SpaceX verso la quotazione storica: IPO da 75 miliardi, Musk scuote Wall Street

Elon Musk prepara la mossa più attesa dai mercati: SpaceX potrebbe depositare il prospetto per la sua IPO già questa settimana, puntando a raccogliere fino a 75 miliardi di dollari in quella che sarebbe la più grande offerta pubblica della storia americana. La notizia, riportata da The Information, ha riacceso l'entusiasmo sul titolo Tesla (+0,57%) e sull'intero comparto tech, mentre il Nasdaq 100 cede lo 0,77% nel contesto di una seduta volatile dominata anche dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
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La notizia che scuote Silicon Valley: SpaceX pronta all'IPO
È la notizia del giorno a Wall Street: SpaceX, la società aerospaziale fondata da Elon Musk, si prepara a depositare il proprio prospetto informativo per la quotazione in borsa già entro questa settimana o al massimo la prossima. Lo rivela The Information, citando fonti vicine al dossier. Secondo le stesse fonti, i consulenti coinvolti stimano che SpaceX possa raccogliere fino a 75 miliardi di dollari, il che la renderebbe la più grande IPO della storia statunitense, superando il record precedente di Alibaba (circa 25 miliardi nel 2014).
SpaceX è oggi valutata privatamente intorno ai 350 miliardi di dollari, grazie ai contratti con la NASA, al programma Starship e alla rete satellitare Starlink, già redditizia. L'eventuale quotazione aprirebbe per la prima volta agli investitori retail l'accesso diretto a una delle aziende più strategiche e ambiziose del pianeta, finora accessibile solo a fondi istituzionali e investitori accreditati.
L'effetto sui mercati: Tesla rimbalza, big tech sotto pressione
La notizia ha avuto un effetto immediato su Tesla (ticker: TSLA.US), il titolo quotato più direttamente collegato all'ecosistema Musk: il titolo guadagna lo +0,57% a 383,03 dollari, dopo aver chiuso la settimana scorsa a 367,96 dollari il 20 marzo. La performance è in controtendenza rispetto al resto del comparto tech, che oggi vive una sessione difficile:
- Alphabet/Google (GOOGL.US) cede il -3,85% a 290,44 dollari, penalizzato dai timori sui costi energetici dei data center AI
- Microsoft (MSFT.US) perde il -2,68% a 372,74 dollari
- Meta Platforms (META.US) scende del -1,84% a 592,92 dollari
- NVIDIA (NVDA.US) cede marginalmente il -0,25% a 175,20 dollari
Il Nasdaq 100 arretra dello -0,77% a 24.002 punti, mentre lo S&P 500 limita le perdite a -0,37% a 6.556 punti. La pressione sul tech è in parte legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con il rialzo dei prezzi energetici che pesa sui costi operativi delle infrastrutture AI.
Perché SpaceX vale così tanto: il business dietro i razzi
SpaceX non è più solo una società di lancio spaziale. Il suo valore è sostenuto da tre pilastri fondamentali:
- Starlink: la rete di satelliti a bassa orbita conta già milioni di abbonati in tutto il mondo e genera ricavi ricorrenti stimati in oltre 8 miliardi di dollari annui, con margini in rapida crescita
- Contratti governativi: la NASA, il Dipartimento della Difesa USA e numerose agenzie spaziali internazionali si affidano a SpaceX per missioni critiche, garantendo una base di ricavi stabile e pluriennale
- Starship: il razzo più grande mai costruito, potenzialmente in grado di rivoluzionare i costi di accesso allo spazio, apre scenari di lungo periodo nel trasporto interplanetario e nelle missioni lunari
La quotazione potrebbe avvenire sulla borsa di New York (NYSE) o sul Nasdaq, con un'offerta che includerebbe sia azioni primarie (nuova raccolta di capitali) sia secondarie (vendita da parte degli attuali azionisti, tra cui Musk stesso).
Cosa significa per gli investitori italiani
Per gli investitori retail italiani, la quotazione di SpaceX rappresenterebbe un'opportunità senza precedenti di partecipare direttamente alla crescita del settore spaziale commerciale. Attualmente, l'esposizione indiretta è possibile attraverso:
- Tesla (TSLA.US, quotato anche come 1TSLA.MI su Borsa Italiana): Musk è CEO di entrambe le società, e un'IPO di successo di SpaceX consoliderebbe ulteriormente il suo profilo pubblico e la fiducia degli investitori nel suo ecosistema
- ETF tematici sull'aerospazio e la difesa, come quelli legati all'indice Global X Autonomous & Electric Vehicles o prodotti sul settore tech innovativo
- NVIDIA (NVDA.US), fornitore chiave di chip per le infrastrutture AI di SpaceX e Starlink
Gli analisti avvertono tuttavia che le valutazioni private sono spesso superiori a quelle di mercato al momento della quotazione, e che la volatilità tipica delle IPO di grande profilo richiede cautela. Il sentiment su Tesla rimane leggermente negativo nelle ultime 24 ore (score: -0,18), segnale che il mercato attende conferme concrete prima di scommettere in modo deciso.
Il contesto: una settimana intensa per il tech globale
L'annuncio SpaceX si inserisce in una settimana già densa di eventi per il settore tecnologico globale. Meta Platforms ha annunciato stock option per i top manager per la prima volta dal 2012, segnale della competizione accesa per i talenti nell'era dell'AI. Amazon ha acquisito Fauna Robotics, startup specializzata in robot umanoidi di taglia ridotta, rafforzando la propria presenza nella robotica. Nel frattempo, Arm Holdings ha presentato il primo chip Arm AGI CPU per i data center AI, una mossa che potrebbe sfidare la supremazia di NVIDIA nel segmento.
Sullo sfondo, i mercati continuano a navigare tra la speranza di un cessate il fuoco USA-Iran (che ha fatto scendere il petrolio) e le incertezze macro. Il 5-Year Note Auction americano di oggi pomeriggio sarà un test importante per capire l'appetito degli investitori per il rischio governativo, con il precedente a 3,615%. Per Tesla e l'ecosistema Musk, la prossima settimana potrebbe essere storica.
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