Stm svetta sul Ftse Mib con l’ottimismo sui chip per l’IA

Le novità provenienti da Microchip Technology e Nvidia confermano il miglioramento della domanda di chip per l’intelligenza artificiale e attirano acquisti sul settore tecnologico anche in Europa.
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Azioni Stm protagoniste
Azioni Stmicroelectronics in luce questa mattina grazie alla rinnovata fiducia sul settore dei chip e dell’intelligenza artificiale, risultando le migliori tra le blu chip del Ftse Mib nelle prime due ore di scambi alla Borsa di Milano.
Il titolo della società italo-francese produttrice di chip sale del 3,5% e si porta ad un massimo di 24,645 euro nonostante l’andamento di poco sopra la parità (0,20%) del principale indice di Piazza Affari.
Balzo odierno non sufficiente, però, a controbilanciare il calo delle azioni Stm subìto negli ultimi 12 mesi e ora pari al 3%.
Fiducia sui chip IA
Stm beneficia dell’aumento della guidance per il quarto trimestre da parte della concorrente statunitense Microchip Technology, ora in crescita del 3,80% nelle contrattazioni pre market USA.
L'azienda statunitense ha affermato di attendersi ricavi in crescita del 4%, rispetto alla precedente previsione di andamento piatto, dal momento che sta sperimentando una ripresa generalizzata dopo la significativa riduzione delle scorte avvenuta negli ultimi trimestri.
A contribuire a un rinnovato ottimismo del settore sono anche le parole del ceo di Nvidia (+0,40% nel pre market), Jensen Huang, che ieri al Consumer Electronics Show di Las Vegas ha dichiarato che la prossima generazione di chip dell'azienda è in “piena produzione”, pronta a soddisfare una domanda in crescita.
Secondo l'amministratore delegato, i nuovi chip sono in grado di offrire cinque volte la capacità di calcolo per l'intelligenza artificiale rispetto ai chip precedenti dell'azienda nell'esecuzione di chatbot e di altre applicazioni di IA.
Segnale positivo per i gruppi europei
“Riteniamo che il miglioramento della domanda, sensibilmente superiore alla normale stagionalità, rappresenti un segnale chiaramente positivo anche per i gruppi europei”, scrivono gli analisti di Citi, citando in particolare proprio Stm e Infineon, che a Francoforte avanza del 4,40%.
Gli esperti ricordano come entrambe le società abbiano fornito indicazioni per il trimestre di dicembre inferiori alle normali tendenze stagionali, visto che stanno ancora smaltendo parte delle scorte e mantenendo bassi i livelli di utilizzo degli impianti.
“Esiste la possibilità che i ricavi del trimestre di dicembre per entrambe risultino superiori alla guidance prudente fornita un paio di mesi fa”, scrivono da Citi, “ma riteniamo questo aspetto meno rilevante rispetto al miglioramento della traiettoria nel primo trimestre dell'esercizio 2026 (entrambi approssimativamente in linea con la stagionalità) e nel corso dell'anno successivo”.
Per gli analisti di WebSim Intermonte, quelli dell'azienda americano sono “messaggi positivi anche per Stm, che è esposta per buona parte agli stessi end market” di Microchip, “in particolare riguardo al recupero di auto e industrial (rispettivamente circa il 40% e il 20% del fatturato Stm nel 2025).
Infine, Banca Akros posiziona le sue stime sui ricavi e l'Ebit del quarto trimestre 2025 oltre il consenso e oltre il punto intermedio della guidance rispettivamente di un 1,7% circa e di un 3,5% circa, trainati da "un possibile upside nel personal electronics grazie al forte momentum delle vendite dell'iPhone e in generale dalla ripresa nel segmento industriale". Su Stm Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 27 euro.
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