Stellantis, è sempre crisi da chip: nuove chiusure in Europa

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Continuano gli stop alla produzione per Stellantis a causa della mancanza globale di semiconduttori e nel mese di ottobre lo stabilimento di Melfi sarà attivo solo sei giorni.


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Produzione ridotta a Melfi

Il più grande stabilimento italiano di Stellantis funzionerà solo sei giorni nel mese di ottobre. La casa automobilistica nata dalla fusione tra FCA/Chrysler e PSA, infatti, ha annunciato la riduzione delle attività dello stabilimento di Melfi a causa dell’impatto della carenza mondiale di chip sulla produzione.

Alla luce di questa riduzione, un portavoce di Stellantis ha confermato che lo stabilimento produrrà solo 8 mila veicoli nel corso del mese iniziato oggi, limitando così l’attuale produzione delle versioni ibride di Jeep Renegade e Compass Jeep, oltre ad altri modelli.

Con oltre 7.300 dipendenti sul libro paga, Melfi ha una potenziale capacità di produzione pari a circa 1.000 veicoli al giorno.

La notizia è stata diffusa dal sindacato Uilm a seguito di una comunicazione arrivata dalla stessa azienda. Secondo quanto spiegato dal segretario della Uilm, Marco Lomio, “nel mese di ottobre persiste in modo pesante la mancanza di semiconduttori che non permettono di far fronte agli ordini”.

La sospensione nelle altre fabbriche europee

La chiusura non riguarda solo la fabbrica italiana, ma Stellantis ha sospeso la produzione anche in diversi impianti europei e canadese, sempre a causa della carenza di chip, stimando di produrre 1,4 milioni di veicoli in meno nel corso di quest’anno.

Il marchio Opel, brand del gruppo, ha annunciato la chiusura di uno dei suoi stabilimenti in Germania (Eisenach) “fino all’inizio del 2022”. Un portavoce Opel ha spiegato che “L'industria automobilistica globale è in una situazione eccezionale a causa della pandemia e della carenza di semiconduttori”.

“In questa situazione impegnativa e incerta, Stellantis sta pianificando aggiustamenti nella produzione” compresa l'interruzione delle linee di montaggio a Eisenach, nel centro del paese, “dalla prossima settimana”, ha aggiunto il portavoce.

Dalla Spagna, inoltre, arriva la chiusura della sospensione della produzione nella zona industriale di Balaídos (Vigo). Nella giornata di ieri erano stati sospesi i tre turni dei due sistemi di produzione, mentre oggi dovrebbe tornare normale.

Le chiusure al gruppo automobilistico sono state costanti negli ultimi mesi con l'ultimo che era arrivato nella settimana del 18 e 19, quando la linea di montaggio 1, che produce le Peugeot 2008, 301 e C-Elysée, è stata chiusa, mentre il sistema 2 è stato spento per tutta la settimana.

Le immatricolazioni francesi di settembre

Nel frattempo, oggi sono stati diffusi i dati sulle immatricolazioni di Stellantis nel mese di settembre in Francia, in attesa dei numeri italiani che saranno pubblicati questa sera alle 18.

In un mercato francese che ha registrato un calo del 20,5%, i dati diffusi da Plateforme Automobile (Pfa) indicano una performance peggiore rispetto a quella del settore per Stellantis, segnando una flessione pari al 28,1%.

Tra le altre case, anche Toyota (-29,6%) e Ford (-37,8%) hanno fatto peggio del mercato, mentre limitano i cali Renault (-15,4%) e Volkswagen (-19,1%).

Nei primi nove mesi dell'anno le vendite di auto sono aumentate complessivamente dell'8% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma la Pfa ha messo in guardia sulle prospettive a causa della carenza di componenti elettronici che sta pesando su un mercato già debole.

Per Stellantis il bilancio dei nove mesi indica una crescita del 3,9%, ma il dato resta del 29% al di sotto dei livelli del 2019 (-27% per Renault, -15% per Volkswagen).


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