Société Générale trasferisce il rischio su 9 miliardi di crediti

Secondo Bloomberg, l’istituto francese ha allo studio una delle maggiori operazioni di SRT degli ultimi anni. Obiettivo: ridurre il rischio, migliorare l’efficienza del capitale e sostenere la redditività.
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Una strada per rafforzare i ratio patrimoniali
Si accendono i riflettori su Société Générale che sta per lanciare un’operazione sofisticata, molto significativa per gli investitori. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la banca francese starebbe valutando un trasferimento significativo del rischio, un cosiddetto SRT (Significant Risk Transfer), legato a oltre 9 miliardi di euro di prestiti corporate concessi in diversi Paesi, tra cui Francia e Stati Uniti.
Si tratterebbe di una delle maggiori operazioni di questo tipo viste negli ultimi anni in Europa, segnale di come il settore bancario stia ricorrendo sempre più spesso a strumenti tecnici per migliorare la redditività del capitale e rafforzare i ratio patrimoniali.
Che cos’è un’operazione SRT
Dietro l’acronimo SRT si nasconde un meccanismo che, in sostanza, permette a una banca di assicurarsi contro una parte del rischio di insolvenza di un portafoglio crediti senza dover vendere i prestiti.
La banca mantiene i finanziamenti in bilancio, continua a incassarne interessi e commissioni, ma trasferisce a investitori specializzati una quota del rischio di eventuali perdite future. In cambio paga un premio o riconosce un rendimento.
Nel caso allo studio da parte di Société Générale, il trasferimento riguarderebbe una porzione pari all’8% del portafoglio di riferimento. È una struttura tipica di queste operazioni: la banca conserva la parte meno rischiosa e scarica sugli investitori quella più esposta.
Perché conviene alla banca
Il vantaggio principale non è tanto immediato sul conto economico quanto sul capitale regolamentare. Riducendo il rischio ponderato degli attivi, la banca abbassa gli RWA (Risk Weighted Assets), cioè le attività pesate per il rischio utilizzate dai regolatori per calcolare la solidità patrimoniale.
Di conseguenza, con la stessa quantità di capitale la banca può sostenere più impieghi, aumentare i dividendi, i riacquisti di azioni proprie oppure finanziare nuove attività più redditizie.
In una fase in cui i tassi europei restano relativamente elevati ma la crescita economica rallenta, liberare capitale senza aumenti di capitale è una leva preziosa.
Un mercato in piena espansione
L’operazione conferma anche il boom del mercato europeo delle SRT. Negli ultimi mesi, sempre secondo Bloomberg, BNP Paribas ha collocato diverse operazioni su portafogli corporate, mentre Deutsche Bank ha completato una transazione collegata a 6,4 miliardi di dollari di prestiti.
Il motivo è semplice: da un lato le banche vogliono ottimizzare il capitale, dall’altro fondi di credito, assicurazioni e asset manager cercano rendimenti elevati in strumenti decorrelati dai mercati tradizionali.
Il giudizio della Borsa
Il titolo Société Générale sale oggi dell’1,4% a 71 euro. Secondo i dati di MarketScreener, su 20 analisti che seguono la banca, 13 consigliano l’acquisto e cinque mantengono una posizione neutrale.
Il target price medio è di 80 euro, pari a un potenziale rialzo del 14% rispetto ai livelli attuali.
Per il piccolo azionista, una notizia così tecnica manda un messaggio molto chiaro: Société Générale sta gestendo attivamente il proprio bilancio e cerca di estrarre più valore dal capitale disponibile.
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