Stellantis, tornano a crescere le vendite ad agosto


Lo scorso mese si è interrotta la seria di 13 mesi consecutivi di cali per le immatricolazioni di auto nei paesi UE-Efta-Gran Bretagna e il mercato italiano è risultato tra i migliori, con Stellantis che ha segnato un aumento a doppia cifra.


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Vendite di Stellantis in crescita

Stellantis torna a crescere nel mese di agosto, in linea con quanto avvenuto con il mercato europeo dell’auto.

Lo scorso mese, infatti, le vendite del gruppo sono arrivate a 136.721, segnando una crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, invertendo una tendenza negativa conclusasi a luglio con un -9,9% (166.082 unità).

La quota di mercato di Stellantis, compresi i suoi marchi Fiat, Jeep, Lancia/Chrysler, Alfa Romeo, Peugeot, Opel/Vauxhall, Citroen e Ds è cresciuta ad agosto al 18,3% nei paesi UE-Efta-Gran Bretagna, rispetto al 17% di un anno prima.

Resta negativo, però, il bilancio della società negli otto mesi del 2022, con 1.390.088 auto immatricolate e un calo del 17,6% se paragonato all’analogo periodo del 2021, mentre la quota è scesa al 19,2% a fronte del 20,6% precedente.

I numeri in Europa

Il mese di agosto ha portato il ritorno alla crescita per le vendite di auto in Europa, interrompendo così la striscia negativa di tredici mesi di cali consecutivi, anche se i volumi non riescono a tornare ai livelli precedenti la pandemia da Covid 19 e il bilancio del 2022 resta ancora fortemente negativo.

I dati diffusi dall’European Automobile Manufacturers Association (ACEA), l’associazione europea dei costruttori di auto, nei paesi UE, Efta (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e Gran Bretagna, la crescita su base annua è stata del 3,4% (748.961 unità), anche se nel mese precedente le immatricolazioni erano calate del 10,6% (874.947 auto).

Analizzando i principali paesi, in Italia si assiste alla crescita maggiore (+9,9%) nel mese di agosto, mentre risultano inferiori gli aumenti in Spagna (+9,1%), Francia (+3,8%) e Germania (+3%).

Ancora negativo il saldo da inizio anno, con gli otto mesi caratterizzati da un calo dell’11,8% rispetto allo stesso periodo dello 2021, visti i 7,2 milioni di nuovi veicoli venduti.

Risultato migliore in Italia

Se il miglioramento ha interessato tutti i trenta paesi dell'area tranne 7 piccoli mercati (Danimarca, Finlandia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia e Norvegia), il risultato migliore è proprio quello dell’Italia in cui le immatricolazioni crescono in agosto del 9,9% su agosto 2021 e “sono ritornate ai livelli degli anni ’60 del secolo scorso”, sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Mentre in diversi paesi dell'Europa Occidentale si sta registrando un certo incremento delle vendite di auto elettriche, purtroppo questo non avviene in Italia, dove le immatricolazioni di auto elettriche pure (BEV) nel periodo gennaio-agosto 2022 sono in calo del 20%, nonostante gli incentivi. 

L’analisi e prospettive

I risultati di agosto rappresentano un “primo segnale positivo del mercato dell’auto dell’Europa Occidentale”, sottolineano dal Centro Studi Promotor.

Si tratta, però, di “un segnale di crescita debolissimo se si considera che nel periodo gennaio-agosto 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, vi è un calo dell'11,8% mentre rispetto allo stesso periodo del 2019 c'è ancora un calo del 33,3%”, aggiungono dal CSP.

Le prospettive non appaiono positive, continuano, “anche perché ai fattori di crisi non ancora superati (pandemia, carenza di componenti, calo del potere di acquisto degli automobilisti, guerra in Ucraina) si stanno aggiungendo l'aumento vertiginoso dei costi dell'energia e la crescita dell'inflazione che finirà per incidere in maniera significativa anche sui prezzi delle auto”, concludono da Promotor.

La view di WebSim

“I dati sulle immatricolazioni del mercato dell’auto europeo di agosto mostrano un segno positivo (+3% anno su anno) dopo 13 mesi di cali consecutivi (Stellantis a +11%) anche favorito dalla facile base di paragone che aveva iniziato ad impattare in modo significativo le immatricolazioni da luglio 2021 (produzione da febbraio-marzo)”, spiegano da WebSim, sottolineando che si tratta di dati “coerenti con quanto già riportato dai 5 principali paesi dell’area geografica”.

Questi analisti prevedono in Europa “un calo del -10% dei volumi nel 2022 (YTD a -12% per il mercato, -18% per Stellantis) che implica un -6% nei prossimi mesi, che vediamo favorito dalla bassa base di paragone dello scorso esercizio”.

In questo contesto, da WebSim confermano il giudizio ‘interessante’ su Stellantis, con target price a 21,30 euro rispetto ai 13,30 euro odierni (-2,60%).


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