StM con SpaceX per il progetto Starlink. In arrivo una costellazione di satelliti

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Il titolo si spinge su nuovi massimi annuali. La firma dell’accordo con la società di Elon Musk risalirebbe a qualche anno fa, ma solo in questi giorni avrebbe ricevuto l’ok della Fcc Usa. A Stm andrebbe la costruzione in outsourcing dei ricevitori, mentre la costruzione dei satelliti resterà in mano a SpaceX.


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L’accordo per garantire l’accesso a internet in ogni area del pianeta

Il titolo StMicroelectronics corre in Borsa dietro le indiscrezioni riguardo alla firma di un accordo del valore di 2,4 miliardi di dollari con SpaceX, società aerospaziale di Elon Musk per il progetto Starlink. Lo riporta questa mattina Business Insider.

Starlink è una costellazione di satelliti per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza (target 1GB/s con 25/40ms di latenza) costituita da satelliti miniaturizzati collocati in orbita terrestre bassa (Leo), che lavorano in sintonia con ricetrasmettitori terrestri. A Stm andrebbe la costruzione in outsourcing dei ricevitori, mentre la costruzione dei satelliti resterà in mano a SpaceX.

La società californiana vuole creare una costellazione di “almeno 12mila satelliti” nell’orbita terrestre in modo da garantire servizi internet ultrabroadband senza interruzioni in ogni area del pianeta. A oggi i satelliti in orbita sarebbero già 800, sufficienti a far partire il beta test nelle aree rurali degli Usa e del Canada.

La firma del contratto non sarebbe recente, ma soltanto ora sarebbe entrato in fase di produzione di massa, dopo l’ok della Federal Communication Commission (Fcc) alla richiesta di SpaceX di installare 1 milioni di ricevitori e a settembre la società avrebbe iniziato la produzione di migliaia di unità al mese.

Il titolo vola in Borsa

In borsa StM si spinge su nuovi massimi annuali e alle 12 guadagna il 2,66% a 32,84 euro, bene anche la quotazione sul listino di Parigi dove guadagna il 2,72% a 32,83 euro. Secondo gli analisti di Equita Sim (rating hold, tp 31 euro), «benché l’ipotesi di prezzo ci pare poco sostenibile se confrontata con i 499 dollari del beta test in quanto porterebbe ad una perdita di 1.900 dollari per cliente stimiamo che il contratto, se confermato, a seconda della velocità del rollout, la fase finale dell’avviamento del progetto, (2-3 anni) e del prezzo unitario (500-2.400 dollari) potrebbe avere un impatto positivo sugli Eps (utili per azione) 2021-23 di STM fra il 2% ed il 12%».


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Codice: STM.MI
Isin: NL0000226223
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