Si chiude un triennio d’oro per la Borsa americana

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Ultima seduta dell’anno e tempo di bilanci per Piazza Affari e la maggior parte dei mercati azionari. L’indice FtseMib ha guadagnato in 12 mesi il 22%, meglio di Londra e Francoforte. A Wall Street l’S&P500 segna un rialzo dal primo gennaio del 28% che si aggiunge ai forti guadagni del 2020 e del 2019.


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Il Nasdaq termina con un guadagno del 22%. Apple vale l’11% dell’indice.

Ultima seduta dell’anno per la Borsa di Milano e per un gran numero di altri mercati azionari. Il periodo festivo lascia immaginare che anche quella di oggi sarà una giornata con scambi sottili e ben poche iniziative. Il future sull’indice europeo Euro Stoxx 50 è in calo dello 0,1%.

In Asia stamattina i principali indici sono misti: Tokio -0,4%, Hong Kong -0,2%, Shanghai +0,8%.

Ieri sera a New York l’S&P500 è salito dello 0,1% e il Nasdaq è sceso dello 0,1%.

Wall Street chiude l’anno con una performance stellare grazie alla crescita degli utili e alle politiche di stimoli straordinari per sostenere l’economia e il reddito dei cittadini americani. L’S&P500 è salito in 12 mesi del 28% chiudendo un triennio d’oro per la Borsa americana: nel 2020 l’indice era salito del 18,4% e nel 2019 del 31,5%.

Il Nasdaq termina il 2021 con un guadagno del 22%, ma bisogna ricordare che buona parte della performamnce è data dal rialzo di appena sette grandi società tech: Apple da sola vale l’11% dell’indice tecnologico amercicano.

In Europa il nostro indice FtseMib si avvia a chiudere l’anno con un rialzo del 22%, meglio di Londra e Francoforte che sono vicini al 15%. La star della regione è la Borsa di Parigi con l’indice Cac 40 che termina l’anno con un guadagno del 30% grazie alla spinta poderosa del settore lusso, e in particolare al gigante Lvmh.

In Asia l’indice MSCI Asia-Pacific, che non comprende la Borsa giapponese, termina l’anno in calo del 6%. L’indice CSI-300 delle blue chip cinesi di Shanghai ha perso in 12 mesi il 5,5%, mentre il Nikkei di Tokio è salito del 4,6%. In Asia la performance migliore è della Borsa di Taiwan, salita nel 2021 del 24% grazie alla corsa dei produttori di semiconduttori.

Il petrolio ha guadagnato il 50% in un anno.

Il 2021 è stato l’anno della ripresa del petrolio, con le quotazioni salite di circa il 50%. Stamattina il Brent è scambiato a 79,2 dollari al barile e il Wti a 76,5 dollari, entrambi poco mossi rispetto a ieri.

Anno negativo per l’oro, quotato stamattina a 1.798 dollari l’oncia (-0,4%). Nel 2021 ha perso il 5%.

Fra i titoli di Piazza Affari segnaliamo:

Tim - Secondo MF, che cita la stampa brasiliana, Tim sta studiando con Vivo e Claro soluzioni per ottenere il via libera dell'Antitrust brasiliano all'acquisizione di Oi, annunciata nelle scorse settimane.

Banca Pop.Sondrio - L'assemblea ha approvato la trasformazione in SpA con oltre il 96% dei voti favorevoli. Nel corso della conferenza stampa post-assemblea l'AD Mario Pedranzini ha detto che la banca è pronta a esplorare le opportunità che il mercato offrirà, ma non necessariamente occasioni di M&A o aggregazione con altri istituti. Per il presidente Francesco Venosta al momento non ci sono interlocutori per possibili operazioni di fusione.

Snam - Ha firmato un contratto da 14 milioni di euro per costruire un fuel cell pronta per l'idrogeno per Torino Airport per aiutarlo a ridurre le emissioni di carbonio.

Esi - Ha sottoscritto un accordo quadro con Enel Green Power per realizzare impianti fotovoltaici in Italia per un totale di 14,43 milioni di euro.

Finanza.Tech - Directa Sim - Borsa Italiana ha vietato l'immissione dei ordini senza limite di prezzo sui due titoli, a partire da oggi e fino a successiva comunicazione.


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