Stellantis, le immatricolazioni USA deludono gli analisti


Le vendite della casa automobilistica negli Stati Uniti segnano un calo annuale del 16%, impantanate ancora dal proseguire della crisi dei chip, mentre una notizia positiva arriva dal risultato delle auto ibride plug-in, in crescita del 26%.


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Le vendite di Stellantis negli USA

Scendono le immatricolazioni di Stellantis nel mercato statunitense sia nel trimestre scorso che nel corso del 2022.

Alla fine dell’ultimo trimestre le vendite della casa automobilistiche risultano calate del 16%, mentre leggermente migliore è stata la performance dell’intero anno, segnando un -13%.

Positivo il dato di vendita dei veicoli ibridi plug-in negli USA, in crescita del 26% su base annua e del 21% nel quarto trimestre rispetto allo scorso anno.

L’anno ha visto una “forte domanda in tutti i brand Stellantis nel settore dei Plug In Hybrid (PHEV)”, composti dall'interazione tra due motori (uno elettrico ed uno endotermico), sottolineava Jeff Komor, responsabile vendite degli Stati Uniti, “a fronte di condizioni del mercato del settore che si sono trasmesse dal 2021 al 2022, inclusi i vincoli di produzione e l’interruzione di parti e materiali in generale, che hanno influito negativamente sulle vendite complessive”.

Analisti delusi

I risultati diffusi da Stellantis sono stati definiti “inferiori alle attese” dagli analisti di Equita Sim, evidenziando come gli Stati Uniti rappresentino oltre il 40% del fatturato del gruppo.

I dati della società mostrano “un impoverimento del mix, dato che le vendite alle flotte (tipicamente meno profittevoli di quelle al retail) nel quarto trimestre sono cresciute del 48% anno su anno”, aggiungono questi esperti.

Per questo motivo, dalla sim riducono “marginalmente le stime 2022, senza impatto sulla valutazione basata su ipotesi caute sul trend nel 2023 (in calo anno su anno)”, mentre confermano la raccomandazione ‘buy’ sul titolo Stellantis, con prezzo obiettivo a 19 euro rispetto ai 14,216 di questa mattina (+0,20%).

Aumenta la produzione in Italia

Ieri diversi articoli di stampa italiani riportavano una crescita della produzione annuale del gruppo Stellantis nel nostro paese pari all’1,8%, citando la rilevazione trimestrale della Fim-Cisl.

Aumento della produzione che porta a 685 mila i veicoli costruiti, anche i livelli pre-pandemia restano ancora lontani (-16,3% rispetto al 2019).

“I volumi prodotti in rialzo dimostrano un trend positivo, che viene dopo un periodo di perturbazione causato dalle carenze di componenti”, sottolineano da WebSim.“I dati riportati per gli impianti italiani sono meglio delle nostre stime di volumi per Stellantis per il 2022, le quali riflettono un calo del -6% in zona Europa & Middle East. Il punto focale, come negli ultimi trimestri, rimane tuttavia la performance del gruppo in termine di mix e di pricing”, concludono dalla sim, confermando il giudizio ‘interessante’ sul titolo della casa automobilistica, con target price a 21,70 euro.

Raccomandazione ‘neutral’ con prezzo obiettivo a 15 euro per gli analisti di Banca Akros, sottolineando come l’aumento della produzione del 2022 arriva “dopo quattro anni di cali anno su anno”, citando anche “il lancio di due nuove produzioni negli impianti italiani, la Tonale dell'Alfa Romeo a Pomigliano e la Grecale di Maserati a Cassino”.

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