Stellantis a muso duro convince Londra: aiuti per fare auto elettriche

02/03/2021 15:15
Stellantis a muso duro convince Londra: aiuti per fare auto elettriche

Il governo inglese si รจ detto pronto a sostenere la conversione della fabbrica di Ellesmore Port che il Ceo Tavares aveva minacciato di chiudere. In arrivo sostegni finanziari e il via libera allโ€™import di componenti e batterie. Domani i risultati 2020 del gruppo italo-francese: previsti ricavi a 136 miliardi e un utile di 2,6 miliardi

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Una partita difficile nel clima confuso del dopo-Brexit

Sembra avviata verso una conclusione positiva la trattativa fra Stellantis e il governo britannico sul possibile rilancio della fabbrica di Ellesmore Port, nel Nordovest dellโ€™Inghilterra, vicino a Liverpool, dove fino ad oggi sono state prodotte auto Opel e Vauxhall.

Nelle scorse settimane il confronto ha assunto toni anche aspri, con lโ€™azienda che ha minacciato la chiusura dellโ€™impianto se non avesse ottenuto dal governo di Londra aiuti ben definiti per convertirlo in una fabbrica di veicoli elettrici.

โ€œIl governo รจ assolutamente impegnato ad assicurare il futuro della fabbricaโ€, ha detto lunedรฌ 1 marzo il ministro per il Business e lโ€™energia, Kwasi Kwarteng, intervenendo in Parlamento. โ€œNei prossimi giorni e nelle prossime settimane continueremo il dialogo con lโ€™aziendaโ€.

A rischio 1.000 posti di lavoro diretti e 7.000 dellโ€™indotto.

La fabbrica di Ellesmore Port, che conta circa 1.000 dipendenti, rischia di diventare la prima vittima industriale della Brexit. Stellantis sta considerando di convertire lโ€™impianto per passare alla produzione di auto elettriche, anche perchรฉ la Gran Bretagna marcia decisa verso il divieto di produrre auto con motori termici dopo il 2030. Ma per realizzare il suo intento, il gruppo automobilistico ha chiesto al governo di Londra un sostegno finanziario e soprattutto lโ€™impegno, nel complicato quadro del dopo-Brexit, a garantire lโ€™arrivo senza problemi delle batterie e di quei componenti disponibili solo allโ€™estero.

Visti gli elementi di incertezza presenti nellโ€™accordo sulla Brexit firmato a dicembre da Ue e Gran Bretagna, a gennaio il Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, aveva deciso di congelare ogni investimento in Gran Bretagna. Considerando lโ€™indotto, i posti di lavoro a rischio se la fabbrica di Ellesmore Port dovesse chiudere sono oltre 7mila.

Il governo inglese, ha detto lunedรฌ Kwarteng in Parlamento, sta cercando di fare nascere unโ€™industria nazionale per la produzione di batterie: โ€œStiamo valutando molti siti per realizzare nuovi impianti. Ho la forte speranza che possiamo raggiungere una conclusione soddisfacente per garantire la continuitร  degli investimenti e dare supporto a Stellantisโ€.

Il consensus degli analisti indica un rapporto Prezzo/Utile di 6, inferiore a Volkswagen

Domani, mercoledรฌ 3 marzo, Stellantis annuncerร  i risultati del quarto trimestre e dellโ€™intero esercizio 2020. Secondo il consensus degli analisti, il gruppo nato dalla fusione fra Fiat e Peugeot dovrebbe chiudere lโ€™anno nero del Coronavirus con un fatturato di 136 miliardi di euro e un utile netto di 2,6 miliardi. Per il 2021 gli analisti si aspettano una crescita del fatturato a 154,3 miliardi (+13,4%) e un incremento dellโ€™utile a 6,4 miliardi (+140%).

Stellantis ha debuttato in Borsa lo scorso 18 gennaio segnando un prezzo di 13,5 euro. Da allora il titolo รจ salito del 3,5% al prezzo attuale di 13,96 euro. Sulla base dellโ€™utile previsto per il 2021, il P/E del gruppo automobilistico italo-francese รจ 6 e si confronta con il 6,6 di Volkswagen e il 18,5 di Renault.

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