SocGen licenzia ma il titolo non sale: il focus è sui numeri del 2024


I 900 esuberi non bastano a fare partire il recupero delle quotazioni. Gli investitori giudicheranno dalle guidelines sull’anno appena iniziato che saranno diffuse giovedì.


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L’obiettivo è ridurre le spese di 1,7 miliardi all’anno

Alla vigilia dei risultati del quarto trimestre e dell’intero 2023, che saranno annunciati giovedì 8 febbraio, Société Générale ha deciso di rompere gli indugi su un tema spinoso che da tempo era oggetto di voci e indiscrezioni. Lunedì 5 febbraio un comunicato della terza banca francese ha annunciato un piano di ristrutturazione che comporterà l’eliminazione di 900 posti di lavoro. La ristrutturazione è uno dei tasselli del piano del nuovo Ceo Slawomir Kupra, che punta a ridurre le spese di 1,7 miliardi di euro all’anno entro il 2026.

Nominato la scorsa primavera e insediatosi sul ponte di comando a luglio, Kupra si era presentato al mercato dicendo che uno degli obiettivi principali della sua gestione sarebbe stato quello di fare salire le quotazioni di Société Générale, che negli ultimi cinque anni erano scese del 30%.

In sei mesi quotazioni in calo del 10%

Per ora le cose sono andate diversamente: negli ultimi sei mesi le quotazioni della banca sono calate del 10%, mentre l’indice europeo Stoxx 600 del settore bancario è salito del 5%. Resta memorabile la bocciatura del piano industriale che Kupra ha presentato lo scorso settembre, con il titolo che in una sola seduta ha perso l’11%.

Il 49enne manager franco-polacco ha scelto di remare controcorrente per raddrizzare alcune storture di SocGen che si sono accumulate nei decenni, ma un piano di azione così radicale ha bisogno di tempi lunghi, che non sono quelli auspicati dagli investitori. Krupa si è impegnato a portare il rapporto costi/ricavi della banca dal 75% del secondo trimestre 2023 al 60% a fine 2026. In cifre, vuole dire ridurre i costi di 1,7 miliardi all’anno rispetto al 2022.

Banche: il rapporto costi/ricavi nei principali Paesi europei

Il grafico che pubblichiamo qui sopra, realizzato da Reuters su dati di S&P Global, dimostra che l’intero sistema bancario francese ha un deficit di efficienza rispetto alla media europea e SocGen è sicuramente una parte importante della media francese.

Anticipato da Bloomberg 15 giorni fa, il piano di ristrutturazione prevedeva nella sua versione originale il taglio di 500 posti, oggi saliti a 900. A farne le spese saranno essenzialmente gli addetti alle funzioni centrali della sede di Société Générale alla Défense, il quartiere parigino tutto grattacieli che ospita i principali istituti finanziari di Francia. Tagli sono previsti anche nei servizi informatici.

SocGen oggi conta 117.500 dipendenti in tutto il mondo, di cui 56.000 in Francia, un numero raggiunto alla fine del precedente piano di ristrutturazione che fra il 2015 e il 2020 aveva ridotto la rete con la chiusura di 500 agenzie e l’eliminazione di 3.500 impiegati.

Lunedì mattina la notizia del nuovo piano di ristrutturazione lascia indifferenti gli investitori, con l’azione Société Générale che segna un calo dello 0,2% a 23 euro, in linea con la flessione dell’indice Cac di Parigi.

Il consensus indica un utile 2023 a 2,3 miliardi (+15%)

Gli analisti attendono i risultati del 2023 che dovrebbero mostrare una crescita dell’utile del 15% a 2,3 miliardi di euro, a fronte di un calo dei ricavi da 28 miliardi a 25,2 miliardi. Importanti saranno le indicazioni sul 2024. La settimana scorsa guidelines deludenti hanno innescato la caduta di Borsa di Bnp Paribas, numero uno del credito in Francia (-9% nelle ultime cinque sedute). Il piano di SocGen presentato a settembre non faceva certo sognare tassi di sviluppo eccitanti, con l’indicazione di una crescita media annua dei ricavi compresa fra zero per cento e 2 per cento fino al 2026. Ciononostante il consensus degli analisti stima per il 2024 un balzo dell’utile a 3,8 miliardi di euro (+65%). Se il management di SocGen annunciasse obiettivi in linea con queste aspettative si potrebbe finalmente innescare il recupero del titolo.

Su 21 analisti che coprono la banca, 10 consigliano di comprare le azioni e 10 hanno una posizione neutrale. La media dei target price è 30 euro (potenziale di rialzo del 30%).

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