amazon cede l’1,50% dopo aver terminato la seduta di ieri a 210,57 dollari (+1,10%).
Il ruolo di Apple
Tra gli elementi che complicano l’operazione ci sarebbe la quota del 20 per cento detenuta da Apple in Globalstar, che renderebbe necessari anche negoziati tra Amazon e il gruppo di Cupertino.
Apple era entrata in Globalstar nel 2024 investendo 1,5 miliardi di dollari e, come parte dell'accordo, l’azienda si è impegnata a riservare l’85% della sua capacità di rete al produttore di iPhone per l’invio di messaggi di testo via satellite al di fuori della copertura cellulare.
La sfida con SpaceX
Nel caso in cui le trattative dovessero andare a buon fine, Amazon accelererebbe la sfida a SpaceX di Elon Musk e al suo servizio internet satellitare Starlink.
La società di Bezos aveva già avviato il proprio progetto satellitare, denominato Leo, e ha lanciato il primo gruppo di satelliti lo scorso anno: attualmente ne conta oltre 180 in orbita, un numero comunque molto inferiore ai più di 10 mila satelliti attivi gestiti da SpaceX.
Secondo il Financial Times, Amazon punta ad avere circa 700 satelliti nello spazio entro la metà di quest’anno, ma ha segnalato che la scarsità di capacità di lancio sta rallentando lo sviluppo del servizio.
A febbraio, Amazon è stata costretta a chiedere alla Federal Communications Commission (FCC) una proroga di due anni per il lancio di 1.600 satelliti, previsto inizialmente per luglio.
Nel frattempo, SpaceX sembra destinata a sbarcare nel breve periodo a Wall Street, avendo depositato un'offerta pubblica iniziale, secondo fonti dell’agenzia Reuters due persone, ponendo le basi per quella che potrebbe diventare la più grande quotazione in borsa del mondo.
Gli analisti stimano che gran parte della valutazione potenziale di SpaceX, pari a 1.750 miliardi di dollari, sarebbe dovuta alla sua attività satellitare Starlink.
L’importanza di Globalstar
Fondata nel 1991, Globalstar ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa 9 miliardi di dollari, con il titolo in rialzo di circa il 230% nell’ultimo anno sulla scia delle indiscrezioni su una possibile acquisizione. La società ha attirato l'interesse di diversi altri acquirenti, poiché le aziende cercano di costruire le proprie costellazioni di satelliti in orbita terrestre bassa, settore in cui Starlink è l'attore dominante.
"Come politica aziendale, Globalstar non commenta speculazioni o indiscrezioni del settore", affermavano dalla società rispondendo al FT, mentre Amazon ha rifiutato di commentare e Apple non ha risposto alle domande.
Il gruppo ha riportato un fatturato annuo di 273 milioni di dollari nei suoi ultimi risultati annuali, con un incremento del 9% rispetto al 2024. L'utile operativo è stato di 7,4 milioni di dollari nel 2025, dopo una lieve perdita nell'anno precedente.
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