Si sta come d'autunno, sugli alberi le foglie


La visione di Cameron Crise sui mercati, paragonati a degli alberi e le aspettative di forti correzioni. Passeremo poi alla vittoria di Macron e i suoi impatti sugli indici. Ancora forte debolezza della Cina e di Hong Kong mentre cade l'oil.


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I mercati come gli alberi

Il macroeconomista Crise analizza la relazione che lega il mercato obbligazionario e quello azionario. Paragona i mercati a degli alberi, dove le radici sono rappresentate dai tassi governativi mentre le foglie sono le azioni, più esposte alla volatilità. Prima guarda il grafico sulle opzioni eurodollari a 5 contratti (scadenza ad oggi giugno 2023) salito sui massimi. Spiega che questo indice misura la volatilità a lungo termine di uno strumento a breve.
Secondo passaggio Crise analizza la correlazione tra questo strumento e l’indice Move, volatilità a breve di uno strumento a lungo termine (obbligazioni). I due indici hanno una buona correlazione. Il Move rappresenta le radici dell’albero.
Terza analisi mette in relazione il Move e il Vix (l’indice della paura) ovvero della volatilità azionaria, si nota una buona correlazione.
Crise analizza poi la correlazione tra Vix e il grafico a 5 contratti delle opzioni sull’eurodollaro che non mostrano forte correlazione.
Il macroeconomista arriva a concludere che le tempeste che partono dalle radici, dai tassi non arrivano in maniera immediata sulle azioni ma quando le raggiungono sono fortemente destabilizzanti e si aspetta forte scosse sull’azionariato.
In summa, Powell ha alzato i tassi ma non può dire che un effetto è quello di un forte calo azionario.

Macron

Macron vince, notizia positiva per i mercati ma nessun fuoco d’artificio. Gli spread Francia Germania si restringono, l’azionariato francese potrebbe continuare a beneficiarne con un p/e ancora basso nonostante la sovraperformance sull’Euro Stoxx 600.

Cina

Forte difficoltà per il mercato cinese, con 400 milioni in lockdown, il Paese rischia un forte rallentamento della crescita che potrebbe avere effetti sul mercato obbligazionario. Il National Teams cinese, un gruppo di enti istituzionali che sostengono i mercati azionari locali ogni volta che Pechino lo richiede rischia, di avere posizioni in pesante calo in portafoglio.