Stm, Citi e Barclays alzano il target price: titolo a valutazione “interessante”

Gli analisti ritengono che il titolo sia interessante soprattutto in un'ottica di lungo periodo, restano prudenti sul 2026, ma sono ottimisti sull'utile operativo e sull'Eps per il 2027/2028.
Indice dei contenuti
Citi alza il target price su Stm
Luci su Stmicroelectronics dopo i giudizi positivi arrivati in queste ore da Citi e Barclays, mentre oggi il titolo guadagna l’1,60% a Piazza Affari dopo due ore di scambi, portandosi a 24,40 euro.
In attesa dei conti trimestrali e del 2025 previsti per il 29 gennaio, gli esperti di Citi hanno alzato il target price sul titolo a 30 euro dai precedenti 26 euro con giudizio buy. Gli analisti del broker restano prudenti sul 2026, ma sono “ottimisti sull'utile operativo e sull'Eps per il 2027/2028, nonostante il recente rallentamento, grazie a una solida capacità di generazione degli utili e al continuo miglioramento dell'efficienza dei costi”.
Citi stima una “significativa espansione dei margini operativi”, che dovrebbe consentire alla società “di raggiungere entro il 2028 gli obiettivi del suo modello intermedio”, ovvero “ricavi per 18 miliardi di dollari, margine lordo del 44-46% e margine operativo del 22-24%”.
Le previsioni del broker (17,8 miliardi di dollari di ricavi, margine lordo del 44,8% e margine operativo del 23,0%) sono in linea con i target aziendali e risultano significativamente superiori al consenso, con un Eps più alto del 27% e del 35% rispettivamente per il 2027 e il 2028.
Per gli esperti il titolo ha una valutazione interessante, soprattutto in un'ottica di lungo periodo: attualmente tratta a multipli Price-to-Earnings pari a 25x e 11x sulle loro stime 2026/27, livelli inferiori a quelli del principale concorrente Infineon.
“Sebbene la fiducia degli investitori nella traiettoria di ripresa sia attualmente contenuta, a causa di utili ancora ben al di sotto dei precedenti massimi, riteniamo che con il recupero del ciclo l'attenzione si sposterà sui profitti del prossimo anno”, scrivono ancora gli analisti.
In un contesto di graduale ripresa del settore, gli esperti evidenziano come l'elevata esposizione di St al settore automotive (circa il 40% contro valori nell'ordine delle alte decine percentuali) “rappresenti un fattore di relativo svantaggio” e di conseguenza non ci si aspetta che “Stm benefici della stessa immediatezza nell'accelerazione della crescita nel corso del primo semestre 2026 come Microchip”. Anche Stm ha comunque segnalato un graduale miglioramento della durata del portafoglio ordini, elemento che rafforza la fiducia nelle stime per la seconda metà del 2026.
Il report di Barclays
Anche Barclays ha alzato il target sulle azioni Stm, portandolo da 20 a 21 euro, ma resta cauta sull’analisi del titolo. Gli analisti confermano l’underweight nonostante l’incremento delle stime sui ricavi per il 2026 e 2027, in un contesto settoriale che resta favorevole ai semiconduttori europei.
L’aggiustamento riflette un aumento del 3% sulle stime di ricavi totali sia per il 2026 sia per il 2027, segnale di fiducia in una ripresa ciclica del settore. Gli esperti evidenziano “preoccupazioni persistenti sui margini lordi”: per Barclays, il gross margin dovrebbe attestarsi al 32,9% nel primo trimestre 2026, salendo al 36,3% entro fine anno, livelli inferiori al consensus di mercato (33,5% e 37%).
Non si attendono guidance complete per l’intero 2026 dai prossimi conti: Barclays prevede una crescita dei ricavi intorno al 10%, a circa 12,9 miliardi di dollari.
L’upgrade moderato sulle proiezioni di fatturato conferma una view prudente: Barclays riconosce il miglioramento del ciclo semiconduttori, ma giudica il profilo di redditività e le valutazioni di Stm meno attraenti rispetto ai peer europei.
Negli ultimi mesi, la stessa banca d’affari aveva tagliato il target a 20 euro da 22, citando rischi su margini, costi operativi e EPS 2026-2027, linea coerente con la cautela attuale.
Il titolo resta penalizzato da dinamiche su analogici e silicio carburo (SiC), pese da concorrenza e normalizzazione delle scorte, pur in un rally settoriale trainato da automotive, industria e AI/data center.
Il report si inserisce in un comparto europeo dei chip in fase di rimbalzo: Stm beneficia di domanda crescente nei verticali chiave, con segnali di ripresa sequenziale attesi nei conti del quarto trimestre 2025, in uscita a fine gennaio.
Il consensus
Altri broker come Banca Akros, Equita e Oddo BHF hanno rivisto al rialzo stime e target negli ultimi trimestri, prevedendo crescita a doppia cifra nel 2026 e normalizzazione delle scorte, a sostegno di una “stagione dei conti” complessivamente positiva.
Il consensus resta spaccato: mentre Barclays è tra i più freddi (underweight a 21 euro), diverse case puntano a target tra 25 e oltre 30 euro con rating outperform/accumulate.
In vista della trimestrale, il mercato vigila su ricavi, margini e guidance 2026: sorprese al rialzo potrebbero sfidare le tesi prudenti, accelerando un ulteriore rimbalzo del titolo dopo il rally recente.
Barclays si conferma strutturalmente cauta su Stm rispetto al consenso, privilegiando peer con migliori prospettive di margine in un ciclo favorevole ma non esplosivo.
Per gli investitori, l’update bilancia ottimismo settoriale e rischi specifici, con upside limitato secondo la major britannica.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

