Stellantis, calano ancora le vendite in Italia a maggio

stellantis titolo

Il mercato dell’anno nel nostro paese ha visto l’undicesimo calo consecutivo delle immatricolazioni, mentre Stellantis vede ancora scendere la sua quota di mercato.


Possibili rendimenti dal 10% al 20%

Scopri la nostra selezione di certificate di investimento!


Le immatricolazioni in Italia

Mercato dell’auto in Italia ancora in difficoltà, stretto tra i colli di bottiglia sulla produzione e le difficoltà legate agli incentivi.

Il mese di maggio ha visto le vendite di vetture scendere del 15,1% a 121.299 unità rispetto alle 143 mila dello stesso periodo del 2021, rappresentando l’undicesimo mese di fila in rosso.

Non sembra iniziato bene il 2022, visto anche il calo del 24,3% delle immatricolazioni se considerati i primi cinque mesi dell’anno, periodo in cui sono state vendute 557 mila auto.

I numeri di Stellantis

Non riesce a riprendersi Stellantis con circa 47.500 unità immatricolate, in contrazione del 15,6% rispetto alle oltre 56 mila vetture dello stesso mese dello scorso anno.

Con il calo di maggio, la quota di mercato di Stellantis è scesa al 39,1% dal precedente 39,3%, mentre i cinque mesi della casa nata dalla fusione tra FCA e PS hanno visto calare le immatricolazioni del 30,2% (205.758 unità) se comparate allo stesso periodo del 2021 (294.715 auto).

Tra i marchi Stellantis, le vendite di Fiat sono scese del 18,01% (19.531), mentre quelle di Jeep sono risultate in calo del 5,59% (5.698 unità). Segnali positivi da Lancia, la cui quota di mercato sale al 19,3%, la più alta di sempre.

Inoltre, Stellantis vede otto auto nella classifica delle prime dieci più vendute in Italia in maggio, con Fiat Panda la più venduta (11.955 unità), mentre in classifica ci sono anche la Lancia Ypsilon, la Fiat 500, le Jeep Compass e Renegade, la Citroen C3, la Peugeot 208 e la Opel Corsa.

Il commento dell’Unrae

Analizzando l’andamento del mercato in Italia, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae) sottolinea il ruolo degli incentivi, con i fondi che hanno visto un rapido esaurimento per le auto tra 61 e 135 g/km (sono stati assorbiti già 136 milioni e ora ne mancano solo 34).

“L’impianto dei sostegni contiene ancora alcune debolezze che l’Unrae ha più volte indicato”, spiega il presidente dell’associazione Michele Crisci, “a cominciare dalla richiesta avanzata dall’intero comparto di allungare da 180 a 300 giorni dalla firma del contratto il termine per usufruire dell’incentivo”.

Inoltre, aggiunge Crisci, “resta ancora irrisolto il problema dell’esclusione dal beneficio delle persone giuridiche (aziende e società di noleggio), omissione che di fatto riduce l’apporto dell’automotive al percorso di decarbonizzazione del Paese”.

L’analisi di WebSim

Gli analisti di WebSim sottolineano come “il mercato in questi tre mesi è stato nuovamente impattato dai colli di bottiglia della supply chain, marcato dalle carenze di semiconduttori ed altri rallentamenti legati alla guerra in Ucraina e ai lockdown in Cina”.

Nonostante ciò, aggiungono, “il calo di maggio è stato meno marcato che ad aprile (maggio ITA/FRA/SPA -15%/-10%/-14%, meglio di aprile -33%/-23%/-17%).

Per quanto riguarda Stellantis, “nel complesso ha performato leggermente sotto al mercato, nonostante la buona performance di alcuni brand high-end (Alfa, Jeep, DS)”.

Dalla sim confermano il giudizio ‘interessante’ su Stellantis, con target price a 22,10 euro, mentre oggi le azioni del gruppo scambiano a 14,20 euro, appena sopra la parità.


La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

I titoli citati nell'Articolo

Titolo:
Codice: STLA.MI
Isin: NL00150001Q9
Rimani aggiornato su: Stellantis

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy
Maggiori Informazioni