Spread decolla dopo le parole di Holzmann. La BCE cerca di rassicurare

Le parole del governatore della Banca centrale austriaca mettono in dubbio le possibilitร di nuovi interventi da parte della BCE, la quale interviene per affermare che รจ pronta a cambiare la sua politica
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Il balzo dello spread
Balzo improvviso dei rendimenti dei titoli di stato italiani che porta lo spread sopra quota 300 punti. Il rendimento dei btp a 10 anni arriva a 2,76%, segnando un incremento superiore al 15% nella sola mattinata di oggi.
L'aumento รจ arrivato dopo le dichiarazioni rilasciate da Robert Holzmann, governatore della Banca centrale austriaca, il quale affermava che la โpolitica monetaria della BCE ha raggiunto i suoi limitiโ.
Le due parole, inoltre, hanno provocato un nuovo forte calo degli indici europei, facendo arrivare i crolli del Dax, del Cac 40 e del Ftse 100 oltre il 5%, mentre il Ftse Mib cedeva il 3%.
A quel punto, la Banca centrale europea interveniva con un comunicato ufficiale in risposta al governatore Holzmann, per cercare di tamponare la situazione, sottolineando di essere pronta a cambiare la sua politica.
โIl Consiglio direttivo รจ stato unanime nel ritenere che, oltre alle misure decise il 12 marzo 2020, continuerร a monitorare attentamente le conseguenze per l'economia della diffusione del coronavirusโ, si legge nel comunicato. Pertanto,โla BCE รจ pronta ad adeguare tutte le sue misure, se necessario, per salvaguardare le condizioni di liquiditร nel sistema bancario e garantire una trasmissione fluida della sua politica monetaria in tutte le giurisdizioniโ.
La politica della BCE
Dopo la scorsa riunione, l'istituto centrale europeo non ha intrapreso ulteriori azioni, a differenza della Fed, che ha effettuato due tagli dei tassi praticamente consecutivi (100 punti base in totale). "L'intervento della BCE potrebbe giร essere definitivo e questo aumenta il panico. I gravi problemi di indebitamento sono scontati. Lo stress del mercato รจ assoluto con le discrepanze tra le misure", dice Sergio Avila, analista di IG.
"ร chiaro che la crisi economica che ci si aspetta sia causata dalla crisi sanitaria e si ripercuoterร su molti Paesi dal punto di vista fiscale, aumentando drasticamente i loro deficit pubblici e il loro indebitamentoโ, sottolineano gli analisti di Link Securities.
"I titoli di Stato dei paesi piรน deboli dal punto di vista fiscale, in particolare quelli ai margini dell'euro come Grecia, Italia, Portogallo o Spagna, sono i piรน puniti, il che ha causato un forte aumento dei loro rendimenti negli ultimi giorni, cosรฌ come i premi di rischio di questi paesi, che porteranno ad un futuro aumento del costo dei finanziamenti sia per gli Stati che per le aziende che si presentano sul mercato per emettere debito", spiegano questi analisti.
โIn questo senso, vogliamo sottolineare che, dopo aver appreso dei pacchetti fiscali annunciati dai governi di Italia, Francia e Spagna, tra gli altri, vediamo l'attuale programma di acquisto di obbligazioni che la BCE sta tenendo aperto come insufficiente", concludono da Link Securities.
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