SpaceX verso la più grande IPO della storia: Tesla vola, l'impero Musk si quota

01/04/2026 16:10
SpaceX verso la più grande IPO della storia: Tesla vola, l'impero Musk si quota

SpaceX ha depositato confidenzialmente la documentazione per la quotazione in borsa presso la SEC, aprendo la strada a quella che potrebbe diventare la più grande IPO di sempre, con una valutazione stimata oltre 1.750 miliardi di dollari. La notizia, riportata oggi da Bloomberg e Reuters, ha immediatamente catalizzato l'attenzione dei mercati, con le azioni Tesla (TSLA) che balzano del +2,73% a 381,89 dollari sull'onda dell'entusiasmo per l'espansione dell'ecosistema Musk. L'offerta potrebbe raccogliere oltre 50 miliardi di dollari e aprire una nuova era per il mercato delle IPO globali.

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La notizia del giorno: SpaceX deposita per la quotazione in borsa

Elon Musk porta un'altra delle sue aziende sui mercati pubblici. SpaceX ha presentato in via riservata la documentazione per un'offerta pubblica iniziale (IPO) presso la Securities and Exchange Commission statunitense, secondo quanto riportato oggi da Bloomberg News e confermato da Reuters. La quotazione — attesa per il mese di giugno 2026 — potrebbe trasformarsi nell'evento finanziario dell'anno, se non del decennio. La società con sede a Starbase, Texas, è attualmente la più grande azienda privata del mondo, con una valutazione implicita superiore a 1 trilione di dollari dopo la fusione con la startup di intelligenza artificiale xAI di Musk. Alcuni analisti stimano però che in sede di IPO la capitalizzazione possa toccare o superare 1.750 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto alla precedente valutazione in transazioni secondarie.

Potenzialmente la più grande raccolta di capitali della storia

I numeri in gioco sono storici. SpaceX potrebbe raccogliere oltre 50 miliardi di dollari con la quotazione, superando nettamente il record dell'IPO di Saudi Aramco del 2019 che rimane tuttora la più grande offerta pubblica mai realizzata. Secondo le indiscrezioni riportate da The Information, la raccolta potrebbe arrivare fino a 75 miliardi di dollari. Un elemento di novità riguarda la distribuzione dell'offerta: Musk intenderebbe riservare agli investitori retail una quota superiore al 20% dell'IPO, il doppio della norma del 10%, replicando la filosofia adottata con Tesla. Il fondatore, che detiene circa il 42% di SpaceX prima di eventuali diluizioni, raggiungerebbe lo status di primo trilionario della storia se la società raggiungesse una capitalizzazione di 1.600 miliardi.

Tesla sale: l'effetto 'Muskonomy' sui mercati

La notizia ha immediatamente avuto riflessi positivi su Tesla (TSLA.US), che oggi guadagna il +2,73% portandosi a 381,89 dollari, con un massimo intraday di 382,50 dollari e volumi già superiori a 27,9 milioni di azioni scambiate. Il mercato premia l'effetto di sinergia tra le due società, che la scorsa settimana avevano annunciato una joint venture denominata Terafab — un progetto per concentrare ogni fase della produzione di semiconduttori sotto un unico tetto ad Austin, Texas. I chip prodotti da Terafab sosterranno sia i sistemi Full Self-Driving di Tesla e i robot Optimus, sia le infrastrutture spaziali di SpaceX. Gli analisti di mercato parlano di una crescente 'Muskonomy': un ecosistema integrato di aziende che si sostengono a vicenda in termini di tecnologia, capital raising e narrativa per gli investitori.

La forza di SpaceX non risiede solo nei razzi riutilizzabili. Il motore di profitto principale è Starlink, la rete di internet satellitare attiva dal 2019 che genera la quota preponderante degli utili aziendali. Nel 2025 SpaceX ha registrato circa 8 miliardi di dollari di utile netto su ricavi compresi tra 15 e 16 miliardi di dollari, secondo fonti citate da Reuters. La visione di lungo termine è più ambiziosa: SpaceX ha chiesto il permesso di lanciare fino a 1 milione di satelliti alimentati a energia solare, concepiti come data center orbitali per l'intelligenza artificiale. Musk è convinto che il computing AI nello spazio sarà più economico e scalabile rispetto a quello terrestre — una tesi che inizia a trovare riscontro tra gli investitori istituzionali di Wall Street.

Implicazioni per gli investitori: come posizionarsi

L'IPO di SpaceX potrebbe rimettere in moto un mercato delle quotazioni rimasto a lungo in stasi, con attese per un effetto trascinamento su altri grandi nomi privati come OpenAI e Anthropic. Per gli investitori retail italiani, l'accesso diretto al titolo SpaceX non sarà immediato, ma esistono vie indirette per partecipare alla crescita dell'ecosistema:

  • Tesla (TSLA.US): già quotata, beneficia direttamente delle sinergie tecnologiche con SpaceX tramite Terafab
  • ETF su space economy e innovazione: strumenti quotati su Borsa Italiana che offrono esposizione al settore spaziale
  • Monitorare l'eventuale quotazione su mercati europei dopo il debutto statunitense

Rimangono tuttavia rischi significativi da considerare: la struttura azionaria a doppia classe prevista garantirà a Musk il controllo totale anche dopo la quotazione, limitando i diritti degli azionisti ordinari. Inoltre, la capacità di Musk di gestire contemporaneamente Tesla, SpaceX, xAI, X e Neuralink è fonte di preoccupazione per diversi analisti. La data ufficiale della quotazione e la finestra di prezzo definitiva saranno comunicate nelle settimane precedenti al debutto previsto per giugno.

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